“LE articolo autodeterminativo” – Parità affissa per le strade

Un'iniziativa di CHEAP e Moleste

cheap e moleste le articolo autodeterminativo

Per arrivare a un miglioramento bisogna provare a cambiare le cose. Quando provi a cambiare le cose c’è sempre qualcuno che ti rema contro. Se quel qualcuno è (o sembra) molto più potente di te, allora si fa gruppo e si lotta insieme, entrando in un modo o nell’altro nella storia diventando leggenda ed esempio.

Moleste (collettivo per la parità di genere nel mondo del fumetto) e l’associazione CHEAP (organizzazione creativa e attivista incentrata sulla street art) hanno formato un meraviglioso sodalizio, con alcune fumettiste facenti parte del collettivo che hanno rappresentato in dei manifesti i momenti salienti della lotta transfemminista, mentre l’associazione li ha affissi per le strade, più precisamente in Via Irnerio e Via Mascaralla a Bologna. Dal diritto al divorzio a quello all’aborto e ai matrimoni omosessuali, con figure ispiratrici come Ada Lovelace e Franca Viola ed eventi entrati nella storia come le manifestazioni delle madri in Plaza de Mayo degli anni ’70 o i movimenti che testimoniavano la sex-positivity il decennio successivo.

Come scrivono le stesse membre di Moleste: “Ognuna delle tappe della storia transfemminista è accompagnata da un cappello fiero e orgoglioso dei sentimenti alla base delle conquiste. A realizzarle sono state 11 fumettiste firmatarie del nostro manifesto, in cui rivendichiamo la nostra esigenza di pari trattamento e la dignità del nostro mestiere, sia da professioniste sia da emergenti”. Il loro collettivo infatti, nato poco tempo fa sulla scia di simili gruppi al di fuori dell’Italia con i quali si sono poi legate, si scontra con il sessismo, le molestie e gli abusi nel mondo del fumetto e dei lavori creativi in generale. Questa collaborazione, per loro prima esperienza con un’organizzazione esterna, è sicuramente un grande passo che permetterà loro e alla causa per cui lottano di essere ancora più note e fare in modo che più persone possibili, colleghi o appassionati, se ne interessino e si investano per essa.

Insieme ai link per visitare i loro siti e ai nomi delle autrici che hanno lavorato ai manifesti, vi lasciamo con le parole sempre del collettivo: “La scelta del tema ha lo scopo di raccontare una storia tematizzata dell’identità femminile, in un’ottica di empowerment transfemminista. Abbiamo scelto di riappropriarci della pratica della definizione, troppo spesso una gabbia in cui siamo state rinchiuse, ma che ora diventa pura rivendicazione. Le coraggiose, le innamorate, le indipendenti“. I manifesti installati nell’intervento prodotto da CHEAP sono stati realizzati da Susanna Mariani, La Tram, Deborah Tommasini, Sonia Aloi, Elisa 2b, Francesca Ciregia, Grazia La Padula, Helena Masellis, Caterina Ferrante, Claudia Ianniciello, Ariel Vittori.

Elenco dettagliato delle opere:

  • Le Indipendenti, Divorzio, 1970, Susanna Mariani
  • Le Resistenti, Partigiane, 1943-45, La Tram
  • Le Auto-Determinate, Aborto, 1978, Deborah Tommasini
  • Le Gioiose, Sex Positivity, anni ‘80, Sonia Aloi
  • Le Queer, Queer Feminism, anni ‘90, Elisa 2B
  • Le Impavide, Franca Viola, 1966, Francesca Ciregia
  • Le Scomode, Franca Rame, 1987, Grazia La Padula
  • Le Madri, Abuelas de Plaza de Mayo, 1977, Helena Masellis
  • Le Iconoclaste, Tamara De Lempicka, anni ‘20, Caterina Ferrante
  • Le Pioniere, Ada Lovelace, 1835, Claudia Ianniciello
  • Le Innamorate, Matrimoni Same Sex, 2016, Ariel Vittori

www.cheapfestival.it
www.moleste.org

Fonte: comunicato stampa

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Diplomatə al corso e al Master di Sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, laureatə in Letteratura Giapponese a UniTO e felice di essere qua :)

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