Star Wars VIII: Gli Ultimi Jedi

Star Wars VIII: Gli Ultimi Jedi

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Nonostante l’uscita di uno Star Wars all’anno abbia reso l’hype per questi film più controllato, la curiosità attorno a Gli Ultimi Jedi era indubbiamente alta. Io sono tra i pochi che hanno apprezzato Il Risveglio della Forza perché, per quanto fosse evidente l’effetto déjà-vu, è riuscito nell’ingrato compito di fare da ponte indolore tra passato e presente, inserendo tra montagne di fan service le importanti fondamenta della nuova trilogia.

Stavolta però l’impresa era persino più ardua, perché anche il pubblico meno severo non era disposto a chiudere nuovamente un occhio, e per me Rian Johnson, non senza qualche intoppo, ha svolto il suo compito egregiamente.

Star Wars Gli Ultimi Jedi Luke

Questo film costituisce un importante punto di svolta nella saga. È caos, distruzione, cambiamento. L’universo di Star Wars recide il rassicurante cordone ombelicale che lo ha legato alla sacra trilogia nell’episodio 7 e comincia a pretendere a gran voce una nuova identità. Fa autocritica, si mette in discussione, ironizza sui suoi dogmi e scuote gli spettatori più attempati cercando di fargli comprendere che rimanere aggrappati al passato è deleterio, che le novità non sono per forza un male, e che Star Wars non è una stramaledetta religione da prendere tanto sul serio. Stando a questi presupposti, nel capitolo IX dovremmo assistere ad un completamento dell’opera di demolizione e ricostruzione, sempre ammesso che Abrams non decida di tornare su terreni sicuri.

Johnson, che è sia regista che sceneggiatore del film, ha voluto osare, prendendo continuamente in contropiede gli spettatori. Fate tabula rasa di tutte le svariate teorie che avete assimilato negli ultimi due anni e lasciatevi sorprendere, perché vi aspettano bei colpi di scena inaspettati. Purtroppo l’altra faccia della medaglia è che questa voglia di azzardare e stupire a volte sfocia in scelte discutibili, alcune delle quali sembrano precludere l’approfondimento di dettagli importanti della trilogia.

Al di là di tutto comunque non manca del sano fan service, in grado di emozionare a dovere gli appassionati della saga.

Star Wars Gli Ultimi Jedi Porg

Non sono d’accordo con chi sostiene che in questo film ci sia troppa comicità, perché fatta eccezione per una gag oggettivamente evitabile nella scena d’apertura, gli altri momenti leggeri (alcuni più altri meno) funzionano, sono ben dosati e contestualizzati, e andando oltre la superficie alcuni di questi partono da motivazioni in realtà poco felici. Hanno persino smesso di utilizzare Finn come un irritante comic relief, quindi non capisco cosa ci sia da lamentarsi. Liberatevi anche dai timori legati ai piccoli e teneri Porg, perché compaiono pochissimo e costituiscono solo un simpatico dettaglio in più. Se vogliamo dirla tutta gli animali più belli di questo capitolo sono le volpi di cristallo, che si rivelano anche utili ai fini della trama.

Molto suggestivo il dualismo che è stato creato tra Rey e Kylo Ren, rispettivamente il Lato Chiaro e Oscuro della Forza, che come Yin e Yang nascondono all’interno anche un barlume dei loro opposti. Questo contribuisce a renderli più credibili e meno stereotipati. Il lavoro di approfondimento svolto su entrambi è uno degli aspetti migliori del film, e a dispetto dei detrattori, Kylo Ren in particolare continua a dimostrarsi un ottimo personaggio.

Finalmente hanno dato un bel po’ di spazio anche a Poe Dameron, che riesce a destare interesse per il suo ruolo all’interno della storia, e il suo fido androide sferico BB-8 si riconferma fantastico. Mentre da un lato viene messo in risalto Poe, dall’altro a Finn stavolta è affidato un ruolo di secondaria importanza, pari a quello della new entry Rose. Sempre parlando dei personaggi principali, Mark Hamill qui sfodera la sua migliore interpretazione di Luke Skywalker che, diciamoci la verità, non è mai stato tra i più amati della saga, e rivedere Carrie Fisher nei panni di Leia fa innegabilmente un certo effetto, soprattutto dal momento che qui ricopre un ruolo centrale. Peccato per Captain Phasma che ancora una volta si rivela un personaggio tanto esteticamente bello quanto inutile, e il nuovo androide imperiale BB-9E (una sorta di nemesi di BB-8) a cui è riservata la stessa sorte, se non peggiore. Lasciati quasi del tutto in disparte Chewbacca, R2-D2 e C-3PO, a dimostrazione della volontà di non continuare ad insistere troppo sul passato.

Star Wars Gli Ultimi Jedi Kylo Ren

Fatte alcune dovute eccezioni, il comparto tecnico è tra gli aspetti che brillano di meno ne Gli Ultimi Jedi. Gli effetti digitali spesso lasciano a desiderare, ma anche quelli pratici alternano belle realizzazioni a momenti in cui sembra di essere tornati agli anni ’80, e per quanto possa essere una cosa voluta, all’interno di una produzione complessivamente super-moderna stona.

Altalenante anche la qualità della regia, che regala delle scene alle volte meravigliose ed altre bruttine. Alcune sequenze d’azione inoltre soffrono di scarsa chiarezza.

Il problema più grosso del film però risiede nell’essere inutilmente prolisso, perché nelle sue due ore e mezza di durata sono presenti anche diverse scene di cui si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno, e il ritmo della storia ne risente, nonostante tutto ciò non sfoci mai nel tedio.

Invece impeccabile come sempre la colonna sonora di John Williams, anche se non viene messa molto in risalto.

Star Wars Gli Ultimi Jedi battaglia

Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un grosso spartiacque: che piaccia o meno, da questo momento in poi l’universo di Star Wars come lo conosciamo ora è destinato a cambiare in maniera significativa. Il cambiamento alle volte può essere anche doloroso, ed è uno dei motivi per cui si è creata una divisione netta di pubblico e critica tra chi ha amato questo capitolo e chi l’ha disprezzato, senza molte vie di mezzo.

A me ha divertito ed emozionato, ma soprattutto ha azzardato come speravo, tanto la trilogia originale rimarrà sempre ineguagliabile, ed è il film stesso a ribadircelo, quindi tanto vale spaccare tutto e fare spazio ad un nuovo corso per Star Wars, pieno di mille possibilità.

RocketSimoon

RocketSimoon

Appassionato di film e videogiochi da quando c'erano ancora videocassette e floppy disk, da meno tempo anche di serie tv. Sono curioso per natura e per questo non specializzato in un unico genere, ma tendo a preferire horror, thriller e azione.

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