StarCraft Volume 1: Predoni

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Voto:

Magic Press porta nuovamente in Italia il videogame StarCraft in forma di fumetto. Il gioco vede la sua nascita poco più di 20 anni fa, nel 1998, quindi qualcuno tra voi lettori l’avrà sicuramente giocato o sentito nominare almeno una volta.

Il volume Predoni inaugura l’inizio di una serie tutta dedicata a StarCraft e lo fa nel modo migliore per presentare la storia anche a chi non conosce il gioco originale: il suo universo narrativo viene introdotto il più naturalmente possibile, senza servirsi di noiosissimi spiegoni o flashback, ma inserendo un po’ alla volta i dettagli che servono all’interno dei dialoghi.

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StarCraft © 2019 Blizzard Entertainment

Le razze che entrano in gioco sono tre: i Terran (ovvero i terresti), gli Zerg (insettoidi mutanti) ed i Protoss (razza umanoide con tecnologia molto avanzata e strane abilità per adesso ancora sconosciute), anche se in questo primo volume tutto ruota essenzialmente intorno alla prima razza elencata.

La trama scritta da Jody Houser è giustamente lineare e preparatoria, considerando che Predoni è solamente il primo di una (spero) lunga saga. Caleb è un giovane ingegnere che decide di unirsi ad un gruppo di predoni Terran grazie alla sua amica di lunga data Kyra; la sua prima missione sarà quella di depredare un relitto alieno prima di essere scoperti dalla polizia del Dominio, cosa che si rivelerà non facile fin dagli inizi. L’equipaggio verrà ben presto decimato da un nemico sconosciuto e a complicare le cose si aggiungeranno anche i poliziotti del Dominio.

Fin dagli inizi il thriller conferma il suo status mantenendo il lettore incollato al volume senza permettergli un secondo di pausa: potrebbe essere fatale fermarsi perché si rischierebbe di perdere il senso di ciò che accade (un po’ come quando ci si allontana un attimo mentre viene trasmesso un film: al nostro rientro bisogna rifare un attimo il punto della situazione), ma soprattutto si perderebbe il ritmo dell’azione stessa. Non è un volume da leggere lentamente e con calma, ma velocemente, lasciandosi coinvolgere nei combattimenti ed assimilando le informazioni.

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StarCraft © 2019 Blizzard Entertainment

Nonostante questo enorme dinamismo, Predoni ha un enorme punto a favore: non sacrifica il disegno. A volte il tratto dei fumetti del genere provenienti dall’America non è dei migliori perché sembra abbastanza diffusa la tendenza a sacrificare i dettagli per velocizzare la pubblicazione, ma anche per favorire l’azione (parlo di tempi di pubblicazione perché da noi ad esempio questo volume è arrivato come prodotto unico ma in America è formato da albi singoli).

I disegni nel volume sono realistici e ben curati. Gabriel Guzmán non si risparmia mai in quanto a sfondi e dettagli, tanto che forme di vita aliene, tecnologie terrestri e non sono ben rappresentate e sembrano molto plausibili; sicuramente il suo stile in StarCraft non è talmente particolare da renderlo riconoscibile rispetto a molti altri disegnatori, però per la trama, il tipo di racconto e l’idea della serie, è giusto che sia così: vero. In questo modo viene resa protagonista la storia e non lo stile con cui è narrata.

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StarCraft © 2019 Blizzard Entertainment

Un altro piccolo fattore importante, secondo me, è l’equilibrio tra ciò che si vede e la censura: non vengono risparmiate le scene crude e di combattimento e vengono mostrati senza problemi morti e feriti, ma al tempo stesso non vengono neanche spiattellati costantemente sangue ed interiora davanti agli occhi del lettore. Si è raggiunto un giusto compromesso che non stanca.

Ho molte aspettative per quanto riguarda questa serie e proprio perché Predoni mi ha molto incuriosita (il finale lascia con il fiato sospeso con la voglia di sapere come continuerà la storia) non posso fare a meno di aspettare il prossimo volume di StarCraft con trepidazione. Un fumetto decisamente promettente ed adatto ad ogni tipo di lettore appassionato di fantascienza.

Un ringraziamento speciale a Magic Press Edizioni

Nina-chan Articoli
Dolce, carina, coccolosa, sadica, affascinata dall'horror e dal creepy... insomma, gli opposti convivono in me. "Mani in pasta" ovunque con collaborazioni tra sceneggiature, recensioni, gestione di disegnatori ed autori, sono loro il mio mondo. Datemi libri, non fiori.

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