Shuricat – Legend of Ninja Neko, di Francesco Vacca e Sara Rossi

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Gatti ninja, cani samurai, dragoni e kitsune, quale combinazione migliore per una storia ambientata in Giappone? Se vi piacciono avventura, misteri ed animali parlanti avete trovato il fumetto che fa per voi: Shuricat – Legend of Ninja Neko, della Tatai Lab.

Un enorme punto a favore di questo fumetto è che la storia si svolge e conclude senza lasciare nulla in sospeso e con un ottimo finale, pur lasciando spazio ad eventuali nuove avventure dei protagonisti; il fattore autoconclusivo può avere però anche dei contro per le persone ormai abituate alle serializzazioni: condensare tutta la storia in un unico volume implica delle scelte narrative, dei tagli e l’assenza di certe spiegazioni e digressioni (come le origini dei protagonisti), ma in fin dei conti sono solo dei dettagli che potrebbero arricchire la storia e di cui non si percepisce la mancanza ai fini della comprensione della trama (anche se mi auguro che Shuricat possa diventare una serie, date le ottime premesse).

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I disegni sono freschi, colorati e trasmettono con estrema simpatia ogni sfaccettatura dei protagonisti. Sara Rossi è riuscita a dipingere il mondo ideato da Francesco Vacca in modo eccellente. Gli sfondi, le ambientazioni ed i personaggi sono curati e soprattutto ben pensati e ciò emerge dalle piccole cose, come anche le battute, che fanno sorridere e non svalutano minimamente l’importanza del fumetto.

La storia si svolge velocemente ed è lineare nonostante i vari intrighi e misteri, e questo permette al lettore di rimanere incollato alla lettura senza che ci siano momenti di noia e deconcentrazione. Lo sceneggiatore si è superato caratterizzando bene sia i personaggi principali che i secondari ed integrando il mito e qualche riferimento storico nella storia, rendendo tutto naturale e plausibile (ad esempio ci sono riferimenti ad Hattori Hanzo e la divinità Amaterasu).

Questo volume va letto e riletto sia perché molto scorrevole, ma anche perché ad ogni rilettura si scopre qualcosa di nuovo, specialmente nelle tematiche (prese sottogamba in una prima lettura proprio perché veloce ed apparentemente leggera); forti saranno gli elementi della fedeltà al proprio padrone, dell’affetto familiare come quello fra gli amici e dell’onore, tematiche appunto molto presenti nel contesto giapponese.

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Ad un primo impatto non si riesce bene a definire il target d’età a cui è indirizzato Shuricat, ma riflettendoci non ne ha uno: il fatto che lo stile di disegno non sia realistico e la trama abbia come protagonisti degli animali non la rende necessariamente una “storia per bambini” (anche se possono ampiamente apprezzarlo anche loro). Shuricat è un’avventura interessante strutturata, con personaggi apprezzabili ancora di più da un pubblico maggiormente consapevole e in grado di capire il ruolo di un samurai e la sua fedeltà, come quello di uno shogun o dei ninja stessi.

Tutti questi elementi rendono la graphic novel senza età ed adatta ad ogni tipo di pubblico e fidatevi, anche se potreste essere restii, posso assicurarvi che i personaggi riusciranno a strapparvi più di una risata e rimarrete catturati dal susseguirsi degli eventi. Vi innamorerete del mondo di Shuricat e ne vorrete ancora di più.

Un ringraziamento speciale alla Tatai Lab

? Shuricat è acquistabile sul sito di Tatai Lab

Nina-chan Articoli
Dolce, carina, coccolosa, sadica, affascinata dall'horror e dal creepy... insomma, gli opposti convivono in me. "Mani in pasta" ovunque con collaborazioni tra sceneggiature, recensioni, gestione di disegnatori ed autori, sono loro il mio mondo. Datemi libri, non fiori.

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