Salomè, il primo spinoff di The Barbarian King

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Voto:

Conoscendo la Leviathan Labs e avendo letto i primi due numeri della saga The Barbarian King, da Salomè ero sicura di potermi aspettare un lavoro ottimo, ma pagina dopo pagina questo fumetto è andato ben oltre le mie aspettative. La consapevolezza dello studio italiano è evidentemente aumentata e quello che avrebbe dovuto essere un “semplice spinoff” si è rivelato in realtà un racconto pienamente autonomo, poiché non si limita ad arricchire la storia della serie da cui deriva, ma ha tanto da offrire anche preso singolarmente.

Salomè Leviathan Labs morte

Salomè rappresenta il volume di esordio di Barbara L. Giorgi, che dimostra una grande maturità nel gestire la storia, dando ampio respiro alla protagonista e approfondendola quanto basta per permettere ai lettori di conoscerla e affezionarsi a lei.

La storia si sviluppa a partire dal momento della morte di Salomè, affrontando la questione di come sia riuscita a tornare in vita (cosa ben nota per chi ha letto The Barbarian King) e del suo vissuto fino al ricongiungimento con Conan, che riconduce la narrazione al filone principale. Un lasso di tempo che viene narrato dedicando il giusto spazio ai momenti più salienti, quelli che hanno caratterizzato la vita della protagonista rendendola colei che già abbiamo avuto modo di conoscere.

Salomè Leviathan Labs strega

Ciò che eleva il fumetto dedicato alla strega di Khauran è in particolare la forte caratterizzazione della protagonista. Salomè è estremamente umana e più la si conosce, più il lettore la comprende sentendola vicina, capendo le sue nefandezze e forse arrivando persino a giustificarle. Come non provare pena per una donna che ha conosciuto la vita solo in termini di sopravvivenza? Ogni azione intrapresa dalla strega, per quanto opinabile, è estremamente comprensibile e lei viene messa nella posizione che solitamente ricoprono i cosiddetti “antieroi“.

Proprio grazie a questa caratterizzazione decisa, la storia procede scorrevolmente e mostra qualche minimo intoppo solo nell’introduzione di alcuni personaggi secondari (forse leggermente meno caratterizzati), ma finché la trama è concentrata sulla protagonista si assiste ad un flusso di immagini e parole che si lascia fruire con estremo piacere. Il ritmo asseconda la storia senza il bisogno di soffermarsi troppo su alcuni particolari o saltarne altri, così si ha un flusso narrativo fedele all’impronta del fumetto stesso.

Salomè Leviathan Labs vita

Molto apprezzata per velocizzare la narrazione (da condensare giustamente in un numero di pagine prestabilito) è anche l’abilità che mostra la sceneggiatrice nel raccontare tramite il “non-detto” e “l’accennato“: non c’è bisogno di spiegare o illustrare ogni singolo avvenimento, quindi Barbara usa ogni altro strumento a sua disposizione per dare un quadro il più completo possibile della protagonista.

I disegni di Nicolò Tofanelli tolgono il fiato e i colori di Angelo Razzano valorizzano e completano sempre al meglio ogni scena grazie ad un tocco di esoterismo. Sfogliare Salomè equivale a inebriarsi di colori: si diventa dipendenti dalle atmosfere e dalle profondità che si vanno a creare, avendo quasi la sensazione di potersi tuffare nelle pagine per entrare nel mondo del fumetto.

Salomè Leviathan Labs avvicinati

Salomè è il classico caso di un fumetto di cui francamente non si sentiva il bisogno, ma che col senno di poi è da considerare un must-have. Vedere il personaggio valorizzato in questo modo arricchisce indubbiamente il mondo di The Barbarian King, ma anche il lettore stesso, regalandogli emozioni e informazioni che altrimenti si sarebbe perso.

Il volume è consigliato sicuramente a tutti coloro che già seguono le avventure del Re Barbaro, ma anche a quanti vorrebbero affacciarsi a questo mondo per la prima volta, dal momento che la storia del fumetto sta benissimo in piedi anche da sola.

Un ringraziamento speciale a Leviathan Labs

🛒 Salomè è acquistabile dal sito di Leviathan Labs

Nina-chan Articoli
Dolce, carina, coccolosa, sadica, affascinata dall'horror e dal creepy... insomma, gli opposti convivono in me. "Mani in pasta" ovunque con collaborazioni tra sceneggiature, recensioni, gestione di disegnatori ed autori, sono loro il mio mondo. Datemi libri, non fiori.

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