The Muppets – la serie

Anche i pupazzi crescono

Voto:

A distanza di circa 60 anni dalla loro creazione, passando per una marea di programmi televisivi e film, tra i quali il più recente Muppets Most Wanted (2014), i Muppet sono infine tornati in una nuova serie tv della ABC, in onda a partire da Settembre 2015 in America e da Dicembre dello stesso anno anche in Italia sul canale Fox di Sky. In questa recensione farò riferimento ai primi 10 episodi, dopo i quali lo show è andato in pausa e riprenderà a brevissimo.

La particolarità di questa serie è quella di mostrarci i famosissimi personaggi del Muppet Show in una veste nuova, per alcuni versi adatta più ad un pubblico maturo (diciamo dall’adolescenza in su) che ai bambini come di consueto. Tutto parte dalla scelta di adottare lo stile del mockumentary: è girato come se ci fosse una troupe esterna a riprendere le vicissitudini quotidiane dei protagonisti, che in questo caso si svolgono nello show di Miss Piggy, chiamato appunto “Up Late With Miss Piggy”, che ricalca il format di famosi talk show americani come il David Letterman Show o il Jimmy Kimmel Live. Mentre a Piggy spetta quindi la parte della (egocentrissima) star, Kermit ricopre l’importante carica di produttore esecutivo e via dicendo tutti gli altri personaggi ricoprono i vari ruoli nello staff, dagli autori del programma fino ai tecnici e alla band.

Non vi ho ancora riferito la novità più importante: pur dovendo lavorare insieme a stretto contatto, Kermit e Miss Piggy per la prima volta non stanno più insieme.

Muppets-tvseries

Il tono più maturo della serie dunque è dato principalmente dalla sua natura di finto documentario, che riporta tutti i personaggi ad una dimensione più reale. I Muppet sono resi parte integrante del mondo di Hollywood, conoscono i professionisti che lo popolano, si muovono tra i set e li vediamo impegnati in tutte le difficoltà lavorative che stanno dietro la realizzazione di un programma televisivo, specialmente i deliri di Piggy. La parola chiave è “credibilità”: pur nella loro follia, quello che i Muppet dicono e fanno sullo schermo risulta dannatamente plausibile agli occhi dello spettatore, complice anche il lavoro magistrale dietro la loro animazione, che porta sempre a chiedersi dove sia il trucco per renderli così vivi ed espressivi. Nonostante siano calati in un contesto realistico, rimane comunque che non ci troviamo davanti a persone comuni, ma a rane, maiali, orsi, gamberi, mostri ed altri esseri non chiaramente definibili consapevoli della propria natura e dai comportamenti più o meno coerenti con quest’ultima, caratteristica che già di per sé genera situazioni surreali.

La comicità della serie è composta da un sacco di sfumature. Ci sono personaggi che già solo per il loro modo di muoversi e parlare fanno scompisciare dal ridere, come Carl, il grosso mostro addetto alla reception che ha gli occhi sgranati e parla solo urlando minacciosamente, anche per dire le cose più innocenti.

denise muppets
Denise, la nuova maial- ehm, ragazza di Kermit

Non potete immaginare invece quanto sia rimasto sorpreso e divertito quando Kermit nel primo episodio, riferendosi alla sua nuova fidanzata Denise, una maialina addetta al marketing del network, se n’è uscito fuori con un “beh sì, che posso farci…mi piacciono le maiale”: a partire da questo piccolo doppio senso mi sono reso conto della nuova strada intrapresa dai Muppet, ancor di più quando sono comparsi Pepe e Rizzo (autori dello show di Piggy insieme a Gonzo), specializzati in battute di questo genere. Poi c’è l’elemento demenzialità che comunque caratterizza questi personaggi da sempre e del quale i massimi esponenti probabilmente sono il batterista Animal e l’assistente agli effetti speciali Beaker (quello che parla dicendo solo “mii mii mii”)

Alla fine ci si affeziona a tutti i personaggi, poiché anche quelli secondari sono realizzati meravigliosamente. Ho trovato molto divertenti StatlerWaldorf, due anziani onnipresenti nel pubblico, che non fanno altro che prendere in giro lo show e loro stessi con battute taglienti: dei veri (simpaticissimi) bastardi! Ma anche Deadly, il costumista che parla sempre in maniera teatrale e drammatica e incute inquietudine in tutti gli altri.

C’è da specificare che le battute comunque non oltrepassano mai determinati limiti cadendo nell’esplicito, diciamo che semplicemente strizzano molto l’occhio ad un pubblico adulto che può comprenderle e riderci su di gusto, ma se inavvertitamente un bambino dovesse ascoltarle non le capirebbe, finendo per ignorarle.

muppets dave grohl

Sicuramente un fiore all’occhiello di questi Muppets targati ABC è la presenza di numerosi ospiti speciali, anche perché giustamente lo show di Miss Piggy è comunque un talk e di suo prevede l’intervento di diversi personaggi famosi di cinema, tv e musica. Volendone citare alcuni, per ora ci sono stati Dave Grohl (in fondo alla recensione vi posto il bellissimo duello alla batteria tra lui ed Animal), Liam Hemsworth, Elizabeth Banks, Jason Bateman, Reese WitherspoonJoseph Gordon-Levitt e Chelsea Handler. Tutti gli ospiti recitano nella parte di loro stessi e si inseriscono alla perfezione tra i Muppet interagendo con loro con grande naturalezza.

Questa nuova serie tv sui Muppet è in grado di sorprendere e far ridere parecchio grazie al fatto che è scritta e realizzata molto bene ed è piena di gag geniali (a me in particolare si stampa sempre in faccia un sorriso ebete mentre la guardo), ma stiamo parlando in fondo di un tipo d’intrattenimento molto leggero, che svuota la testa e si lascia guardare con molto piacere, non più di questo. Non c’è una trama che unisca gli episodi o chissà che altro, si è spinti a guardarli semplicemente perché sono divertenti: ipoteticamente finché hanno idee per lo show e ci sono gli ascolti possono tirarla avanti quanto vogliono, come d’altronde accade per la maggior parte delle sit-com, ma finché la qualità rimane a questi livelli ben venga!

Fatevi un favore, però, evitate di guardarlo doppiato in italiano: mentre le voci originali sono veramente eccellenti, col doppiaggio italiano hanno fatto un pessimo lavoro, in particolare la voce di Kermit, che tra l’altro è uno dei protagonisti, è inascoltabile.

Il duello tra Dave Grohl ed Animal:

RocketSimoon Articoli
Appassionato di film e videogiochi da quando c'erano ancora videocassette e floppy disk, da meno tempo anche di serie tv. Sono curioso per natura e per questo non specializzato in un unico genere, ma tendo a preferire horror, thriller e azione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le Norme sulla Privacy e i Termini di Servizio di Google.