Lizard Tales

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Voto:

Lizard Tales è una delle ultime opere di casa Tatai Lab, con soggetto e sceneggiatura a cura di Valentina Venegoni (che abbiamo già avuto il piacere di apprezzare come sceneggiatrice in Ma gli alpini non hanno paura), disegni di Martina Belli e colori di Stefano Magliano.

Il protagonista è Hemingway, una lucertola senza coda. Per poter sembrare come gli altri si è costruito una protesi di legno, anche se ovviamente non basta: tutti nel suo villaggio lo considerano con sufficienza, se non addirittura come portatore di sventura. Eppure, lui ha un sogno: diventare un potente mago. Determinato a realizzarlo, decide di lavorare e mettere da parte i suoi risparmi per poter andare dalla vecchia maga Anane, sapendo che, essendo lei cieca, non lo giudicherebbe mai in base al suo aspetto fisico come invece fanno tutti.

Lizard tales fumetto vecchia maga

Il viaggio inizia con difficoltà, ma la lucertola fa sfoggio fin da subito del suo carattere testardo, non arrendendosi mai e perseverando. Nel breve tragitto che lo separa da Alberocavo, Hemingway conoscerà diversi personaggi, fra i quali spicca Mira, un pipistrello bianco in grado di usare la magia; è proprio lei che lo accompagnerà dalla maga Anane, in qualità di sua aiutante personale. Dal momento in cui la maga lo accetta poi come apprendista, Hemingway inizia finalmente il suo percorso di formazione ad Alberocavo, anche se non tutto andrà secondo i suoi piani.

Lizard Tales è un fumetto di formazione, dove il protagonista intraprende un viaggio per migliorarsi e apprende verità che non aveva mai considerato prima. Complice anche una colorazione fresca e un design giovanile, questo fumetto parla specialmente a un pubblico più giovane, pur rimanendo apprezzabile anche da parte di un pubblico più maturo.

lizard tales fumetto magia

Unica nota dolente, che un po’ attenua la freschezza del fumetto, è la presenza di alcuni personaggi accessori, che se approfonditi avrebbero potuto avere un ruolo chiave nella formazione del protagonista, invece messi in questo modo creano solo del caos eccessivo, perché non si riesce bene a seguire il dinamismo delle azioni. Difetto, questo, che emerge a una lettura più adulta e consapevole.

In compenso la parte della cosiddetta morale, tipica delle favole e dei percorsi di formazione, non risulta mai didascalica. La narrazione, in generale, è scorrevole e a tratti anche coinvolgente: si ha la sensazione di viaggiare insieme a Hemingway, approvando o condannando i suoi atteggiamenti, ma sempre comprendendolo, come fosse un caro amico che deve fare i suoi errori per crescere, e così facendo permette a noi di crescere grazie alle sue esperienze.

Lizard tales hemingway lucertola

Per quanto riguarda il comparto dei disegni, ottima la palette di colori scelta, che rievoca un immaginario fantasy medievale e al tempo stesso riesce a dare un bel tocco di fiabesco e magico, senza mai snaturare nessuno dei due aspetti. Le atmosfere sono sempre molto luminose e chiare, e danno profondità e complessità alla storia (non presentando mai sfondi sfocati o assenti); i personaggi sono sempre raffigurati con una cura tale da rendere fortemente espressivi tutti gli animali antropomorfi presenti.

Lizard Tales ha tanto da offrire: è scorrevole, dinamico e rappresenta un ottimo primo approccio per i piccoli lettori al mondo dei fumetti, ma è anche una lettura simpatica per gli adulti. È letteralmente una favola illustrata, al termine della quale il lettore attento avrà appreso ben più di una morale, perché persino i personaggi che ruotano attorno al protagonista offrono svariati spunti di riflessione, contribuendo a donare completezza a questa lettura.

Un ringraziamento speciale a Valentina Venegoni e Tatai Lab

🛒 Lizard Tales sarà disponibile dal 28/10/22 sul sito di Tatai Lab

Nina-chan Articoli
Dolce, carina, coccolosa, sadica, affascinata dall'horror e dal creepy... insomma, gli opposti convivono in me. "Mani in pasta" ovunque con collaborazioni tra sceneggiature, recensioni, gestione di disegnatori ed autori, sono loro il mio mondo. Datemi libri, non fiori.

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