HyperX SoloCast – Il microfono giusto per iniziare a fare sul serio

hyperx solocast microfono usb

Voto:

Il prezzo, si sa, rappresenta un discrimine fondamentale nell’acquisto di una periferica da gaming HyperX questo lo sa bene. Ecco perché con il SoloCast ha deciso di andare incontro a tutti coloro i quali, magari alle prime armi, vogliono cimentarsi nello streaming o nella creazione di podcast senza però spendere cifre altissime nell’acquisto di microfoni professionali. Un mercato in continua crescita e che, ovviamente, non vede HyperX come sola protagonista, tant’è che anche anche Razer, con il suo Seiren Mini, tenta di guadagnarsi spazio nella stessa porzione di consumatori.

Il SoloCast va quindi ad affiancare il ben più sfavillante, performante e costoso HyperX QuadCast del quale non eredita alcune delle sue migliori caratteristiche (e vista la sostanziosa differenza di prezzo ciò è più che comprensibile), ma ne mutua uno degli aspetti più interessanti, tra l’altro non presente nella concorrenza, il Tap-to-Mute. Il SoloCast, infatti, può essere mutato e riacceso semplicemente sfiorando la sua parte superiore, una funzione comodissima e forse troppo spesso sottovalutata, utile sia nelle sessioni di gaming multiplayer che nello streaming.

HyperX SoloCast scatola e microfono
Il packaging del SoloCast è molto minimale.

Il SoloCast è un microfono decisamente compatto, dal design minimale e senza fronzoli. Incluso nella confezione si trova anche un solido stand da scrivania che consente al microfono diverse configurazioni. Grazie ad esso, infatti, il SoloCast può ruotare su due assi differenti permettendo di personalizzare pienamente l’esperienza di registrazione.

Qualora si preferisca ancorare il microfono ad un apposito braccio da scrivania (il cosiddetto boom-arm), basterà sfilarlo dal supporto integrato ed avvitarlo utilizzando le guide filettate presenti sulla parte inferiore dello stesso. Queste si adattano alla stragrande maggioranza dei boom-arm presenti in commercio, e il peso non eccessivo dell’oggetto (circa 260 g) non rappresenta in alcun modo un problema per la ricerca della perfetta regolazione di un braccio da microfono.

hyperx solocast Rotazione
Oltre a ruotare sul perno regolabile, il supporto del SoloCast consente anche la rotazione oraria con scatti di 45°.

Il SoloCast è dotato, sul fronte posteriore, di un ingresso USB-C, utilizzabile con il cavo USB in dotazione dalla lunghezza di circa 2.0 m, più che adeguato alla maggior parte delle esigenze. Sulla parte frontale, proprio al di sopra del logo HyperX, trova posto il led rosso di stato, lampeggiante a microfono mutato e luce fissa quando in funzione.

Il SoloCast è una periferica plug-and-play e, purtroppo, le sue impostazioni non sono gestibili attraverso un software proprietario di HyperX. Sebbene ciò ne semplifichi l’utilizzo, al contempo limita fortemente la possibilità di personalizzazione del suono, che dovrà essere quindi gestito attraverso le impostazioni del proprio sistema operativo o, eventualmente, di un software terzo.

Nella mia prova ho dovuto faticare non poco per trovare il giusto settaggio del microfono dato che, vista la sua estrema sensibilità, appena collegato era in grado di captare anche i rumori ambientali più tenui. Altro fattore da tenere in considerazione è l’assenza di un sistema anti-shock integrato, presente invece nel QuadCast. Il SoloCast, infatti, capterà tutti gli impatti scaricati sulla scrivania, a partire dai rumori generati dalla tastiera. Su un microfono di questa fascia di prezzo la mancanza di un sistema anti-shock è più che giustificabile e facilmente aggirabile attraverso l’utilizzo di un braccio. Rimane però un elemento da considerare in fase di acquisto.

HyperX SoloCast Microfono e supporto
Ovviamente il SoloCast può sganciarsi dal supporto in dotazione per essere collegato alla maggior parte dei boom-arm disponibili in commercio.

Costruttivamente il SoloCast sorprende con materiali di ottima qualità e assemblaggi perfetti. Al tatto il microfono risulta piacevole e solido quanto una periferica di prezzo più elevato. Fattore ancora più cruciale, il suono è robusto e rotondo in tutte le condizioni di utilizzo e non sfigura neanche se comparato a microfoni più costosi. Il prezzo da pagare per tanta qualità risiede nell’impossibilità di captare a dovere suoni che non provengano da altre posizioni che non quella frontale.

Il SoloCast è un microfono cardiode e necessita della giusta collocazione rispetto alla fonte sonora per funzionare a dovere. Pertanto, qualora cerchiate una periferica adatta ad interviste frontali, conferenze o podcast con diverse persone presenti nella stanza, sarà necessario per forza di cose scegliere altri prodotti.

hyperx solocast Dettaglio
La qualità costruttiva del SoloCast è rimarchevole, soprattutto considerata la fascia di prezzo in cui si inserisce.

Nella sua fascia di prezzo il SoloCast di HyperX non ha rivali. È un microfono USB ottimamente costruito, dal design azzeccato e capace di restituire un suono convincente e naturale. La funzione Tap-to-Mute inoltre si dimostra comodissima in svariate condizioni di utilizzo. Per l’esborso richiesto è davvero impossibile chiedere di più.

Special thanks to HyperX

Vivo nella costante speranza che venga finalmente costruita un'astronave per Namek. Nell'attesa, tra una tazza di caffè d'orzo e una pizza Hawaiiana, impiego il mio tempo videogiocando e discutendo di argomenti che non interessano a nessuno. Nelle ore diurne sono un architetto.

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