La musica in Cyberpunk 2077: il sound del futuro secondo CD Projekt RED

È già passato un mese dall’uscita di Cyberpunk 2077, l’ultima fatica di CD Projekt RED, e il titolo fa ancora parlare di sé nel bene e nel male. Oggi però non sono qui per mettervi di fronte all’ennesima – noiosa e ridondante – disamina sui suoi problemi tecnici o sulle esose questioni burocratiche che hanno coinvolto lo studio polacco negli ultimi tempi, nient’affatto. Voglio invece rendere giustizia ad un aspetto del gioco che, a mio parere, è passato leggermente in sordina: il suo comparto musicale.

Personalmente ho potuto assaporare ben poco della meravigliosa e avvolgente atmosfera che permea l’opera, non essendo riuscito a fare esperienza del titolo per abbastanza tempo. Nelle mie poche ore di gioco, tuttavia, è stata proprio la colonna sonora ad avermi stregato insieme alla restante, pregevole componente artistica.

È stato poi uno spunto di riflessione del collega Ayr ad avermi spinto ad approfondire il mastodontico lavoro di CD Projekt, musicalmente parlando. Immergiamoci quindi, cuffie alla mano, nel sound di Cyberpunk 2077.

La colonna sonora di Cyberpunk 2077: nascita e ispirazioni

cyberpunk 2077 metro

Nella maggior parte dei casi è la musica a veicolare il flusso delle emozioni provate in un videogioco o in un film e Cyberpunk, stando anche alle parole del compositori Marcin Przybyłowicz, P.T. Adamczyk e Paul Leonard-Morgan, non fa eccezione. Ciò che risulta complesso, in questo caso specifico, è donare a tutto il comparto sonoro quell’inconfondibile stile futuristico proprio del cyberpunk e, allo stesso tempo, dare carattere al gioco senza snaturare i canoni del genere letterario e artistico da cui attinge.

Quest’ultimo nasce negli anni ottanta e uno dei padri di questo movimento culturale, lo scrittore Bruce Sterling, lo definisce “un’integrazione tra il regno dell’high tech e il moderno pop underground“. La visione musicale degli artisti di CD Projekt, seguendo questo insegnamento, ha trasferito i criteri del genere cyberpunk dal 1980 ai più moderni anni novanta. Così ha dato vita ad un mix di elementi musicali contemporanei (IDM o braindance, rave e industrial) e di campionamenti e arrangiamenti old school – influenzati in larga parte dal genere outrun – possibili solo grazie all’impiego di sintetizzatori analogici o vintage come il Polivoks, per nominarne uno.

cyberpunk 2077 ragazza

L’impianto musicale imbastito dallo studio polacco, grazie a questa caleidoscopica ed eterogenea miscela, muta insieme a Night City: il sottofondo sonoro, e l’atmosfera di conseguenza, variano a seconda della zona in cui il giocatore si trova. Questo aspetto rende il mondo di gioco estremamente credibile e immersivo, complici le oltre sette ore e mezza di musica creata ad hoc per il titolo e gli artisti – provenienti da tutto il mondo – invitati a collaborare per la realizzazione della colonna sonora. Sono oltre 150 i brani che è possibile ascoltare in-game e le radio su cui sintonizzarsi sono il mezzo principale per gustarli.

Le radio di Night City, dall’industrial techno al metal

cyberpunk 2077 where's johnny

A bordo di un’auto o di una moto è possibile accedere ad una variegata lista di stazioni radio, per poter sfrecciare lungo le strade della metropoli accompagnati dalla musica che più ci aggrada. Le radio sono undici in totale, contando anche Radio Samizdat, una stazione che è possibile ascoltare solo all’interno di club o discoteche e che, prevedibilmente, trasmette brani adatti a quei luoghi. Un esempio è la psichedelica Surprise Me, I’m Surprised Today della DJ russa Nina Kraviz.

Ecco, invece, la lista menzionata in precedenza, completa dei corrispondenti generi musicali:

  • 88.3 Pacific Dreams: chillout perlopiù strumentale. Spiccano brani ambient e dal sapore new age come Isometric Air di Quantum Lovers (pseudonimo di Bryan Aspey)
  • 89.3 Radio Vexelstrom: EDM e industrial rock. Il singolo principe dell’emittente è Resist and Disorder dei Rezodrone, una fantastica miscela di post-hardcore e aggrotech
  • 91.9 Royal Blue Radio: jazz. Da notare la presenza di diversi brani di Miles Davis e di Impressions di John Coltrane
  • 92.9 Night FM: un calderone di sottogeneri di musica elettronica, tra cui il deciso tocco di futuresynth in Run (Kings of Collapse, Steven Richard Davis)
  • 96.1 Ritual FM: black metal e death metal
  • 98.7 Body Heat Radio: pop postmoderno
  • 101.0 The Dirge: hip-hop, rap e trap
  • 103.5 Radio Pebkac: industrial techno, elettropop
  • 106.9 30 Principales: musica latino-americana e reggaeton
  • 107.3 Morro Rock Radio: rock contemporaneo, alternative rock/metal e punk/hardcore punk in molteplici salse

Insomma, Cyberpunk 2077 ne ha davvero per tutti i gusti e per tutte le orecchie. La filosofia fortemente inclusiva degli sviluppatori è palpabile, ed è proprio quest’ultima a rendere viva una metropoli stratificata come Night City. Se Pacific Dreams e Night FM sono perfette per una bella sessione di guida notturna tra neon e maxischermi – come se fossimo Ryan Gosling in Drive o Kaneda in AkiraThe Dirge e Radio Pebkac ci trasportano nel sottobosco urbano più oscuro e spesso malfamato della città, grazie alle loro ritmiche serrate.

cyberpunk 2077 notte

Volendo approfondire ancor di più il comparto musicale dell’opera sulla base delle stazioni radio, torniamo a parlare degli artisti coinvolti. Sintonizzandosi sulla soprammenzionata The Dirge, ad esempio, è possibile ascoltare No Save Point, una canzone hardcore rap scritta dal duo statunitense Run The Jewels – composto dai rapper El-P (fan sfegatato di Blade Runner) e Killer Mike – che nel videogioco assume lo pseudonimo di Yankee and the Brave. “Persino in un futuro distopico il rap più duro sopravvive. Una colonna sonora per spaccare tutto“, queste le parole della coppia che sottolinea come il loro singolo abbia l’intento di criticare aspramente la distopia dell’universo in cui vivono i loro alter-ego.

Nella playlist della radio è anche presente il rapper americano A$AP Rocky TELO$ nel gioco – con la sua Flacko Locko, un pezzo di cloud rap più etereo rispetto al lavoro dei colleghi, ma non per questo senza la sua bella dose di ritmo.

cyberpunk 2077 run the jewels
I Run The Jewels nel videoclip di No Save Point

Spostandoci su Body Heat Radio, entrando quindi in una dimensione decisamente più votata al pop e a brani meno tesi, troviamo due artiste che non rinunciano alla sperimentazione: la musicista canadese Grimes e la compositrice Gazelle Twin.

La prima contribuisce al catalogo dell’emittente radiofonica con due brani: Delicate Weapon, pezzo synth pop molto orecchiabile perfetto per prendere una pausa dalle nostre scorribande in città, e 4ÆM, il suo esatto opposto: un’iniezione di drum & bass pura che fa venir voglia di lanciare via il pad e di ballare (non a caso la canzone è stata eseguita dal vivo durante la scorsa edizione dei The Game Awards).

Credo che la mia musica sia adatta a Night City perché sono entrambe spaventose e attraenti allo stesso tempo“, così ha commentato la cantante in un video disponibile sul canale YouTube ufficiale di Cyberpunk 2077.

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Grimes nel videoclip di 4ÆM

Con History, Gazelle Twin mette in tavola un componimento aggressivo assimilabile allo stile della Kraviz con un tocco decisamente più dark. Sottolinea ancora una volta l’estrema varietà dell’offerta musicale curata da CD Projekt, atta a rispecchiare un mondo labirintico e sfaccettato, dove il pop si fonde con l’industrial.

A proposito di sfaccettature e piccoli dettagli, sapevate che certi brani della colonna sonora sono i cavalli di battaglia di alcune delle fazioni che è possibile incontrare per le strade? I Maelstrom, per esempio, sono dediti ad ogni tipo di innesto cibernetico e desiderano colmare il divario tra uomo e macchina. Quale miglior tema musicale per loro se non del sano black metal? Nello specifico il cattivissimo Adaptive Manipulator dei canadesi Tomb Mold (Bacillus è il loro soprannome a Night City). Headbanging, violenza e nanomacchine, cosa c’è di meglio?

SAMURAI, il grido rivoluzionario in un futuro opprimente

cyberpunk 2077 johnny silverhand

In chiusura, puntiamo le antenne su Morro Rock Radio, ultima stazione della lista in cui figurano le peculiari creazioni del cantautore inglese Rat Boy: un bizzarro mix di pop punk ed elettronica in Who’s Ready for Tomorrow e Likewise, una breve canzone sulla falsariga dell’hip hop vecchia scuola.

Le vere star di Cyberpunk 2077 sono, tuttavia, i SAMURAI: una band hardcore punk fittizia fondata dall’ormai iconico e scatenato co-protagonista Johnny Silverhand. A prestare loro voce e strumenti è il gruppo svedese Refused, capitanato dal cantante Dennis Lyxzén.

In questo caso, i brani che possiamo ascoltare sono ben cinque: Never Fade Away, The Ballad of Buck Ravers, A Like Supreme, Black Dog e Chippin’ In. Quest’ultimo divenuto, insieme a Spoiler di Hyper, uno dei temi principali del gioco, se non il suo inno.

cyberpunk 2077 johnny silverhand

Tutte queste canzoni grezze e rozze hanno lo scopo di costruire, nota dopo nota, il mito di Silverhand e di inquadrare il suo personaggio, come se fossero delle lenti di ingrandimento su vari aspetti della sua personalità e sui suoi obiettivi. Non deve stupire se è proprio Johnny in persona a cantare (o meglio urlare), un emarginato rivoluzionario che lotta contro l’Arasaka e, di conseguenza, contro il sistema.

Gli sviluppatori hanno scelto di battezzare il punk rock futuristico dei SAMURAI con il nome di “chrome-rock“, palese omaggio al braccio meccanico di Silverhand e, perché no, un modo per sottolineare la durezza del suo spirito che permea la musica. Perfetta qualora volessimo abbracciare il nostro lato più folle, incamminarci per il “sentiero dei ribelli” e dare alle fiamme Night City in barba alle corporazioni.

cyberpunk 2077 disco

Sia che vogliate esplorare il mondo di Cyberpunk 2077 cullati da della leggera ambient house, sia che desideriate sfoderare le vostre armi più pericolose per fare lo scalpo a qualche corporativo al ritmo di una batteria martellante, avrete pane per i vostri denti.

CD Projekt RED ha dimostrato come una fitta conoscenza della storia della musica passata e presente possa essere fondamentale per dare vita ad un immaginario unico e memorabile. È meraviglioso avere la consapevolezza che, la prossima volta che ci sintonizzeremo su una radio o che la colonna sonora si farà sentire, i suoi brani potranno condurci in posti sempre diversi per vivere esperienze nuove. Basterà semplicemente abbandonarci al sound del futuro e lasciarci sorprendere dalla prossima nota.





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Videogiocatore incallito, cinefilo dalla nascita, attore di teatro e batterista da diversi anni. Adoro approfondire qualsiasi cosa abbia a che fare con l'arte e l'audiovisivo: è difficile fermarmi quando inizio a scrivere o a parlare focosamente di ciò che amo.

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