Outer Darkness vol. 1 – Gioco al massacro

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Outer Darkness 1 – Gioco al Massacro della SaldaPress inaugura una promettente serie sci-fi/horror ad opera di John Layman e Afu Chan. Questo fumetto si presenta come un connubio fra qualcosa di già visto e sperimentazioni varie, ma con l’esito più positivo possibile. Ciò gli permette di fregiarsi di un alone vintage senza il rischio di sembrare poco originale.

Già dalle prime pagine il lettore viene catapultato nell’universo sfaccettato e colorato ideato dai due autori, che rimanda mentalmente a Star Trek non solo per il genere, ma anche per il design di alcuni personaggi ed altre scelte stilistiche. Tuttavia Outer Darkness riesce a distaccarsi dalle sue fonti d’ispirazione e diventare autonomo grazie ad alcuni semplici espedienti: il più grande fra tutti è la scelta di inserire l’esoterismo e la religione come parti attive all’interno del racconto. Questa realtà, infatti, a differenza del racconto di fantascienza classico non contempla solamente gli alieni, ma anche i fantasmi e i demoni.

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Il protagonista è l’eclettico capitano Rigg, uomo dalla carriera distrutta a causa di una scelta intrapresa per il bene del suo equipaggio, che accetta un nuovo incarico di recupero sull’astronave Caronte oltre i confini della galassia, nella tenebra profonda. A parte l’amico Agwe, l’intero equipaggio gli è sconosciuto e gli scontri ideologici non sono pochi considerando che i metodi del protagonista sono decisamente poco convenzionali.

Il fumetto della SaldaPress non fa affidamento solamente sul forte impatto visivo dovuto ad uno stile poco ordinario e ad una grande varietà di personaggi, ma dimostra di essere valido e ben articolato anche a livello narrativo. La storia, che ha inizio da un bisogno semplicissimo (ovvero quello del capitano di ritrovare una persona andando persino in capo all’universo) diventa pagina dopo pagina sempre più complessa aggiungendo profondità ai personaggi ed alla trama stessa.

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Essendo il primo volume di una serie, Outer Darkness – Gioco Al Massacro ha giustamente un aspetto più introduttivo, dato che sulle sue spalle c’è tutta la responsabilità di conquistare il lettore affinché continui a seguire le uscite, eppure non risulta affatto una lettura lenta o pesante. Gli autori (dato che entrambi si occupano della storia, anche se più nello specifico John Layman si è dedicato alla sceneggiatura mentre Afu Chan ai disegni) hanno ideato un primo numero in grado di incuriosire, illustrare abbastanza bene le dinamiche di questo universo senza perdersi in inutili e tedianti spiegoni, inserendo sia azione che trama in un equilibrio ottimale per il quale il volume assume allo stesso modo spessore narrativo e ritmo.

Non voglio dilungarmi nel raccontare la storia perché è fortemente connessa al carattere dei personaggi e le loro volontà, volubile ai cambiamenti e all’inserimento di sottotrame, tanto che l’intrigo assume un ruolo centrale, sviluppandosi e crescendo nel corso della racconto. Come ribadito, però, questo sommarsi di complessità non rende affatto il volume pesante, anzi, la lettura è molto scorrevole e piacevole, costellata inoltre da momenti comici che alleviano la tensione rendendo più “veri” i personaggi, fornendo un loro aspetto che non sia solo quello rigido militare o di urgenza nelle situazioni di pericolo.

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Outer Darkness è un fumetto “diverso”, affiancabile a tantissime cose già viste o lette, eppure totalmente in grado di ritagliarsi un suo spazio e meritare una particolare attenzione. È valido tanto per gli appassionati di fantascienza quanto per coloro che adorano semplicemente l’azione e vorrebbero leggere qualcosa di nuovo. Con questo volume, la SaldaPress lancia nel nostro paese una serie a fumetti molto promettente, che potrebbe fare faville.

Un ringraziamento speciale a SaldaPress

Nina-chan Articoli
Dolce, carina, coccolosa, sadica, affascinata dall'horror e dal creepy... insomma, gli opposti convivono in me. "Mani in pasta" ovunque con collaborazioni tra sceneggiature, recensioni, gestione di disegnatori ed autori, sono loro il mio mondo. Datemi libri, non fiori.

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