To the Moon (Nintendo Switch)

To The Moon Nintendo Switch

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To the Moon rappresenta per diversi motivi la quintessenza del gioco indie. Una piccola grande gemma, programmata da uno studio minuscolo e partorito interamente dalla mente di un solo game designer: Kan Gao. La prima pubblicazione del gioco avvenne su PC quasi la bellezza di un decennio fa e, nel corso degli anni, Freebird Games è riuscita a portare il proprio titolo più celebre anche su dispositivi mobile e, infine, su Nintendo Switch.

L’approdo di To the Moon su Switch non può che far felici i numerosi possessori della console ibrida delle meraviglie. Il Nintendo eShop è sempre più carico di perle del passato, ripescate dai cataloghi PC, Xbox e PlayStation e di esclusive di spessore (basti pensare all’incredibile 2019 di Switch, così carico di ottimi tripla A). Se davvero non avete avuto modo di giocare To the Moon dal 2011 ad oggi, questa versione potrebbe proprio fare al caso vostro, anche perché è proposta ad un prezzo decisamente corretto.

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Il celeberrimo faro di To the Moon che, nell’ultimo decennio, si è guadagnato di diritto un posto tra i luoghi più iconoci del mondo videoludico.

Parlare di un gioco pubblicato così tanti anni fa potrebbe sembrare alquanto superfluo ma, se davvero non conoscete ancora To the Moon, vi basti sapere che è un videogame cucito addosso ad una splendida storia. Spendendo le circa 4/5 ore necessarie per terminarlo, ci si rende conto come, in realtà, di ludico ci sia davvero ben poco. Di solito sono poco morbido con i giochi poveri di gameplay o così sfacciatamente sbilanciati verso la narrativa, ma la natura indie dello stesso (e di conseguenza il suo costo contenuto) cambia ovviamente il giudizio generale.

Se deciderete di acquistare To the Moon sappiate che verrete portati per mano dallo sceneggiatore in una storia destinata a lasciare un segno nel vostro animo ma che, a parte premere il tasto A per andare avanti, farete davvero poco col pad.

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Il povero Johnny vuole solo andare sulla Luna. Riusciremo ad accontentarlo?

Dare troppi dettagli sulla trama mi porterebbe vicino ad una pericolosissima area spoiler e svelarla sarebbe un autentico delitto. La costruzione della stessa, alquanto arzigogolata ma comunque sempre efficace, fa sì che i climax e i colpi di scena siano portati sullo schermo con le giuste tempistiche e sempre con un grande carico emozionale.

Protagonisti principali del gioco sono due scienziati, Dr. Eva Rosalene e Dr. Neil Watts, entrambi dipendenti della Sigmund Corporation, azienda che offre la possibilità di esaudire l’ultimo desiderio di un morente attraverso la creazione di ricordi artificiali. Quest’ultimi vengono innestati nella mente dell’ospite attraverso una complessa tecnologia di cui l’azienda è orgogliosa inventrice. Il duo di scienziati in questo caso si trova a lavorare su un paziente davvero anomalo, dato che Johnny, questo è il suo nome, vuole ardentemente andare sulla Luna ma non ne ricorda il motivo.

To The Moon Nintendo Switch romanticismo
To the Moon ci permette di vivere una storia romantica emozionante e, allo stesso tempo, per niente banale.

Come già detto, le vicende narrate in To the Moon sono intense, romantiche e originali. Peccato che il titolo non possa vantare un gameplay paragonabile all’intreccio narrativo. A parte che qualche sporadico puzzle e la ricerca (semplicissima) degli indizi, To the Moon non offre nessun incalzante elemento di gameplay. Non si corre, spara, salta, calcia un pallone… niente di tutto questo, si leggono i dialoghi e basta.

Tutto ciò, ovviamente, non rappresenta un problema di per sé, a patto che il giocatore sappia a cosa va incontro e gli sia chiaro di trovarsi di fronte ad una sorta di libro interattivo. Chiaramente To the Moon risulterà del tutto inadatto a chiunque cerchi intrattenimento e sfida in un videogame. In ogni caso esorterei tutti, anche i gamer meno avvezzi al genere, a dare una possibilità al videogame di Freebird Games, anche per approcciarsi ad uno dei titoli più influenti del mercato indie.

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In To the Moon non sono rari dialoghi ricchi di spirito ed umorismo.

Uno degli elementi più caratteristici di To the Moon è sicuramente da rintracciarsi nel comparto grafico. Il primo lavoro di Kan Gao, infatti, è realizzato con l’arcinoto RPG Maker, software molto limitato in termini di grafica, ma che se utilizzato con la giusta creatività permette di ottenere ottimi risultati. Sebbene la potenza grafica non sia nelle corde del titolo, gli scorci proposti, che siano scogliere, ambienti interni o il celeberrimo faro, sono ispirati e aderenti al contesto.

Dove il titolo eccelle, però, è nella colonna sonora, anch’essa realizzata da Kan Gao in collaborazione con Laura Shigihara, di cui, a mio parere, la canzone Everything is alright rappresenta una vetta artistica raramente raggiunta da altri videogame. I dialoghi di To the Moon non sono doppiati, come lecito aspettarsi da una produzione a bassissimo budget come questa, ma sono perfettamente localizzati in italiano e vi sembreranno sempre naturali e mai sopra le righe.

To The Moon Nintendo Switch dialoghi
Tra i punti di To the Moon c’è l’ottima localizzazione italiana, fatta di dialoghi naturali e ricca di idiomi azzeccati al contesto.

Nintendo Switch può vantare nella propria collezione l’ennesimo videogame indie di spessore. Sebbene uscito nel lontano 2011, To the Moon è un videogioco che chiunque capace di emozionarsi con una bella storia dovrebbe possedere nella propria libreria. L’approdo sulla console ibrida Nintendo potrebbe rappresentare, per molti, la giusta occasione per recuperare un titolo che ha influenzato in maniera importante il panorama dei videogiochi indipendenti.

Special thanks to Kan Gao and X.D. Network

Vivo nella costante speranza che venga finalmente costruita un'astronave per Namek. Nell'attesa, tra una tazza di caffè d'orzo e una pizza Hawaiiana, impiego il mio tempo videogiocando e discutendo di argomenti che non interessano a nessuno. Nelle ore diurne sono un architetto.

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