Monster Hunter: World (Xbox One)

monster hunter world

Voto:

Se c’è una cosa che noi esseri umani abbiamo ereditato dall’alba dei tempi, è l’impulso a cacciare. Basti vedere come ci muoviamo in maniera silenziosa per casa alla ricerca di quell’ultimo cioccolatino rimasto, nascondendoci nell’ombra per evitare di essere individuati da genitori, fratelli spioni e fidanzate golose.

Quando per la prima volta vidi il trailer di Monster Hunter: World, la mia prima reazione fu: “Un altro? Ce n’è bisogno?” mentre mi divertivo a collezionare mostriciattoli sul titolo appena uscito per 3DS. La saga, il cui mio primo contatto risale al capostipite per la gloriosa PS2, mi aveva lasciato l’amaro in bocca e l’impressione di un gioco lento, noioso e ripetitivo… fortuna ha voluto che fossi completamente in errore!

monster hunter world gatto vero
La mia espressione dopo pochi minuti di gioco.

Sviluppato e prodotto da Capcom, il titolo è stato lanciato ufficialmente il 26 Gennaio (giusto per cominciare l’anno nuovo col piede giusto), anche se i fortunati possessori di PS4 hanno potuto farsi le ossa in anticipo con alcune versioni Beta (a tal proposito potete recuperare un nostro video gameplay). Il gioco ha subito avuto un’accoglienza positiva, oserei dire quasi entusiastica, grazie anche ai numerosi trailer che hanno pompato a mille l’hype dei giocatori di tutto il mondo.

La trama è piuttosto semplice e lineare, oltre che narrata in modo eccelso attraverso le numerose cinematic che sfruttano il motore di gioco (Shadow of War, guarda e impara) e ci metterà nei panni di un succulento bocconcin… ehm no, volevo dire… di un audace cacciatore di mostri accompagnato dal suo fedele Felyne da battaglia.

monster hunter world personalizzazione felyne
Grattami, se osi!

La prima cosa che colpisce è proprio l’editor di gioco che non solo ci permette di curare il nostro cacciatore nel minimo dettaglio grazie a numerose slide di personalizzazione che comprendono trucco e tatuaggi, ma di creare anche il nostro micidiale aiutante felino come più ci pare. Dopo un breve tutorial illustrativo, il gioco ci butta direttamente nella mischia facendoci conoscere il Nuovo Mondo, un ambiente di gioco suddiviso in zone immense, curato nei minimi particolari e animato in maniera realistica.

Ogni singola zona presenta un ambiente diverso: da lussureggianti foreste tropicali a crepacci pieni di mefitici gas velenosi passando per deserti sabbiosi e alture montane. Ogni ambiente vanta il proprio ecosistema dinamico di prede e predatori oltre alla sua catena alimentare nella quale noi occupiamo il gradino più alto… seh, come no! I singoli ambienti sono accessibili dalla mappa del mondo ma, una volta entrati, non vi saranno transizioni di sorta da una zona all’altra grazie al potente motore MT Framework, che permette tempi di caricamento ridotti e rende l’esperienza più dinamica e coinvolgente.

Peculiarità del gioco, infatti, è la possibilità di scegliere tra le impostazioni del menù a cosa dare priorità tra risoluzione, grafica e frame rate. Tutto questo ci permette di personalizzare al meglio l’esperienza di gioco sulla base di ogni nostra minima esigenza.

monster hunter world caccia in squadra

Sebbene all’inizio il nostro alter ego sembri svantaggiato rispetto ai colossi da cacciare, Mamma Capcom ci viene in aiuto con un delizioso e letale arsenale di armi tra cui scegliere in base al nostro stile di gioco: dai più lenti spadoni e martelli a rapidi pugnali, katane, letali archi ed armi da fuoco, senza dimenticare le armi più bizzarre e particolari come spadasce, lame caricate e il peculiare corno da battaglia (letteralmente una zampogna con cui menare i mostri a ritmo di musica… il sogno di ogni buon metallaro che si rispetti, insomma).

Il sistema di crafting è stato semplificato rispetto agli episodi precedenti così come il sistema di potenziamento degli armamenti, che acquisteranno caratteristiche diverse in base alle parti di mostro che decideremo di usare (c’è persino un sistema di wishlist che ci informa quando abbiamo parti di mostro sufficienti per potenziare un’arma).

Le armature rispettano gli standard della serie, regalandoci dei meravigliosi pezzi d’artigianato dall’aspetto minaccioso a cui si uniscono utili proprietà in grado di salvare le nostre natiche e quelle del nostro Felyne da orde di mostri affamati (quale mostro senza cuore manderebbe il suo gatto in battaglia senza armi né armature!).

monster hunter world cacciatore e felyne
Adorabili e letali!

Il gioco vanta una sofisticata intelligenza artificiale in grado di dare vita a funzionanti e funzionali ecosistemi ricchi di risorse da raccogliere per realizzare gli oggetti più utili e disparati, e in cui i mostri si muovono con istinti naturali e basati su un realistica catena alimentare, arrivando addirittura a scontrarsi tra di loro in feroci lotte per il territorio o alleandosi per praticare il loro sport preferito: caccia l’umano con il bastone puntuto. Insomma, Capcom sembra essersi fatta una maratona di Discovery Channel durante la progettazione del videogame, arrivando a dare vita ad un letale mondo in cui mostro grande mangia mostro piccolo e tutti e due mangiano il piccolo sacco di carne rosa. Ogni mostro poi ha i suoi punti forti e deboli che noi da bravi cacciatori esperti possiamo sfruttare a nostro vantaggio, assieme all’ambiente di gioco stesso che pullula di trappole naturali nascoste in grado di farci guadagnare tempo durante uno scontro.

Gli scontri con le creature sono frenetici e lasciano pochi margini di errore: fondamentali sono la preparazione (che consiste nella creazione ed equipaggiamento di oggetti curativi e di supporto con le risorse offerte dai vari ambienti) e lo studio delle creature. A mano a mano che studieremo le tracce di un mostro, le Lucciole Guida ci forniranno sempre più informazioni sul bersaglio come punti deboli e materiali speciali che potremo raccogliere, oltre a velocizzare il processo di inseguimento.

Il gioco non presenta una vera e propria difficoltà prestabilita, ma varia in base alla creatura affrontata, dando modo al giocatore di sviluppare un senso pratico in grado di fargli scegliere l’equipaggiamento migliore e la strategia di ingaggio ottimale a seconda della preda, proprio come farebbe un vero cacciatore.

monster hunter world anjanath
Meglio non farsi cogliere impreparati durante la caccia

Funzionali e interessanti sono le meccaniche legate al gioco online che presenta un drop-in/drop-out che ben si presta ad un gioco del genere, permettendo a cacciatori di tutto il mondo di unirsi senza bisogno di conoscersi direttamente e ai principianti di imparare grazie all’aiuto dei veterani, proprio come in una vera gilda.

Il gioco in sé è perfettamente giocabile anche in modalità offline, ma tutti prima o poi sentiamo il bisogno di allearci con qualcuno dall’altra parte del mondo per un po’ di sana Jolly Cooperation (per usare le parole del caro Solaire Di Astora), e in questo Capcom ha pensato in grande mettendo a disposizione un intero hub dove i giocatori si possono riunire prima per interagire, sfidarsi a braccio di ferro o semplicemente mangiare un boccone prima di iniziare le missioni.

monster hunter world braccio di ferro

Con Monster Hunter: World, Capcom è riuscita a sfornare un gioco apparentemente privo di difetti ed estremamente versatile con il quale portarsi velocemente in testa alle classifiche, ed è forse nella sua abbondanza che si cela il suo maggior difetto. Troppe cose da fare, troppe missioni secondarie che, per quanto allettanti ed entusiasmanti, finiscono col mettere troppa carne al fuoco e lasciare il giocatore a vagare per il mondo uccidendo ogni singola cosa gli si pari davanti, dimenticandosi della storia che c’è dietro (Skyrim docet, amici miei). Ma nel complesso ci troviamo davanti ad un vero e proprio capolavoro per gli occhi in grado di regalare momenti di epicità e moltissime ore di gioco da passare da soli o in compagnia.

Asmael Articoli
Chiamatemi Asmael. Sono un impiegato di decimo livello al servizio del Nerdiavolo e sono stato mandato sulla terra a studiare gli usi e costumi di voi mortali. Amo i videogiochi, il ramen, la birra e tutte le cose strane e deviate che definite "Nerd".

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