Schönbrunn – Il Congresso Danzante di Vienna

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Nel palazzo di Schönbrunn a Vienna, dal 1° Novembre 1814 al 9 Giugno 1815, le principali potenze europee inviarono i propri rappresentanti a un congresso per ripristinare la situazione geopolitica del continente sconvolta dalla Rivoluzione Francese e dalle guerre napoleoniche. Anziché fare altre guerre i nobili decisero di seguire la strada della diplomazia, con feste, cene e ricevimenti a fare da sfondo. L’atmosfera di festa fece coniare la famosa immagine del Congresso Danzante.

In Schönbrunn, gioco da tavolo da 3 a 6 giocatori di Tommaso Bagnoli edito da Giochi Uniti, ciascun giocatore interpreta il ruolo di rappresentante di una delle 6 Nazioni europee coinvolte (Austria, Gran Bretagna, Russia, Prussia, Francia e Spagna) con l’obiettivo di trarre il maggior prestigio internazionale.

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Setup per 4 giocatori

Dopo aver preparato il rapido setup, in cui si dispongono intorno al tabellone i componenti del gioco, le carte risarcimento nei rispettivi slot (indennità, alleati, ausili, trattati, legittimità e principio dell’equilibrio) e le aree personali dei giocatori con i relativi schermi, il gioco si articola in 4 round se si gioca da 3 a 5 giocatori, oppure in 5 round se si gioca in 6 giocatori.

Ogni round è costituito dalle 6 fasi elencate di seguito:

  1. Gerarchia: scopo di questa fase è quello di definire, tramite un meccanismo di asta segreta, l’ordine di turno relativo al round corrente. Ciascun giocatore mette in gioco un delegato a faccia in giù, per nasconderne il valore rappresentato sopra, per poi rivelarlo e definire così l’ordine di gerarchia in ordine inverso rispetto al valore giocato. Questa fase è molto importante perché da essa dipende molto la strategia che si vuole adottare, dal momento che ci possono essere vantaggi e svantaggi sia ad essere i primi che ad essere gli ultimi. In questa fase è possibile anche stipulare Trattati che si attivano in determinate fasi del gioco per ricevere vantaggi per sé o minacce per gli altri giocatori
  2. Incarichi: ogni giocatore posiziona i suoi delegati, alcuni coperti e successivamente altri scoperti, sulle varie aree del tabellone corrispondenti a diversi obiettivi/ricompense da conquistare rappresentate dalle carte risarcimento scoperte. Eventualmente è possibile mettere in gioco anche il proprio capo delegazione al fine di attivarne il relativo effetto (diverso a seconda che venga giocato sul tabellone o davanti un avversario)
  3. Complotto: ogni giocatore può rimuovere un delegato avversario coperto spendendo i propri segnalini ricevimento
  4. Cancelleria: ogni giocatore può incaricare il proprio Ministro degli Esteri, in un obiettivo in cui ha già incaricato almeno un delegato, come supporto ulteriore per la conquista di un obiettivo
  5. Congresso: si rivelano tutti i delegati coperti e si risolvono i vari obiettivi/ricompense in ordine crescente. Gli obiettivi consistono in carte risarcimento utilizzabili nel corso della partita per sviluppare azioni e ricevere punti prestigio
  6. Recupero: ogni giocatore recupera tutti i suoi delegati e segnalini in gioco (tranne il segnapunti) e si decide se mantenere o scartare i propri trattati

Al termine dell’ultimo round si applicano gli effetti delle carte Indennità, Alleati (Portogallo e Polonia) e Trattato di Libera Navigazione dei Mari; poi si conteggiano i set dei simboli Ausili. Il giocatore con il maggior punti prestigio è il vincitore. Ogni pareggio nel gioco si risolve in ordine inverso di gerarchia.

schonbrunn giochi uniti obiettivi

La prima cosa che mi ha colpito di questo gioco, nel bene e nel male, è stato il regolamento. Già dalle prime pagine emerge lo spirito divulgativo, finalizzato non solo ad ambientare il gioco al contesto, ma anche a fornire informazioni dettagliate sul periodo storico con alcuni aneddoti relativi ai vari capi delegazione. Di contro, almeno ad una prima lettura, il regolamento si presenta contorto e dispersivo, poco immediato, nonostante sia ricco di esempi. Purtroppo viene dato risalto ad alcune cose e meno ad altre comunque importanti. Anche l’ordine delle spiegazioni a volte è macchinoso, quindi il rischio di sbagliare ad interpretare una regola, o di dimenticarne qualche altra, è molto alto.

L’uso delle carte inizialmente risulta di difficile interpretazione a causa dei colori e del testo ma, dopo averne capito il meccanismo, basta soltanto saperle applicare durante la fase giusta.

Dal momento che ci sono molte cose da tenere in conto è praticamente necessario avere sempre il regolamento a portata di mano, oppure preparare un quick reference fai da te, per evitare di dimenticare qualcosa.

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Superato lo scoglio del regolamento, emerge la semplicità strutturale del gioco a fronte di una notevole profondità strategica e di calcolo. Non a caso Schönbrunn ha vinto il NerdPlay Award 2016 con relativo contratto di pubblicazione con Sir Chester Cobblepot.

Le meccaniche sono quelle del piazzamento di influenza, delle aste al buio, del set collection e del bluff. Durante tutta la partita i giocatori si contendono i vari obiettivi tramite azioni di potenziamento (grazie agli ausili, ai trattati ed agli alleati), di complotto e di effetto sorpresa facendo leva sulle abilità speciali della propria fazione. Si deduce, quindi, l’elevata asimmetria tra le varie nazioni, ottimamente bilanciate, e la forte interazione diretta palesemente in linea con l’argomento trattato.

Durante le varie fasi di gioco ogni equilibrio ed ogni progetto può subire alterazioni per mano degli avversari e per la rivelazione di informazioni nascoste, situazione da fronteggiare e da tenere in conto in ogni progetto strategico. La gerarchia ha un ruolo chiave perché determina l’ammontare di informazioni potenzialmente note e risolve tutti i pareggi.

Anche le diverse tipologie di carte risarcimento sono un driver per decidere su quale strategia puntare. I diversi tipi di obiettivo infatti si riferiscono alla stessa tipologia:

  • I: Indennità, ossia la riscossione di punti
  • II: Alleati, ossia potenziamento per i propri delegati
  • III: Ausili, finalizzati a giocare i trattati o a fare punti tramite set collection
  • IIII: Trattati, utili per ricevere diverse azioni bonus
  • V: Punti di fine partita legati agli alleati

Tutte le varie situazioni, dai materiali allo stile di gioco, sono perfettamente in linea ed altamente ambientate. Ogni giocatore può facilmente immedesimarsi in un capo di stato che, facendo leva sui propri punti di forza, cura a tutti i costi gli interessi della nazione di appartenenza.

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La scalabilità è garantita dalle modifiche al regolamento a seconda del numero di giocatori: in 3 giocatori si riesce meglio a controllare il gioco degli altri, mentre in 5 o 6 diventa più difficile ricordare tutte le mosse ed i dettagli della partita. Ecco perché probabilmente il gioco dà il suo meglio in 4 giocatori.

La durata si aggira intorno ad un’ora e mezza circa ma, con l’aumentare dei giocatori, potrebbe dilungarsi sopratutto se ci sono pensatori seriali.

I materiali di gioco sono davvero coerenti e di buona qualità. Le varie aree del tabellone stanno a rappresentare la pianta del palazzo di Schönbrunn, gli stemmi sono quelli storici, ed i colori e le forme delle pedine presentano uno stile ottocentesco conforme al periodo storico trattato. Di contro si sente la mancanza di una simbologia che richiami alla memoria i punti chiave del regolamento.

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Schönbrunn si è rivelato un gioco davvero profondo, complesso e sempre vario, il tutto a favore di un’elevata longevità. Il divertimento è sempre garantito dai continui colpi di scena, risvolti improvvisi ed interazione diretta. Anche se il regolamento si presenta inizialmente scomodo, una volta capito, la meccanica non risulta difficile.

Consigliato sicuramente ai giocatori esperti, ma anche ai neofiti che desiderano mettersi in gioco in una sfida dinamica capace di regalare divertimento e soddisfazione.

Un ringraziamento speciale a Giochi Uniti

Scarica il regolamento completo in italiano

Ingegnere, chitarrista, boardgamer, lettore, sportivo... perché chiudersi in una sola definizione? Mi piace spaziare in tutti i campi della cultura, allargare sempre i miei confini, viaggiare, conoscere e condividere.

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