Elbrus, di Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa

elbrus libro recensione

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Cosa succederà quando, per l’umanità, arriverà il momento di fare i conti con il famigerato riscaldamento globale? Elbrus, pubblicato da Armando Curcio Editore, è un romanzo fantascientifico dal carattere profetico, poiché una delle risposte alla problematica dell’innalzamento della temperatura terrestre si cela proprio nella sua storia.

Elbrus è ambientato nel futuro, più precisamente nel 2113. Potrebbe sembrare una data molto lontana, ma in realtà manca meno di un secolo per raggiungerla, sempre ammesso che, come sottolineano gli scienziati, il riscaldamento globale non intensifichi la sua morsa. È questo il trampolino di lancio del racconto, in cui la temperatura si è alzata sempre più vertiginosamente rendendo la Terra un pianeta inospitale per il genere umano.

pianeta terra cambiamento climatico

Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa, gli autori del romanzo, narrano di città dove l’avanzamento tecnologico regna al tal punto da sostituire quasi del tutto gli esseri umani, anche per i compiti più semplici. Ci sono auto volanti, alcune anche con il pilota automatico, ologrammi per accogliere gli ospiti di strutture ospedaliere o di altra natura, e molto altro. Però, nonostante questo grande progresso, non è stata ancora data una risposta efficiente alla problematica del cambiamento climatico.

A questo si aggiungono i fardelli personali di Lubomìr, un brillante ragazzo in balia dei suoi incubi e stranezze, che cerca solo di aderire ad un tessuto sociale ai suoi occhi “alieno”. Anche David Dunn, il più giovane docente del dipartimento di Biotecnologie e Ingegneria genetica nell’università di Trondheim (Norvegia), dovrà affrontare un’importante sfida contro sé stesso, scegliendo tra la propria felicità e il dare una possibilità di sopravvivenza al genere umano. A paragone con i due geni, Lubomìr e David, quasi stona la figura frenetica di Nigul, un giornalista che capisce di avere tra le mani lo scoop della vita e si trova immerso in un fitto mare di intrighi.

crispr cas9

Cosa accomuna i problemi che affliggono i personaggi al riscaldamento globale? La risposta alla domanda emerge lentamente nel corso della storia che, oltre a essere ben scritta e strutturata, è assolutamente originale, in grado di sorprendere capitolo dopo capitolo per poi concludersi con un finale imprevedibile. I protagonisti sono ben delineati, ognuno ha il giusto spazio per mostrare il proprio carattere e punto di vista, e questo crea un grande coinvolgimento con il lettore, che ha modo di unire tra di loro i tasselli misteriosi che si celano dietro gli incubi di Lubomìr, le preoccupazioni di David e l’importante rete di misteri sollevati da Nigul.

Tanto affascinanti, quanto peculiari, sono le spiegazioni delle tecniche di ingegneria genetica che emergono nel corso dei dialoghi tra gli scienziati, creando un’attualissima atmosfera fantascientifica. La tecnica di ricombinazione genetica tramite crisper (nel dettaglio CRISPR/Cas9) viene attualmente utilizzata nella ricerca medica, e grazie alla fantasia di Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa prende un altro percorso, talmente realistico e logico da domandarsi se Elbrus sia solo un romanzo oppure l’avvertimento di un probabile futuro.

Un ringraziamento speciale a Marco Capocasa

Nyarla Articoli
Cultista D.O.P. che ha come scopo ultimo dell'esistenza seminare il caos in oscuri ed innominabili tavoli di GDR. Nel tempo libero, invece, coccolo gattini mentre leggo un buon libro.

2 Commenti

  1. Io e Giuseppe desideriamo ringraziare Nyarla, Simone e la redazione di Nerdevil per il tempo dedicato al nostro Elbrus e per la bella recensione pubblicata.

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