Scarlet Nexus (Xbox Series X|S)

scarlet nexus xbox series x

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L’arrivo di una nuova IP nel panorama videoludico è sempre qualcosa che desta curiosità tra giocatori e addetti ai lavori. Non fa eccezione Scarlet Nexus di Bandai Namco Studios e Tose Software, che già dal suo annuncio l’anno scorso prometteva una preponderante componente narrativa e un comparto artistico che strizzava l’occhio al mondo degli anime giapponesi odierni.

scarlet nexus schermata principale

Scarlet Nexus presenta un mondo di gioco intrigante, ma la lore esita ad ingranare nelle prime ore. Nei panni dei due protagonisti Yuito Sumeragi e Kasane Randall, le cui storyline si intrecciano a vicenda, saremo in prima linea nel corpo militare FSE per combattere gli Estranei, temibili creature che si nutrono di cervelli umani. Proprio da qui nasce la definizione data da Bandai Namco di “psico-punk“, essendo le risorse cerebrali le stesse che alimentano il mondo di gioco e che donano ai guerrieri FSE diversi poteri. I protagonisti, pur facendo parte dello stesso schieramento, sono radicalmente diversi tra loro e le loro storyline dipingono due personalità molto distanti, figlie di background agli antipodi.

Il titolo si divide in 15 capitoli per ogni storyline, e giocarle entrambe permette di far luce su aspetti che ad una singola run rimangono in ombra. La soluzione della doppia linea narrativa è quindi ben riuscita. I temi portanti di Scarlet Nexus tuttavia non sono una novità per il medium videoludico: si parla di controllo delle menti contrapposto al libero arbitrio dell’umanità, ma anche di questioni morali che però preferisco lasciar scoprire a voi senza fare spoiler. Narrativamente parlando comunque il titolo Bandai Namco ha moltissimo da offrire, tra personaggi ben caratterizzati e una buona alternanza di dramma e spensieratezza.

scarlet nexus dialogo protagonisti

In quanto al gameplay, Scarlet Nexus si rivela un action molto solido, magari non in grado di rivaleggiare con eccellenze dello stesso genere come Bayonetta, ma indubbiamente dotato di una propria identità che gli permette di distinguersi. Ogni personaggio ha un potere particolare: i due protagonisti nello specifico sfruttano la psicocinesi per lanciare gli oggetti presenti nello scenario contro i nemici, anche se rimangono molto diversi tra loro, dato che Yuito fa uso di una spada per attacchi ravvicinati mentre Kasane combatte rimanendo a distanza dal nemico.

Molto interessante il sistema SAS, che permette di prendere in prestito poteri dagli altri membri del party per un tempo limitato, come la pirocinesi o l’elettrocinesi per attaccare rispettivamente con fuoco ed elettricità, ma anche con poteri più particolari come l’invisibilità per scivolare alle spalle del nemico e causare un danno critico, oppure l’ipervelocità per colpire gli Estranei più evasivi. Proseguendo nell’avventura potremo poi combinare tra loro questi poteri creando dei mix devastanti. Il rapporto coi compagni di squadra non si limita però al semplice utilizzo dei poteri: in pieno stile RPG, potremo infatti affrontare delle quest secondarie denominate “eventi legame“, che ci consentiranno di rinforzare il rapporto di amicizia coi nostri alleati e potenziare di conseguenza i poteri che ci doneranno in battaglia.

Da segnalare che invece le altre quest secondarie, quelle fornite dagli NPC, spesso si rivelano essere dei banali riempitivi dove serve raccogliere l’oggetto X o andare dal punto A al punto B, dettaglio che annovero tra i difetti del gioco.

scarlet nexus combattimento

Non manca poi un menù dedicato alla crescita del personaggio, con una vera e propria mappa neurale che offrirà sempre più opzioni di potenziamento salendo di livello e proseguendo nelle vicende della storia principale. Troviamo poi l’annientamento neurale, che consente di effettuare una vera e propria mossa finale sul nemico uccidendolo in un colpo solo: rispetto a ciò che si potrebbe pensare non è legato alla barra della salute del nemico, bensì ad un’ulteriore barra dedicata all’annientamento, che se consumata mediante colpi critici consente di eliminare i nemici in modo più rapido e spettacolare. Infine c’è il Brain Drive, una condizione di combattimento estrema della durata di qualche decina di secondi, che si attiva in automatico dopo aver ucciso un determinato numeri di nemici. In questo lasso di tempo i nostri attacchi infliggeranno danni maggiori, saremo più veloci e ci sarà una riduzione dei danni subiti.

Tirando le somme, il combat system e tutto ciò che ruota attorno ad esso mi ha colpito in maniera ampiamente positiva, rivelandosi stratificato ma non eccessivamente tecnico, quindi adatto anche ai giocatori poco avvezzi al genere. Anche il crafting ricopre un ruolo molto importante all’interno dell’economia di gioco: potremo scambiare i materiali raccolti nel corso delle battaglie e le esplorazioni con nuovo equipaggiamento per il party, kit di potenziamento e molto altro. Questo avverrà all’interno dei negozi sparsi nel mondo di gioco, che avranno anche la funzione di punti di salvataggio, sebbene non manchi un sistema di autosalvataggio che entrerà in azione dopo il compimento di ogni missione.

scarlet nexus dialogo

Tecnicamente parlando Scarlet Nexus è un titolo cross-gen e inevitabilmente presenta qualche criticità, come caricamenti frequenti tra i vari scenari del gioco, texture di qualità altalenante e una mole poligonale su schermo decisamente contenuta.

Su Xbox Series X e S in fase di recensione il gioco è rimasto ancorato ai 60 frame al secondo e l’SSD a bordo delle console ha consentito anche di sopportare meglio i numerosi caricamenti presenti nel titolo. Il gioco si presenta con una risoluzione di 3840×2160 pixel sull’ammiraglia di casa Microsoft e di 2560×1440 pixel su Xbox Series S; tolto questo, tra le due piattaforme non ci sono differenze tangibili da un punto di vista puramente grafico. Da segnalare l’assenza dell’HDR, aggiunta che sarebbe stata decisamente molto gradita e che spero venga implementata a breve.

scarlet nexus mizuha live

Dove però Scarlet Nexus si rivela un prodotto davvero brillante è il comparto artistico, grazie a uno stile da anime giapponese assolutamente convincente e ricercato, e un character design accattivante che per certi versi ricorda una via di mezzo tra Persona 5 e Astral Chain. Le stesse cutscene della storia principale sembrano uscite da una vera e propria opera di animazione nipponica. L’unico difetto concreto riscontrabile in tal senso è un riciclo abbastanza evidente di alcuni scenari nel corso dell’avventura. Quest’ultima ci terrà incollati allo schermo tra le 15 e le 20 ore per ogni run, per un totale di circa una quarantina di ore: una longevità quindi molto alta, considerando il genere a cui il titolo Bandai Namco appartiene.

Il gioco è completamente localizzato in italiano e permette di scegliere tra doppiaggio giapponese e inglese. Inutile dire che consiglio caldamente la prima opzione essendo quella originale. Nota di merito alla soundtrack composta da Hayaka Takeda (già visto – o meglio ascoltato – all’opera su World of Final Fantasy), con brani di musica elettronica molto orecchiabili che si sposano bene con l’azione a schermo.

scarlet nexus personaggi

Scarlet Nexus è un action molto valido e dispone di tutto il potenziale per diventare una serie di qualità assoluta con un secondo capitolo che vada a sistemare i difetti dell’esordio. Il riciclo fin troppo evidente delle ambientazioni, quest secondarie assolutamente dimenticabili e qualche tempo morto nelle prime fasi della narrazione sono i principali problemi del nuovo arrivato di Bandai Namco. Il combat system è solido e il sistema SAS si è rivelato tattico al punto giusto, soprattutto al livello di difficoltà più elevato. Se cercate un action che possa intrattenervi per diverse ore in questa torrida estate, con una lore interessante e in potenziale espansione, Scarlet Nexus è il titolo che fa al caso vostro!

Un ringraziamento speciale a Bandai Namco

Mentore Articoli
Alessio Contini all'anagrafe, Mentore sul web. Videogiocatore a 360 gradi, appassionato di tecnologia, automobili e semiotica. Studio linguaggi dei media e comunicazione.

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