Voldemort: Origins of the Heir

Voldemort Origins of the Heir

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Il 13 gennaio è uscito sul canale YouTube degli indipendenti Tryangle Films il film fanmade “Voldemort: Origins of the Heir“, basato sul mondo di Harry Potter (lo trovate al termine di questa recensione).

Con il misero budget di 15.000 euro, la casa produttrice cofondata dal regista Gianmaria Pezzato e dal produttore Stefano Presta è riuscita a realizzare una produzione ben al di sopra delle aspettative dal punto di vista grafico e visivo, ma con evidenti problemi per quanto riguarda la parte del soggetto e dei dialoghi.

Voldemort Origins of the Heir scena

Si tratta di un prequel non ufficiale della saga di Harry Potter, che parla di come il famoso mago oscuro Voldemort sia venuto in possesso di alcuni degli oggetti successivamente usati come Horcrux. Esplora inoltre il suo passato come studente di Hogwarts ed il suo rapporto con le uniche persone che lui considerava degne della sua compagnia.

Cominciamo col dire che visto il budget a disposizione, dal punto di vista produttivo è ineccepibile. Gli effetti speciali ben si integrano con l’ambiente e si vede uno studio dietro i movimenti degli attori durante le scene di azione per integrare gli stessi. L’unico difetto che gli si potrebbe imputare è di essere forse troppo puliti e risaltare eccessivamente sullo schermo, creando un distacco tra il movimento degli attori e gli effetti stessi. Ma il risultato non è particolarmente fastidioso e risulta comunque più che piacevole alla vista. Altro dettaglio negativo che si può riscontrare è l’utilizzo un po’ infelice delle lenti a contatto, che appaiono troppo posticce e avrebbero richiesto un lavoro bel più lungo e dispendioso per essere gestite meglio, quindi sinceramente evitabili.

Voldemort Origins of the Heir spell

Le trama prende in esame parti della storia già conosciute, ampliandole ed inserendo personaggi nuovi molto interessanti. Il legame che unisce il mago oscuro ai suoi altri tre compagni è intelligente e giustifica come mai una persona che ha sempre e solo utilizzato gli altri come pedine sia costretto, suo malgrado, a stabilire un legame con essi. Tutti i personaggi risultano ben caratterizzati nel giro di pochi minuti e si riesce a creare subito un legame con essi. Bella l’idea di procedere per flashback per tagliare il più possibile i tempi morti.

Le prime vere critiche nascono per quanto riguarda il soggetto ed i dialoghi. La storia è un po’ troppo campata in aria e gli eventi che accadono sono un po’ troppo forzati per arrivare al colpo di scena finale. I servizi segreti magici che si andranno a toccare nella storia sanno troppo poco di magico e fanno una figura un po’ barbina. I dialoghi a volte stucchevoli tendono a non dire nulla e cincischiare per guadagnare minutaggio. Il comportamento di Tom Riddle è molto minaccioso se paragonato a come è sempre stato dipinto nei libri, ovvero un uomo affascinante che cerca di far avvicinare la gente a se per poterla sfruttare. In molte scene invece sembra solo un sociopatico, il che va in contrasto con il suo reale carisma. Il tutto viene attutito da un’ottima regia che riesce a coinvolgere lo spettatore e a far salire la tensione al punto giusto. Bella la citazione finale.

Voldemort - Origins of the Heir

A livello di scenografia abbiamo degli scorci sensazionali che ci fanno dubitare di essere davvero in Italia e non in Scozia. I costumi sono praticamente perfetti ed anche gli oggetti di scena, ma c’è da dire che vista la quantità di prodotti riguardanti Harry Potter esistenti sarebbe stato davvero difficile sbagliare su questo aspetto. Per quanto riguarda la fedeltà alla saga siamo su buoni livelli anche se ci sono delle imperfezioni, ma nulla che vada a contraddire il canone ufficiale. Troviamo qualche piccola forzatura che però non infastidisce particolarmente, anzi, una scena in particolare tratta dalla storia originale è realizzata in maniera perfetta.

La scelta di realizzare il film in lingua inglese (sono disponibili i sottotitoli) non è sbagliata, vista la diffusione mondiale del prodotto, ma si nota un doppiaggio non troppo ispirato. Il problema maggiore è la mancanza di un qualsivoglia accento britannico tipico di Hogwarts.

In sostanza un ottimo prodotto Italiano di cui possiamo andare assolutamente orgogliosi, che eleva al massimo grado il concetto di fanfiction. Non è esente da difetti, ma tenendo conto della sua natura di film creato da fan con una passione sconfinata e un budget invece molto limitato, gli si perdona tranquillamente tutto.

Secco McGregory

Secco McGregory

Qualcuno dice che gli anni '80 siano nati grazie a lui, ma sono notizie infondate. L'unica cosa sicura è che questo ragazzo è il prototipo del nerd. Giochi di ruolo, giochi da tavolo, Wargame, Cardgame, Fumetti e Cosplay tutto è passato per le sue mani. Ed oggi, nel nuovo millennio, è pronto a portare la sua esperienza alle nuove generazioni.

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