Daredevil – Quando il diavolo salvò il Natale

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Con l’avvicinarsi del periodo natalizio le nostre passioni si vestono a festa, e per un mese o poco più i nostri fumetti, film, cartoni e libri preferiti prendono un nostalgico sapore di cioccolata calda e caminetto acceso. Dovendo parlare di qualche storia natalizia con i supereroi mi vengono in mente innumerevoli opere, senza contare tutte le bellissime cover a tema che fanno sempre gola ai collezionisti.

C’è però una storia natalizia in particolare che ci tengo a far conoscere a un pubblico più ampio, ed è quella di Daredevil (Vol. 3) 7, datata 2011, che vede Matt Murdock in un situazione capace di far tentennare anche “l’uomo senza paura”. Nonostante le festività, in questo caso la consueta atmosfera gioiosa lascia il posto al sacrificio, la paura… questa è una storia umana che parla del coraggio delle persone, e specialmente dei bambini.

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Matt per le vacanze natalizie decide di accompagnare un gruppo di bambini ciechi a fare una gita in montagna con l’autobus. L’atmosfera è proprio quella che ci si aspetterebbe, con i bambini contenti che intonano canzoni di Natale insieme al loro accompagnatore e all’autista. Tra flashback e rimandi alla macrotrama in cui si incastra questa storia, le cose però prendono subito una brutta piega, e una svista del conducente (o semplicemente le pessime condizioni della strada innevata) fanno schiantare il mezzo. L’unico responsabile di quei bambini è Matt, che ora è ferito a una gamba e perde sangue, in mezzo al nulla tra alberi e neve a perdita d’occhio.

L’uomo senza paura facendosi forza prova a tranquillizzare i giovani, cercando nel frattempo aiuto. Tuttavia, con la neve che scende e i lamenti dei bambini spaventati, il senso radar di Daredevil è fuori uso, e intorno non c’è nulla che possa usare come indicazione per capire dove si trovano. In queste condizioni, Matt si ritrova al pari di una persona comune e si rende conto di essere quasi inutile, alle prese con una situazione tragica che potrebbe farlo crollare da un momento all’altro.

Stremato, il diavolo di Hell’s Kitchen si ritrova ad essere nulla più che un simbolo, ma forse questo basta. Indossando la maschera e ciò che è rimasto del costume, Matt prova a farsi coraggio continuando ad avanzare nella neve quando i pensieri gli giocano un brutto scherzo: potrebbero esserci dei lupi, delle trappole per orsi… in entrambi i casi non riuscirebbe a salvare i bambini. Come se non bastasse il tempo stringe e il sangue continua a scorrere: il suo coraggio non basta.

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La storia proseguirà con un crescendo di adrenalina e tensione, pari alla voglia di scoprire come andrà a finire. Il tutto è accompagnato da Paolo Rivera alle matite, che saprà rendere solenne ogni momento di questa storia, i colori di Javier Rodriguez, capaci di trasmettere tutta l’ansia provocata dal vedersi perduti nel bianco nulla, e Mark Waid che non smette mai di dimostrarsi uno degli scrittori più capaci del panorama fumettistico americano.

Dunque consiglio di recuperare assolutamente questa storia, vincitrice del Premio Eisner 2012 per il miglior albo singolo: vi farà sicuramente emozionare, e grazie al suo sfondo natalizio è perfetta da leggere durante le festività. In Italia la trovate all’interno della raccolta Daredevil: Cuori Nelle Tenebre. Se poi aveste voglia di scoprire ciò che stava accadendo nella vita di Matt in quel periodo, la serie come già accennato è Daredevil (Vol. 3) di Mark Waid, iniziata come rilancio in America nel 2011 e terminata nel 2014 con un totale di 36 albi.

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Appassionato di Fumetti e Videogiochi, perché esperto non sono e recensore fa subito radical chic.

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