Creators – The Past

creator the past film piergiuseppe zaia

Voto:

Ho fissato il vuoto per molto tempo prima di trovare il modo di iniziare questa recensione (e l’ho fissato anche una volta uscito dalla sala). Non è semplice riordinare le idee su Creators – The Past, mega produzione italiana fantasy/sci-fi che fin dalle sue prime battute, a dire il vero, non prometteva proprio benissimo, nonostante il “Vincitore di 28 premi” riportato sulle locandine.

La trama sinceramente non la ricordo, quindi chiedo aiuto ad internet:

“Giunge il termine dell’anno 2012 e l’universo sta per subire uno straordinario allineamento planetario: un’eclissi totale sarà presto visibile dal pianeta Terra portando con essa profondi cambiamenti vibrazionali. Gli otto membri del consiglio galattico, capeggiati da Lord Ogmha, si riuniscono per discutere gli effetti dell’imminente allineamento: assieme regolano i conflitti e la stabilità dell’universo, ognuno di essi è infatti un creatore e governa sul proprio pianeta. In seguito ad un incidente, gli Dei alieni perdono il controllo di un oggetto dal valore inestimabile: in esso sono conservati il DNA, la registrazione dell’intera storia e i ricordi dell’umanità. Se finisse nelle mani sbagliate, potrebbe rivelare agli uomini la scioccante verità che si cela dietro alle loro vere origini; per far sì che non accada, affidano ad una ragazza il compito di ritrovarlo.”

Ah sì, ecco, grazie Wikipedia.

creators the past immagine 1

La mia idea iniziale era quella di provare a suddividere Creators in inizio-svolgimento-fine, ma pensandoci e ripensandoci questo non mi è proprio possibile. Se mi vedete molto confusionario tranquilli, sto solo rispettando il mood del film.

Tutto inizia con il vocione di Luca Ward (molto bene) che ci fa un mega spiegone (molto male). Seguono 97 minuti (effettivi, percepiti 480) di sequenze tutte apparentemente rilevanti che aggiungono sempre più elementi alla trama, per di più accompagnati da una colonna sonora (composta dallo stesso regista) francamente non malvagia, ma pomposissima e parecchio invadente. Si ha la sensazione che il film sia composto da una sequela di eventi cruciali, tutti di pari importanza, senza alti e bassi.

creators the past pianeta

Fatta eccezione per l’interessante e curioso design dei costumi, la recitazione, il doppiaggio, gli effetti speciali e la fotografia risultano in perfetta “sintonia” per quel che riguarda la loro qualità estremamente altalenante. Partendo dalla recitazione, nonostante la presenza di nomi del calibro di Gerard Depardieu (sprecatissimo), William Shatner (spaesatissimo) e Bruce Payne (salvabile), si va dalla sufficienza all’inverosimile, complici anche altri “attori” di contorno. Il doppiaggio grazie al già citato Luca Ward e a Giancarlo Giannini spazia dal sublime (e tronfio) allo scabroso, ma non per colpa loro, ovviamente. I dialoghi sono perlopiù imbarazzanti.

In quanto agli effetti speciali, c’è da dire che a tratti sembrano abbastanza buoni, ma in altri momenti appaiono decisamente poco credibili. Dulcis in fundo la fotografia è complessivamente discreta, tranne che per certe scene nelle quali si scivola su una qualità da film porno (ma ben fatti, tipo quelli del Maestro Salieri).

creators the past shatner depardieu
A sinistra Shatner che tenta di capire la trama, a destra Depardieu che si chiede quanto manchi alla fine delle riprese

Tornando per un attimo seri, la cosa che più dispiace è che Piergiuseppe Zaia (regista, produttore, sceneggiatore, tutto) sembra avere idee discretamente buone, che pur strizzando l’occhio ad alcune delle più becere teorie complottiste, come anche ad alcune più “raffinate” dello studioso e scrittore Mauro Biglino (presente anche in un cameo), perlomeno si discostano dalle solite storie all’italiana che monopolizzano il 90% del nostro cinema.

Chi conosce un po’ il cinema sa che spesso non è tanto importante la trama (semplice o complicata che sia), bensì il modo in cui viene raccontata; ecco, quanto citato poco fa è tristemente avvilito da una narrazione completamente confusionaria. Non c’è uno svolgimento, non si riesce a dare diverso peso né agli avvenimenti né ai protagonisti: tuttora non saprei dire chi è o chi sono i principali interpreti del film.

creators the past ragazza
Ad un certo punto pensavo fosse lei la protagonista, ma tra gli attori non viene mai citata per prima…

Come se non bastasse, il finale più che aperto è proprio monco; roba che il finale di Matrix Reloaded a confronto è perfetto. Ecco perché mi sono ritrovato a fissare il vuoto, incredulo, al termine della proiezione. Il motivo di un finale così è che Creators – The Past è stato pensato come la prima parte di una trilogia (che dubito verrà mai alla luce), ma nei modi ricorda più l’episodio pilota di una serie tv.

Dunque, sommessamente mi chiedo: ma con il budget evidentemente sostanzioso a disposizione, non sarebbe stato più opportuno realizzare una miniserie tv in 8-10 episodi? Ma anche: signor Zaia, se aveva tutta questa carne da mettere al fuoco, non avrebbe potuto esporla (meglio) in almeno un paio d’ore, piuttosto che in soli 97 minuti?

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L’impressione è che una volta racimolati soldi, attori, doppiatori, e quant’altro, qualcuno dall’alto abbia detto: “avete un’ora e mezza, non di più, per buttare dentro tutte le vostre idee, tutto quello che avreste mai voluto raccontare… non avrete una seconda occasione!”

Solo in questo caso saprei spiegarmi il risultato finale di Creators – The Past che a conti fatti, purtroppo, altro non è che il coraggioso quanto spocchioso tentativo di portare qualcosa di nuovo nel panorama cinematografico italiano. Apprezzo (più o meno) il tentativo del regista, ma probabilmente un po’ di umiltà e la visione ripetuta di altri film italiani che davvero hanno saputo distinguersi negli ultimi anni (penso a Lo Chiamavano Jeeg Robot) sarebbero state necessarie.

Il Tac non è un critico cinematografico o uno studioso di cinema, ma semplicemente un cinefilo, seriofilo e all'occorrenza fumettofilo, a cui piacere mettere il becco su tutto quello che gli capita sotto mano... o sotto zampa.

17 Commenti

  1. Finalmente qualcuno che parla di questo film, da quando l’ho visto e ho realizzato di aver sprecato 5.50€ e un paio di ore della mia vita ho iniziato a indagare. Sono partito dalla pagina facebook che è piena di commenti estasiati sotto i post (anche perché cancellano subito quelli che non descrivono positivamente il film). Alcuni hanno attirato la mia attenzione perché menzionavano numeri e teorie che non conoscevo. Ho indagato ulteriormente trovando interviste al regista e sopratutto a Eleonora Fani, attrice e sceneggiatrice di cui esorto tutti ad andarsi a leggere il curriculum, e sono arrivato alla conclusione, anche per il cameo di Biglino, che questo film, tra l’altro in lavorazione da tantissimi anni, abbia attirato intorno a sé uno strano gruppo di complottisti, quelli che credono nella colonizzazione aliena, nel calendario Maya (2012), nelle teorie degli antichi astronauti e nei “poteri forti”, al servizio degli alieni, che controllano il mondo.
    Onestamente al di là dell’oggettiva bruttezza del film mi è anche dispiaciuto regalare soldi a questa gente.

    • Al posto loro lo ritirerei dalle sale con la scusa dei mancati incassi dovuti al COVID prima ancora dell’uscita della versione in inglese evitando cosi’ una brutta figura planetaria.. Contratterei qualcuno che capisca di cinema affidandogli il compito di rimontarlo da zero confidando nel fatto che abbiano girato più’ di quello che ci hanno mostrato nei miseri 97 min. 97 minuti che sono insufficienti per ottenere un risultato un minimo decente visto l’esagerato numero di personaggi e la quantità’ industriale di messaggi che il film aveva la presunzione di dare , ma assolutamente sufficienti per la cagata ci hanno propinato dopo mesi di annunci e presentazioni trionfali del primo Kolossal SCI-FI Italianio.. Ma per favore..Se avessero messo un decimo dell’attenzione che hanno per cancellare tutti i commenti negativi in rete e li avessero impiegati nel film avrebbero fatto un favore a loro stessi ma soprattutto a che e’ andato a vederlo con le migliori aspettative.

      • Guarda, l’idea di far rimontare tutto il girato da qualcuno di mestiere non sarebbe malvagia…comunque rimarrebbero sempre alcune prove recitative (e soprattutto i dialoghi) INSALVABILI…

        Ma figurati… chissà quanto saranno orgogliosi di questo risultato finale…!!!

    • Bravo! Cominciavo a credere di essere l’unico che non si era lasciato infinocchiare dalla spocchiosa stupidità di tale PGZ! Eppure basterebbe guardarlo in faccia – nelle improbabili artefatte immagini di sé che semina dovunque – per capire che è un incommensurabile cretino! Resta la domanda – ma dove ha trovato tanto denaro da buttare nel cesso? Il fatto che si chiami Zaia, come il “governatore” di pandemica memoria, mi fa sospettare che li abbia presi dai contribuenti! Si sa, non c’è limite a ciò che può accadere in Italia… abbiamo avuto un miliardario ped***** come premier…

  2. Ciao Alberto, sinceramente non sono andato a fondo come te, ma quello che hai scritto era facilmente intuibile…ho constatato poi che altri siti autorevoli hanno dato una valutazione al film che equivale ad un SETTE… qualche dubbio viene…..

  3. Esatto… Stranissimo vedere queste valutazioni.
    Onestamente in sala eravamo io con un mio amico e altre 10 persone e passato lo shock iniziale si sentivano chiaramente risatine. Avevamo accettato di stare vedendo un film “trash”, di quelli da serata con gli amici a casa. Uno Sharknado che ci credeva di più.

    P.s. credo che per qualche motivo mi abbia pubblicato due commenti, rimuovetene pure uno altrimenti sembro ancora più ossessionato in negativo da questo film haha

  4. Il problema non sono tanto le teorie cui il film vorrebbe rifarsi, ma il modo demenziale e grottesco con cui vengono trattate. La scena del bambino figlio di lady Airre e Gesù di Nazareth (???) che dovrebbe essere trasformato in un eroe, invece diventa ridicolmente un ritardato, con tutto ciò che ne segue, è davvero oltre ogni sopportazione, Caronte con la sua barchetta nella grotta di Airre fa venir voglia di piangere… quando Sophy dice: “C’è qualcosa che non va!” Ho esclamato: “Sì,hai sbagliato film!”

    La recitazione della Fani è a dir poco imbarazzante.
    Davvero, due stelline sono più che troppe, è scioccante! Perfino Biglino si autodoppiava male!

    • Esatto…a tratti delirante (a me piacciono le “cagate” eh, ma almeno raccontale bene e non prenderti troppo sul serio!!!)

      Dispiaciuto anche io per Biglino…ho visto su youtube parecchie sue interessanti conferenze, ma col suo nome associato a sto film si è rovinato la reputazione…

  5. Si sono d’accordo con l’articolo e anche io su facebook mi sono trattenuto dal commentare, dato che molti sono rimasti affascinati dal film ( quando nel cinema siamo andati solo io e mio padre letteralmente nella sala c’eravamo solo noi! ) l’inizio un po caciaro e un accozzaglia di troppe informazioni palesemente esposte male, personaggi scritturati male e il senso di alcune azioni lasciano il tempo che trovano, ma il finale è stato epico quando è finito all’improvviso con subito partiti i titoli di coda siamo rimasti spiazzati. Non lo consglio comunque meglio greenland a sto punto mi spiace di non essere andato a vedere quello!

    • Guarda, io non credo neanche che ci siano queste “molte persone” che l’hanno apprezzato…quando ne incontrerò FISICAMENTE qualcuna, inizierò forse a ricredermi… ma d’altronde gli incassi (dovuti anche al passaparola) parlano chiarissimo!

  6. Non si capisce niente, ma che premi ha vinto che è il festival delle banalità. Apprezzo il tentativo ma il film non è credibile e gli attori lo dimostrano con una recitazione da principianti

  7. Perfettamente d’accordo con la recensione. Ciò che mi secca maggiormente è il fatto che, mezza cagata o no, a questo punto andrei a vedere i seguiti, almeno per vedere come va a finire: ma penso proprio che i due ulteriori capitoli della trilogia non ci saranno…

  8. l’ho visto….sono sconvolto. Se esistessero i premi di supercazzole spaziali, questo film li vincerebbe tutti gli oscar del film più assurdo e sconvolgente. Spero nessuno abbia pagato i produttori, e che nessuno paghi il biglietto. Film assurdo, idiota e senza nessun senso. Da bruciare la pellicola.

  9. Consiglio di smantellarlo pezzo pezzo, e affidare il tutto a George Lucas per poter farlo riassemblare in un qualcosa degno di essere chiamato “Film”;la Trama ,la Sceneggiatura e soprattutto i “Dialoghi e la Recitazione ” fanno apparire un qualsiasi film dei Vanzina un capolavoro da premio Oscar; buone invece la fotografia, la scenografia , gli effetti grafici; se vogliamo , perchè no, anche il soggetto, sarebbe potuto risultare interessante, se non inficiato da tutto il resto.

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