Lego Batman – Il Film

lego batman film recensione

Voto:

Nello splendido The Lego Movie il personaggio di Batman era sicuramente uno di quelli più divertenti e carismatici, e forse per questo motivo si è deciso di dedicargli una specie di spin-off. Ne parlo in questi termini perché effettivamente pur essendo a sé stante questo The Lego Batman Movie presenta fortissimi richiami all’altro film Lego: la stessa tecnica di realizzazione, concetti come quello del “mastro costruttore” e lo stesso delirio di personaggi provenienti da più licenze diverse.

Volendone parlare senza spoiler, potrei ridurre la trama molto semplicemente a “Batman deve sventare l’ennesimo piano diabolico del Joker”, ma non è tanto una questione di cosa quanto di come. Ormai Lego in anni di film e videogiochi vari ha sviluppato uno stile narrativo ben riconoscibile, che qui ritroviamo in splendida forma e ci regala tanti momenti di umorismo demenziale (in senso buono), una marea di citazioni ed easter egg riguardanti Batman e l’universo DC Comics, e un immancabile messaggio positivo. Quello che qui è mancato, penso anche per meno libertà d’azione, è stato il tocco di genialità che aveva reso Lego Movie un film memorabile, davvero godibile da chiunque su tutti i livelli. Lego Batman invece si rivolge per la maggiore ad un pubblico di più giovani, tanto per la storia quanto per le bat-tute (ogni scusa è buona per sfruttare questo giochetto di parole), che comunque regalano soddisfazioni anche agli adulti, ai (più nerd dei) quali per lo più però sono indirizzati riferimenti come, ad esempio, quelli al Batman di Adam West, o la presenza di personaggi come i Dalek o i Gremlins, tutte cose che difficilmente un bambino nel 2017 potrebbe conoscere.

lego batman (1)

Mi ha divertito tantissimo il modo in cui hanno voluto mostrare il rapporto tra Joker e Batman, si gioca molto su un certo tipo di ambiguità, che allude ironicamente quasi a una relazione sentimentale tra i due, o almeno a senso unico, in quanto Joker vede crollare sin dalle prime scene le sue certezze sull’essere il nemico numero uno del cavaliere oscuro, sul fatto che la loro rivalità fosse speciale, il che lo porta ad architettare un piano il più malvagio possibile per riscattarsi in qualche modo ai suoi occhi. C’è un momento in cui, faccia a faccia come due innamorati, si dicono appassionatamente “ti odio”. Quest’idea l’ho trovata originale e azzeccatissima per parodiare lo storico conflitto tra i due personaggi.

Il Batman di questo film, al di là della gloria e dei festeggiamenti a lui riservati dagli abitanti di Gotham, viene mostrato come un personaggio molto solitario (Alfred a parte), che per scelta rimane sulle sue e non instaura legami con nessuno, questo almeno finché le circostanze non lo porteranno a legarsi con Robin e Barbara Gordon. Sostanzialmente si comporta così perché, anche se non vuole darlo a vedere, soffre ancora per la perdita dei propri genitori, e teme di poter rivivere quel tipo di dolore. Il messaggio importante lasciato dal film quindi è quello che vale la pena prendersi il rischio di voler bene ad altre persone, nonostante la paura di poterle perdere. Questo è quello che sono riuscito a cogliere ed apprezzare io alla soglia dei trent’anni, ma il tutto è circondato da un alone superficiale di “viva l’amicizia” davanti al quale molti potrebbero fermarsi, e che tende a renderlo meno efficace.

Lego Batman (2)

Ancora una volta sono rimasto incantato dalla tecnica utilizzata, praticamente una specie di falso stop-motion creato in CGI, il cui risultato è fenomenale: sembra davvero che ogni singolo e anche più piccolo pezzo Lego sia stato animato a mano, cosa ovviamente impossibile se consideriamo il numero allucinante di mattoncini che si muovono a schermo e che vanno a comporre qualsiasi cosa, anche le esplosioni più maestose.

Il doppiaggio italiano purtroppo non è sempre il massimo, raggiunge altissimi livelli col sempre ottimo Claudio Santamaria per il personaggio di Batman, tenendo testa in maniera egregia alla (fantastica) voce originale di Will Arnett, mentre sprofonda con Geppi Cucciari su Barbara Gordon (che in originale ha la voce di Rosario Dawson!), una scelta che davvero non comprendo: sembra un doppiaggio amatoriale, il suo fortissimo accento sardo stona non poco sul personaggio, e non rientra neanche in un qualche tipo di scelta a fini pubblicitari, men che meno se consideriamo il pubblico giovane a cui il film si rivolge. Sicuramente lo riguarderò col doppiaggio originale non appena uscirà in home video.

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The Lego Batman Movie è in fondo un film con poche pretese, il suo obiettivo è principalmente quello di divertire a suon di mattoncini colorati e ci riesce benissimo. I bambini, soprattutto quelli che vanno già pazzi per Batman, lo adoreranno, ma divertirà molto anche gli adulti, ai quali è dedicato in particolare tutto un ampio substrato di bat-tute (scusate, non riesco a farne a meno) più sottili e citazioni.

Guarda la nostra videorecensione di Lego Batman – Il Film

RocketSimoon Articoli
Appassionato di film e videogiochi da quando c'erano ancora videocassette e floppy disk, da meno tempo anche di serie tv. Sono curioso per natura e per questo non specializzato in un unico genere, ma tendo a preferire horror, thriller e azione.

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