Achtung! Cthulhu Tactics (Xbox One)

achtung cthulhu tactics

Voto:

Non è la prima volta che ci troviamo per le mani un prodotto che mescoli nazismo ed esoterismo, Seconda Guerra Mondiale e ambienti paranormali. La fervida immaginazione di scrittori, sceneggiatori e game designers ha sempre preso a piene mani dalla presunta (o reale?) ossessione che i nazisti, e in particolare il loro capo, avevano per l’occulto. Achtung! Cthulhu Tactics, gioco strategico a turni sviluppato da Auroch Digital e uscito praticamente per ogni piattaforma, ci propone l’ennesima rivisitazione di questo, a mio parere, abusato tema.

Ciò che però è piacevolmente inusuale è la commistione tra il suddetto scenario e la strategia a turni, il tutto condito da tinte fortemente dark (che forse vorrebbero essere quasi horror). Qualcosa che obiettivamente non avevamo mai visto prima in un videogame e che ricalca, per intenderci, la formula resa celebre dal fortunato XCOM o, altro esempio, il più recente Mario + Rabbids: Kingdom Battle.

achtung cthulhu tactics combattimento
Una tipica schermata di combattimento di Achtung! Cthulhu Tactics.

Molti di voi saranno sicuramente a conoscenza delle caratteristiche basilari di questa tipologia di giochi. Per farla breve, il nostro compito è quello di comandare le operazioni di un piccolo team di commandos volto a sventare i diabolici piani del nemico. In tutte le fasi di gioco ogni personaggio ha a disposizione un determinato numero di punti azione (solitamente 12). L’oculato utilizzo degli stessi è fondamentale dato che sono la risorsa fondamentale per qualsiasi tipo di iniziativa, che sia correre, sparare o attivare bonus.

Achtung! Cthulhu Tactics tenta però di introdurre qualche elemento di novità all’interno di questa classicissima formula. Niente di davvero stravolgente, ma fattori come lo stress o la fortuna donano personalità al gameplay. Quest’ultima, in particolare, è una sorta di barra della vita addizionale che si consuma quando gli attacchi dei nemici vanno a segno e che si ricarica al termine di ogni scontro. Pertanto, prima di perdere realmente i punti vita, le truppe nemiche dovranno prima prendersi cura della “fortuna” dei nostri eroi.

Un’ulteriore ed interessante introduzione è rappresentata dal Momentum, risorsa secondaria spendibile dai personaggi nel gioco, accumulabile con uccisioni e tattiche vincenti. Il corretto impiego dello stesso si rivela cruciale e può davvero cambiare in positivo le sorti di una partita destinata alla sconfitta.

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Per fortuna l’ambientazione, dopo diverse partite, cambia un po’.

Il ritmo degli scontri è frammentato da mal riuscite sezioni esplorative. Queste sono lente, noiose e troppo spesso inutili. Da parte degli sviluppatori non c’è stata neanche la volontà di voler offrire scorci e inquadrature interessanti durante gli spostamenti. La situazione si fa addirittura peggiore quando si viene individuati dal nemico dando così inizio alla battaglia. I personaggi controllati si bloccheranno istantaneamente, come paralizzati dalla paura (sto tentando di giustificare una tale scempiaggine), impedendoci quindi di trovare un riparo. Gli scontri iniziano, pertanto, sempre da condizioni di ridicolo svantaggio costringendo il giocatore a spendere tutti i primi punti azione nel tentativo di costruire la strategia difensiva. Ovviamente tutto ciò va anche qui a discapito del ritmo che, purtroppo, nella maggior parte dei casi è alquanto lento e stancante.

I nemici sono sufficientemente variegati e ogni volta che ne incontrerete una nuova tipologia, questa verrà introdotta da una veloce schermata informativa. Peccato che siano esteticamente poco riconoscibili tra loro e dotati di nomi di impossibile memorizzazione. Una caratteristica davvero avvincente degli avversari è però rappresentata dal velo di oscurità dal quale sono avvolti quando troppo lontani per essere inquadrati dal nostro cono ottico. Oltre a donare un aspetto più spettrale ai nemici, accentuando quindi il clima horror che il gioco tenta di raggiungere, esso funge anche da protezione aggiuntiva abbassando le possibilità di successo dei nostri colpi.

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L’hub dal quale sceglierete a quali missione prendere parte.

Achtung! Cthulhu Tactics è di per sé un gioco alquanto lineare, non solo nell’alternanza del suddetto schema scontro-esplorazione ma anche nel game design, nella costruzione delle tattiche e nella gestione della crescita dei personaggi. Ci è data qualche possibilità esplorativa in più affrontando missioni secondarie che, però, non si rivelano davvero trainanti e promettono ricompense non sempre interessanti. Il problema più grande in questo senso è proprio la ripetitività da cui ogni sezione del gioco è avvolta. Bisogna ammettere che purtroppo la noia è sempre dietro l’angolo dato che al giocatore non è lasciato molto spazio per la creatività. Almeno l’intelligenza artificiale nemica fa il suo dovere e rende gli scontri soddisfacenti, prestando il fianco solo a rari inspiegabili svarioni.

Il comparto tecnico-artistico purtroppo è soltanto mediocre, fatta eccezione per le ottimamente recitate voci fuori campo. La grafica è semplicemente datata, un non necessario tuffo nel passato che mi ha davvero lasciato l’amaro in bocca. A peggiorare la situazione concorre il design delle ambientazioni, troppo simili tra loro e spesso davvero per niente ispirato. Dove però Achtung! Cthulhu Tactics diventa quasi insopportabile è nel sonoro. I temi musicali e gli effetti sono ripetitivi fino allo sfinimento. Ci si ritrova a dover disattivare la musica di sottofondo in favore del silenzio o un disco a piacere. Mi verrebbe quasi da chiedere ai ragazzi di Auroch Digital se davvero nessuno abbia notato la tediosità della colonna sonora in fase di testing.

achtung cthulhu tactics nemici
Alcuni dei nemici più spaventosi (e interessanti) si nascondono nelle fasi più avanzate della campagna.

In ultimo vorrei trattare, lontano dagli altri temi, una caratteristica alquanto singolare (e odiosa) del gioco che mi ha spesso lasciato stupito, a dir poco. Prima di ogni azione offensiva (che sia all’arma bianca o con pistole e fucili) vi verrà indicata una percentuale di successo della stessa. Queste percentuali sembrano, nella maggior parte dei casi, tirate a vanvera con nemici quasi imprendibili per personaggi a 2 metri da loro e, allo stesso tempo, alla portata di eroi ben più lontani. A minare ulteriormente l’esperienza concorre quella che non può semplicemente essere stata la mia sfortuna in fase di prova. In fin troppe occasioni mi è capitato mancare soldati che avevano il 90-95% di possibilità  di essere colpiti, facendomi chiedere se quelle percentuali fossero reali o meno.

achtung cthulhu tactics percentuali scontri
Il nemico è letteralmente ad un metro dal nostro personaggio e le chance di prenderlo sono del 69%?

Il ritratto che ho compiuto di Achtung! Cthulhu Tactics dipinge un gioco mediocre in quasi tutti i suoi aspetti. Un vero peccato perché ci sono alcune buone idee che, da sole, riescono a tenere insieme la baracca e che avrebbero potuto fare da base per un videogame migliore. Mi sento di consigliare il titolo solo agli appassionati hardcore del genere e dell’ambientazione. Tutti gli altri possono tranquillamente starne alla larga.

Special thanks to Plan of Attack

Vivo nella costante speranza che venga finalmente costruita un'astronave per Namek. Nell'attesa, tra una tazza di caffè d'orzo e una pizza Hawaiiana, impiego il mio tempo videogiocando e discutendo di argomenti che non interessano a nessuno. Nelle ore diurne sono un architetto.

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