The Legend of Vox Machina – stagione 2

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Voto:

Le storie high fantasy rischiano spesso di avere al loro centro meccanismi narrativi vetusti: la ricerca dell’oggetto magico che può salvare la situazione, mille vincoli e forzature per indirizzare i protagonisti in una certa direzione, deus ex machina che salvano la giornata e così via. Per scrivere qualcosa di questo genere che sia davvero intrigante, si può scegliere di distanziarsi il più possibile da questi schemi o di rinfrescarli; in alternativa, li si rende marginali, trovando la vera forza del racconto in altri elementi.

Nella seconda stagione di The Legend of Vox Machina, sempre ad opera del team Critical Role e disponibile su Prime Video, vediamo in effetti alcuni di questi tropi narrativi, che però non pesano per via della travolgente chimica che permea questa sgangherata combriccola.

The legend of vox machina 2 drago

Dopo aver liberato Whitestone, città natale di Percy, i Vox Machina tornano a Emon accolti con gioia dall’intera corte e dal popolo; tuttavia, il re non riesce neanche a terminare il suo discorso di abdicazione e a lasciare le redini al Consiglio della città, che arrivano ben quattro draghi a decimare la popolazione e a prendere il controllo della capitale. Questi si fanno chiamare il Conclave Cromatico, e ordinano ai pochi rimasti di consegnare tutto l’oro di cui dispongono e procurarne dell’altro, pena la morte e atroci sofferenze. I Vox Machina, dopo essere miracolosamente scappati, tentano di dare rifugio ai cittadini rimasti, ma vengono scovati. Il drago che li ha scoperti compie una nuova carneficina, e il gruppo si salva a malapena teletrasportandosi.

Pur avendo già sconfitto un drago in passato, questa minaccia va chiaramente oltre le loro capacità. Hanno Whitestone come alleata, che però deve risollevarsi dalla precedente crisi, e comunque il suo piccolo esercito non basta: per questo si dirigono a Vasselheim, capitale dell’intero continente che ospita i templi di tutte le divinità, per chiedere aiuto; questi però rispondono loro con un secco no, preferendo prepararsi a respingere i draghi piuttosto che inviare le proprie forze armate a morire. Tuttavia, un membro del consiglio li manda presso il covo di una banda di mercenari, di cui Vex e Vax facevano parte, per poter incontrare la loro sfinge patrona Osysa. La sfinge, dopo aver mostrato loro le proprie debolezze, li spinge a cercare le Vestigia della Divergenza, reliquie sotto forma di armi (e non solo), che se usate come si deve potrebbero dare loro una chance. Così, tra il passato dei personaggi che riaffiora insieme alle loro mancanze e nemici tremendamente potenti, i Vox Machina muovono i primi passi verso quella che sembra a tutti gli effetti una missione suicida.

The legend of vox machina 2 personaggi

A livello visivo la seconda stagione non si discosta molto dalla prima: bei fondali e ambientazioni suggestive, character design accattivante e animazioni che funzionano molto bene specialmente durante le scene d’azione più concitate, dove anche la regia fa un’ottima figura insieme all’interpretazione dei Critical Role. Per quanto riguarda il comparto sonoro, rispetto alla stagione precedente ci sono più canzoni e tutte molto orecchiabili, mentre il doppiaggio italiano continua a farsi valere con la direttrice Stefania Depeppe, che interpreta Vex, e il dialoghista Gianandrea Muià, che ha anche un piccolo ruolo.

Le bestie più grandi e mistiche, per dare un ulteriore senso di imponenza e di distacco dalle creature comuni, sono state modellate e animate in CGI, una scelta particolare che può anche non convincere, ma che rende l’dea di qualcosa di “altro” rispetto a ciò che le circonda. Inoltre, come già detto, la vera forza di questa storia risiede nei personaggi, nei loro conflitti interiori e come li affrontano sostenendosi a vicenda: personalmente il passato di Grog e il suo rapporto con Pike mi ha commosso profondamente, e anche solo gli episodi a loro dedicati valgono il prezzo del biglietto; altre cose sono forse state chiuse in modo un po’ sbrigativo, ma in generale si può parlare di una scrittura che regge con qualche bel picco.

La terza stagione è stata confermata, ma non si conosce ancora una data d’uscita: dal momento che le prime due sono state rilasciate a inizio 2022 e inizio 2023, si ipotizza che la successiva possa arrivare a inizio del prossimo anno. Piange il cuore, ma è improbabile che esca prima, e tutto sommato è un bene che gli autori si prendano il tempo necessario per continuare a realizzare episodi di qualità.

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Diplomatə al corso e al Master di Sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, laureatə in Letteratura Giapponese a UniTO e felice di essere qua :)

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