Brindille – Volume 1: I Cacciatori di Ombre

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Brindille: I cacciatori di ombre è il primo di due volumi nati dal sodalizio già sperimentato e vincente tra Frédéric Brrémaud e Federico Bertolucci. Personalmente ho conosciuto questa coppia artistica con “Love”, una serie di quattro graphic novel wordless (ovvero senza parole e dialoghi), e già me ne ero follemente innamorata. Con Brindille non si sono smentiti: una piccola opera d’arte senza eguali, con una trama totalmente diversa da quante ne potrete leggere al giorno d’oggi, accompagnata da disegni che fanno di ogni tavola un quadro.

La storia ruota attorno ad una ragazza che si risveglia nel folto della foresta senza ricordarsi nulla della sua identità o il suo passato, e che dunque intraprende un cammino verso la riscoperta di sé stessa, evitando i temuti “cacciatori di ombre“. Il nome “Brindille” le verrà dato da un lupo che la segue e protegge, il suo angelo custode.

Gli autori ci gettano in un microcosmo totalmente nuovo ed inaspettato di cui dobbiamo imparare le regole assieme alla protagonista, quindi la sua voglia di capire equivale alla nostra, ogni pagina è una nuova scoperta, un tassello che rende il mondo più concreto e reale. Questo espediente permette a Brrémaud di risparmiarsi pagine e pagine di spiegazioni e presentazioni coinvolgendo in una spirale sempre più stringente il lettore, inoltre così vengono espressi e percepiti tutti i sentimenti provati da Brindille: il disorientamento nel non sapere chi sia e nell’essere abbandonata, la rivalsa, la paura, l’aumento della fiducia in sé stessa…

Nel corso della narrazione ci vengono presentati tanti personaggi, alcuni dei quali mostrati per poco, ma tutti dotati di un forte spessore ed un grande peso specifico nello svolgimento della storia. Non esistono elementi casuali o di troppo, ogni dettaglio è studiato fin nei minimi particolari, rendendo la lettura veloce ed agevole, permettendo un’immersione del lettore in quel mondo e soprattutto coinvolgendolo: tutte le cose non dette mettono una gran voglia di scoprire come proseguirà la storia nel secondo volume, atteso per il prossimo anno.

I disegni di Federico Bertolucci sono perfetti: riescono ad unire il realismo ad espressioni facciali semplici, tipiche del fumetto, inoltre le luci e gli sfondi sono curatissimi e restituiscono una profondità tale da dare la sensazione di essere all’interno della storia. L’uso sapiente dei colori riesce a fornire un’atmosfera più cupa o più tranquilla all’occorrenza. Bertolucci è un vero maestro e si riconferma come tale.

La vera nota positiva del volume (almeno per me che preferisco i volumi unici alle serie) è che alla fine lascia con il fiato sospeso al “momento giusto”, come la pubblicità che interrompe la visione di un film che ci sta catturando particolarmente: non faremo altro che pensare a come potrà evolvere la storia e cosa potrà accadere ai protagonisti.

Ci vengono forniti tanti elementi, tante informazioni eppure Brrémaud riesce a trattenersi dallo spiegare qualsiasi cosa: le fila di tutto verranno tirate solamente nel secondo volume, per questo bisogna semplicemente vivere le vicende insieme a Brindille, condividendo il suo disorientamento, la sua crescita e la sua voglia di scoperta.

Brindille è un piacere per gli occhi e per la mente, una storia piena di azione, simbolismo e drammaticità, è una graphic novel senza età e genere apprezzabile da ogni tipo di pubblico che consiglio vivamente a tutti.

Un ringraziamento speciale a SaldaPress

Nina-chan Articoli
Dolce, carina, coccolosa, sadica, affascinata dall'horror e dal creepy... insomma, gli opposti convivono in me. "Mani in pasta" ovunque con collaborazioni tra sceneggiature, recensioni, gestione di disegnatori ed autori, sono loro il mio mondo. Datemi libri, non fiori.

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