Onward – Oltre la magia

onward film disney pixar

Voto:

Per me la magia di Onward è iniziata già prima della sua proiezione sul grande schermo: è stato il primo film che sono tornato a vedere al cinema dopo mesi di astinenza forzata e sedermi finalmente nel buio della sala per apprezzarlo come si deve è stato quasi commovente. Non sono uno di quei puristi che ritiene i servizi streaming il male del secolo, ma non c’è dubbio che l’esperienza di guardare un film al cinema rimanga imbattibile per ogni buon appassionato della settima arte.

onward pixar magia

Detto ciò, Onward trascina fin dai primi minuti in un mondo urban fantasy affascinante, dalle premesse tanto solide quanto incredibilmente semplici, al punto che mi stupisce non averle mai sentite prima (ma forse sono ignorante io in materia). In sostanza, in tempi antichi la magia permeava il mondo e i guerrieri intenti a compiere gesta eroiche abbondavano; non tutti però erano in grado di padroneggiare le arti magiche, così un po’ alla volta si iniziarono ad introdurre scoperte scientifiche per dare le stesse possibilità a chiunque, e queste erano così comode che alla fine la magia venne messa completamente da parte fino ad arrivare a un mondo moderno come il nostro (ma straordinariamente senza esseri umani!).

I protagonisti della storia sono il giovane elfo Ian Lightfoot e suo fratello maggiore Barley. Loro padre è scomparso prematuramente e, mentre Barley almeno ha qualche (sparuto) ricordo d’infanzia legato a lui, Ian è nato poco dopo e non ha mai avuto l’opportunità di conoscerlo, se non per mezzo di vecchie foto e una cassetta con la sua voce registrata. Tre le ultime volontà del signor Lightfoot però c’era quella di consegnare un misterioso oggetto ai ragazzi quando entrambi avessero raggiunto i sedici anni, così Ian per il suo compleanno riceve nientemeno che un bastone magico, con tanto di formula per far tornare il padre al mondo per un giorno. Tuttavia qualcosa va storto, del padre appaiono solo le gambe e i ragazzi dovranno intraprendere la ricerca di una pietra speciale per completare l’incantesimo. A quanto pare la magia non è del tutto scomparsa dal loro mondo.

onward pixar padre

L’aspetto più “Pixaroso” del film risiede sicuramente nel rapporto tra i due fratelli e il loro disperato desiderio di poter riavere anche solo per poco il padre che hanno perso così presto. È una storia che ha tanto cuore e non potrebbe essere altrimenti, dal momento che si basa su quanto vissuto in prima persona dal regista Dan Scanlon: lui e suo fratello persero il padre quando erano piccolissimi e al suo sedicesimo compleanno gli venne regalata una cassetta in cui poteva ascoltarne la voce; non propriamente un oggetto magico ma quasi.

Nel film per come la vedo io convivono in maniera equilibrata due anime: da un lato abbiamo quella Pixar fatta di sentimenti profondi, reali, che ruotano attorno ai legami familiari e toccano anche con delicatezza il difficile tema del lutto, dall’altro abbiamo le atmosfere magiche e sognanti della Disney. Un altro punto cardine di Onward, infatti, è la ricerca di una magia scomparsa, o forse solo dimenticata, cosa che volendo si presta a più interpretazioni e che per me, ad esempio, è un invito a non lasciar spegnere quella scintilla speciale che ci spinge a guardare oltre e raggiungere quei piccoli e grandi traguardi che dapprima paiono impossibili.

onward pixar fatine

In tutta questa serietà mi preme specificare che non mancano assolutamente momenti comici, anzi, si ride parecchio e di gusto, tanto per gag più semplici legate al fatto che il padre di Ian e Barley è per tutto il tempo solo un paio di gambe con poca cognizione di quanto gli accade intorno, quanto per brillanti trovate sulla natura urban fantasy di questo mondo, in cui gli unicorni sono come procioni rabbiosi che rovistano nella spazzatura, le fatine sono minacciose biker sempre pronte alla rissa e i furgoni… beh, aspettatevi grandi cose da Ginevra, il mitico furgone di Barley.

Onward in fondo è un film spensierato, non lo annovererei tra i migliori lavori della Pixar dal momento che non arriva ad essere particolarmente iconico o memorabile, ma regala tante sane risate e il suo modo sincero di parlare al pubblico riesce comunque a toccare delle corde inaspettate. Finché avremo film d’animazione così possiamo star sicuri che nel mondo ci sarà sempre un po’ di magia.

RocketSimoon
RocketSimoon Articoli
Appassionato di film e videogiochi da quando c'erano ancora videocassette e floppy disk, da meno tempo anche di serie tv. Sono curioso per natura e per questo non specializzato in un unico genere, ma tendo a preferire horror, thriller e azione.

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