Dewan, un piccolo gioco da non sottovalutare

dewan recensione nerdevil

Voto:

Chi controlla il territorio lo possiede – Paul Virilio

Una mia cara amica ripeteva sempre “piccolo non vuol dire non importante“. Questa frase mi è tornata in mente a più riprese durante le varie partite a Dewan, o per meglio dire mi sono ritrovato a parafrasarla in un più adeguato “semplice non vuol dire poco profondo“, perché questo gioco ne è la miglior dimostrazione.

Creato da Johannes Goupy e Yoann Levet, e portato in Italia da Asmodee, Dewan è un gioco di controllo territorio per 2-4 giocatori che ci richiederà di batterci in scontri rapidi (40-60 minuti a partita) per la conquista dell’area di gioco e delle sue risorse.

Territori contesi

Dewan - Materiali organizzati

Il titolo appare ben curato fin dalla prima apertura, svelando un’ottima organizzazione interna dei componenti e una generale resa dei materiali di ottimo livello (soprattutto sul fronte dell’ergonomia). I colorati contenuti comprendono 12 tessere Territorio componibili, 5 tessere Scenario (ognuna con qualche variazione sulle regole e sul sistema di punti), 55 carte Terreno, 24 tessere Storia, 4 plance Tribù di 4 colori diversi con 36 Accampamenti associati (9 per Tribù) e vari segnalini, indicatori ed elementi sparsi.

Durante il setup di gioco dovremo quindi assemblare la Mappa in funzione del numero dei giocatori e dello Scenario, posizionare sulla Mappa eventuali segnalini Bacca, mescolare le tessere Storia e pescarne 5 a faccia in su mettendole in fila, dopodiché mischiare le carte Terreno preparando il mazzo di pesca a faccia in giù e una fila di 6 carte scoperte (pescandole dal mazzo), e dando 2 carte coperte a ciascun giocatore. In ultimo consegneremo a ognuno una plancia Tribù con i 9 Accampamenti associati e la pedina Dewan al primo giocatore.

A questo punto, partendo dal giocatore alla destra del primo e proseguendo in senso antiorario, ognuno sceglierà una tessera Storia tra quelle rivelate (o pescandola coperta dalla pila) e la collocherà nello spazio libero più a sinistra della propria plancia; ogni giocatore piazzerà quindi il suo primo Accampamento nell’area di partenza e si potrà cominciare a giocare partendo dal primo giocatore, procedendo questa volta in senso orario.

Dewan - Pronti a cominciare

L’obiettivo di una partita a Dewan è quello di ottenere più punti degli altri giocatori e, per farlo, dovremo seguire le indicazioni dello Scenario, ognuno dei quali prevede innanzitutto dei punti collegati ai segnalini Bacca, ai simboli Fuoco e alle tessere Storia completate. Ogni tessera richiede di avere Accampamenti in determinati Terreni, adiacenti a zone d’acqua o risorse specifiche e, una volta completata, può essere riscattata consegnandoci punti ed eventuali simboli Fuoco. Spesso però la strategia migliore per vincere sarà legata allo Scenario, spingendoci a giocare di volta in volta con diverse priorità di piazzamento degli Accampamenti.

Less is more

Una partita a Dewan dura un numero variabile di round (il finale si avvierà nel momento in cui un giocatore piazzerà l’ultimo Accampamento), in ognuno dei quali un giocatore per volta potrà pescare 2 carte o collocare 1 Accampamento.

Nel caso si scelgano le 2 carte, queste andranno pescate dalle 6 scoperte disponibili (senza nessun limite di mano). Ogni carta mostra una o due tipologie di Terreno e talvolta alcuni simboli su un lato (Bacca, Fuoco o una risorsa).

Dewan - carte Terreno e tessere Scenario

Per collocare un Accampamento dovremo innanzitutto scegliere un nostro Accampamento già piazzato da cui partire e definire un percorso che raggiunga la casella su cui vogliamo piazzare quello nuovo. Per ogni casella attraversata dovremo scartare una carta dello stesso tipo di Terreno (considerando anche quello iniziale e quello di arrivo), invece per ogni zona d’acqua basterà una sola carta per attraversare tutte le caselle; con “zona” nel gioco si intende un’area di caselle collegate dalla stessa tipologia, in questo caso quindi uno specchio d’acqua in continuità.

Da notare che, se nel percorso attraverseremo una casella contenente un Accampamento avversario, la carta usata per quel movimento specifico verrà data al giocatore e non scartata. Una volta utilizzate tutte le carte prenderemo l’Accampamento più a sinistra dalla nostra plancia e lo piazzeremo; nel caso si arrivi in una zona contenente segnalini Bacca ne potremo prendere uno, dopodiché attiveremo eventuali effetti collegati allo slot Accampamento appena liberato.

Dewan - esempio di carte usate in un tragitto
Esempio di piazzamento Accampamento e uso di carte

Questi benefici possono essere:

  • Slot 2, 4 e 6: prendere una nuova tessera Storia (stesse modalità iniziali).
  • Slot 3, 5, 7: prendere 1 carta Terreno dalla propria mano e farla scorrere sotto la propria plancia Tribù in modo che un Terreno sia visibile; eventuali carte posizionate in questo modo saranno valide per completare le tessere Storia (tipologia di Terreno o risorsa) o avere altri benefici a fine partita (simboli Fuoco o Bacca).
  • Slot 8: innescare la fine della partita e acquisire 1 simbolo Fuoco.
Dewan - plancia Tribu durante la partita
Potete notare una tessera Scenario (la prima) riscattata e una carta Terreno aggiunta alla plancia

Dopo aver svolto la propria Azione e aver ottenuto gli eventuali benefici si passerà alla fase di fine del turno, nella quale si potranno riscattare le eventuali tessera Storia completate, ottenendone punti/simboli Fuoco e pescando anche 1 tessera Terreno dal mazzo di pesca per ogni Storia completata.

Conquistare con eleganza

Come avrete intuito Dewan si presenta come un gioco semplice, ma nasconde un’eleganza interna e una profondità strategica che vanno ben oltre le due semplici azioni principali alla base delle sue meccaniche. Dietro regole immediate e intuitive si cela infatti un sistema decisamente raffinato, capace di generare tensione e coinvolgimento costante, soprattutto se affrontato in 3-4 giocatori.

La mappa modulare e gli obiettivi principali, come detto variabili tra uno Scenario e l’altro, ci spingeranno infatti quasi sempre a posizionarci in luoghi più importanti ai fini del punteggio, costringendoci a una corsa contro gli altri giocatori in una pressione praticamente costante dopo i primi round di studio. Di volta in volta bisognerà quindi valutare il proprio posizionamento e quello degli avversari, il tempismo, le carte disponibili (a terra o in mano), le tessere Storia da completare e la fase del gioco in cui ci si trova (avvicinarsi al termine della partita aumenterà la sensazione di “peso” di ogni decisione).

Dewan - partita in fase intermedia

La citata interazione tra i giocatori, totalmente indiretta escludendo l’occasionale consegna di una carta Terreno, esercita una pressione concreta: la competizione per le caselle più redditizie o strategicamente vantaggiose costringe a valutare con cura la propria strategia e, in alcuni Scenari più che in altri, a ripensare più volte il proprio approccio, soprattutto a fronte del furto di un’eventuale casella desiderata. La tensione generata riesce però a mantenersi in un equilibrio raro, rendendo il gioco sempre stimolante e mai frustrante; ognuno immaginerà la propria strategia ma avrà quasi sempre varie opzioni alternative, non sentendosi di conseguenza tagliato fuori dalla corsa per la vittoria.

Il fattore aleatorio, legato sia alla pesca delle carte che alla disposizione delle tessere dell’area di gioco, è poi ben calibrato introducendo da un lato variabilità e freschezza (assicurata anche dai 5 Scenari), e dall’altro non compromettendo mai la sensazione di parziale controllo data dall’avere sempre margine per reagire e adattarsi. Gli Scenari garantiranno tra l’altro una maggior longevità e orienteranno le partite in funzione del metodo di accumulo dei punti legato al piazzamento degli Accampamenti, spingendo i giocatori a disporli seguendo strategie utili a massimizzare il peso di ogni area controllata; questa variabile, unita alla scelta delle tessere Storia (che ogni giocatore cercherà di mettere in combo nella propria plancia), indirizzerà la partita e, conseguentemente, offrirà ai neofiti un utile indizio sull’approccio da seguire.

Dewan - partita a tre giocatori con Scenario Il vulcano
In questo scenario ciclicamente la lava invaderà porzioni di mappa

Il flusso di gioco è scorrevole, grazie alla chiarezza delle scelte possibili e la naturale gestione dei turni, e anche quando si è alle prime armi la durata non è mai eccessiva (ovviamente all’aumento dei giocatori corrisponderà un aumento della durata complessiva). Il numero limitato di Accampamenti e la corsa tra i giocatori al miglior piazzamento assicurano poi alle partite una lunghezza più o meno omogenea.

Altro punto di forza del gioco è poi rappresentato dalla qualità e l’attenzione riposta nei materiali: le tessere in cartone spesso, le carte, la plancia Tribù con i suoi incavi per alloggiare (e far scorrere) le tessere Storia, quelli per far emergere solo metà carta Terreno sotto di essa o quelli per tenere gli Accampamenti (in legno), come anche la scatola di gioco con i vari spazi organizzati dove riporre ogni elemento… tutto è realizzato con cura e attenzione al dettaglio, con design sempre chiari e funzionali a facilitarne la lettura, pur mantenendone il valore estetico. Tutto questo contribuisce a rendere Dewan un titolo non solo piacevole da giocare, ma anche bello da vedere e manipolare, senza mai risultare dispersivo o confusionario.

Non mancano tuttavia alcune sbavature da considerare. Restando sulla componente estetica è impossibile non notare come il tema risulti quantomeno fumoso: malgrado lo sforzo nel rendere le dinamiche di gioco anche narrative, come l’uso delle carte per simulare lo spostamento verso il nuovo Accampamento da insediare o il concetto di pressione per le risorse in un ambiente ristretto, è evidente come si parli fondamentalmente di un astratto privo di qualsiasi sensazione di immersione nel setting tribale. Inoltre l’interazione tra i giocatori si mantiene meno significativa nelle partite a 2: in queste condizioni la mappa, anche se ridotta, non sempre riesce a costringere i giocatori a una vicinanza forzata, che diventerà solo occasionale soprattutto in funzione di quale Scenario si stia giocando.

Dewan - partita a due giocatori con Scenario Il nubifragio
In questo scenario ciclicamente l’acqua inonderà porzioni di mappa

Nel complesso però Dewan mi ha stupito molto positivamente: è un gioco intelligente e raffinato, capace di unire immediatezza e profondità strategica, semplice da comprendere ma stratificato nelle possibilità. Un titolo in cui ogni scelta conta, soprattutto tra giocatori ugualmente esperti, e in cui la pianificazione è ben controbilanciata dalla necessità di dover cambiare le proprie strategie durante la partita.

Dewan riesce a brillare per un’eleganza rara, un’alta rigiocabilità e la possibilità di essere giocato da praticamente chiunque, senza risultare troppo complesso né semplicistico. Insomma, è in grado di farsi apprezzare tanto da chi cerca qualcosa di accessibile e relativamente rapido, quanto da chi vuole cimentarsi con decisioni tattiche senza impazzire dietro a decine di calcoli.

Un ringraziamento speciale ad Asmodee Italia

Io sono JeruS e sono qui per le mie passioni. Quali? Ci sono i videogiochi dai tempi dell’Amiga, il Cinema e le Serie TV con le loro meravigliose storie, ed ovviamente i giochi da tavolo... i libri, i fumetti, la fotografia, il disegno, la scrittura… insomma avete capito! A coronare il tutto una laurea in Scienze Naturali così da poter divulgare il bello in ogni sua forma!

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