Furi su Nintendo Switch – Intervista agli sviluppatori The Game Bakers

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Molti dei nostri lettori forse conosceranno l’ottimo Furi, e in caso contrario sulle nostre pagine trovate un’approfondita recensione PS4 di questo capolavoro dei francesi The Game Bakers. Abbiamo giocato anche il recente porting Nintendo Switch del titolo e possiamo confermare le ottime impressioni già avute all’uscita sulle altre piattaforme. Per farla breve, consigliamo Furi a qualunque possessore della nuova console Nintendo alla ricerca di un action game dall’elevato tasso di sfida.

In occasione di questa nuova release, ci è stata concessa l’opportunità di fare quattro chiacchiere con Emeric Thoa, direttore creativo del gioco nonché uno dei due fondatori dello studio. Nella nostra chiacchierata abbiamo toccato diversi temi, dalla strategia di Nintendo alle dinamiche di conversione di Furi, e qui di seguito ve ne proponiamo la traduzione in italiano. In fondo all’articolo vi lasciamo anche la versione originale dell’intervista.

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the game bakers furi development
Il team di The Game Bakers al lavoro

Ayr: Un saluto a tutto lo staff di The Game Bakers e grazie per averci concesso il tuo tempo. Spero che questa intervista non ti colga in un periodo troppo pieno d’impegni. A proposito, potresti gentilmente dirci a cosa state lavorando di recente? Potresti condividere qualche dettaglio coi lettori di Nerdevil?

Emeric Thoa: Ahah, non ancora sfortunatamente 😉

A: Allora spostiamoci sul tema principale: Furi. Abbiamo avuto l’opportunità di giocare Furi su PS4 e su Nintendo Switch. Ci siamo innamorati di questo piccolo capolavoro quando fu pubblicato per PS4 e Xbox One e ce ne siamo innamorati di nuovo testando la versione Switch. Vogliamo davvero farvi i complimenti per il vostro fantastico lavoro. La versione per Switch scorre perfettamente, senza alcun problema. È stato difficile portare Furi sulla nuova console Nintendo? Avete avuto qualche tipo di supporto dalla compagnia Giapponese?

ET: Nintendo ha sempre espresso il desiderio di avere Furi su Switch. Sono stati cordiali con noi ma non potremmo dire che abbiamo ricevuto “supporto”, questo non succede quasi mai. Siamo stati completamente indipendenti e liberi durante il lavoro sul porting. Non è stato troppo complicato a parte per il frame rate. Dei sei mesi necessari per la conversione, cinque sono stati spesi sull’ottimizzazione.

A: Focalizziamoci per un attimo su Nintendo Switch. Qual è la vostra opinione sulla console? Siete interessati alla strategia di Nintendo? Avete pianificato la pubblicazione di altri vostri giochi per Switch?

ET: Stiamo assolutamente pianificando di creare altri giochi per Switch. Amiamo la Switch e adoriamo la strategia di Nintendo per diversi motivi. In primo luogo è una grande console, ideata per i giochi. Apprezzo in particolare la gestione delle applicazioni social e di quelle secondarie. È fatta per i giochi sia in modalità TV che portatile, e penso che per la sua natura ibrida sia una console adatta ad accogliere sia i tripla A che gli indie. D’ora in poi comprerò sempre i giochi indipendenti su Switch, se posso scegliere. Credo che questo design rimarrà per un bel po’ dato che è davvero una giusta via di mezzo tra un iPad e una PS4.

A: Diremmo che la parte migliore di Furi risiede nel suo gameplay, sebbene il character design e lo stile grafico siano altrettanto mozzafiato. Avevate qualche idea stilistica anche prima di assumere Takashi Okazaki (creatore di Afro Samurai)? Quando avete capito che il design di personaggi e livelli era completo?

ET: Abbiamo sempre avuto questo tipo di character design in mente. Un tipo di creazione dei personaggi decisamente giapponese nello stile dei migliori (Okazaki, Kozaki, Shinkawa…). Quando Takashi ci ha mandato i primi schizzi, abbiamo capito subito di essere sulla strada giusta. Per la storia, il primo boss del gioco, The Chain, è stato il più difficile da disegnare. Siamo stati a contatto con Takashi per tanto tempo e questo personaggio è stato l’ultimo del roster ad essere realizzato.

furi the chain concept art
Concept art del boss “The Chain”

A: Oggigiorno le riviste di settore sembrano paragonare ogni action game a Dark Souls. Per questo alcuni recensori hanno notato che anche il background di Furi è rintracciabile nella serie Souls. Cosa pensate di Dark Souls? Pensate sia inappropriato il paragone con Furi?

ET: Questa potrebbe essere una sorpresa ma, in realtà, non ho mai giocato Dark Souls. Ho giocato, finito e adorato Bloodborne, ma questo è successo quando Furi era già in uno stato avanzato di produzione, pertanto non c’è stata alcuna influenza sul nostro gioco. Posso garantire che i Souls non hanno avuto alcuna influenza su Furi, anche se ammetto che ci siano delle somiglianze. Penso che tutto ciò sia dovuto perlopiù al fatto che sono stato molto influenzato dalle stesse cose di Miyazaki-san. Furi è un gioco molto giapponese nel suo design ed è pesantemente influenzato dai giochi Japan pubblicati a partire dagli anni ’90, come lo sono stati anche i Souls. Inoltre, in qualche modo, Dark Souls ha un tocco di influenza Europea. Furi è un gioco Europeo-Giapponese a Dark Souls è un videogame Giapponese-Europeo, questa è la connessione.

A: Furi, così come Dark Souls, è un gioco davvero difficile. In ogni caso è davvero godibile e non diventa mai frustrante. Direi che avete raggiunto un equilibrio perfetto. Come avete gestito questo aspetto?

ET: Beh, sono felice che l’hai vissuto in questo modo, non è stato così per tutti. Abbiamo fatto davvero tanti test di gioco, ma ad un certo punto devi fare una scommessa e dire “Ok, è questa la difficoltà giusta per il giocatore a cui ci rivolgiamo?”. Per molti il gioco è ancora troppo difficile, altri invece ci hanno chiesto una modalità “Furiest” poiché ritenevano quella “Furier” troppo semplice… Penso che abbiamo mantenuto la difficoltà nell’equilibrio giusto per creare un grande sforzo seguito da una forte soddisfazione. Il nostro obiettivo è stato creare un gioco che fosse giusto, ma che al contempo richiedesse perseveranza. Questo è ciò che ho sempre tenuto a mente.

furi one more fight dlc
L’edizione Nintendo Switch di Furi include il DLC “One More Fight”

A: È stata una bella sorpresa l’introduzione del DLC nella trasposizione per Nintendo Switch. Però devo ammettere che adorerei giocare un ipotetico Furi 2, anche se avete già confermato che Furi è stato progettato per essere un titolo standalone. C’è qualche possibilità di vedere in futuro un seguito spirituale del gioco, magari con un altro nome?

ET: Al momento non ci sono piani in questo senso. Stiamo lavorando su idee completamente diverse. Non possiamo fare un altro gioco come Furi. Ad essere sincero non ho proprio idea di come ce l’abbiano fatta in From Software dopo Demon’s Souls. In quanto sviluppatori indipendenti, credo che abbiamo bisogno di sorprendere con materiale nuovo. Probabilmente, alla fine, potremmo fare un altro action game che regali un tipo di soddisfazione simile, ma sarà diverso da Furi.

A: Ok, ti abbiamo già rubato troppo tempo. Vorremmo farti solo un’altra domanda prima di ringraziarti ancora: cosa dobbiamo aspettarci da The Game Bakers in un prossimo futuro? Mettici un po’ di hype!

ET: Non posso davvero dire niente in questo momento. Mi dispiace 🙂

Special thanks to ICO Media for the interview and to Cristian Di Paolo for his precious help

Ayr: Hello The Game Bakers and thank you for your time, I hope this interview will not find you too busy. By the way, can you please tell us what you have been working on lately? Can you share some details with our readers?

Emeric Thoa: Ha ha, not yet unfortunately 😉

A: Let’s move on to the main topic: Furi. We had a chance to play Furi on PS4 and Nintendo Switch. We fell in love with this little masterpiece when it was released on PS4 (here you can find our review) and Xbox One in 2016 and we fell in love with it again now while playing the Switch version. We all want to compliment you for your fantastic work. The Nintendo Switch porting works perfectly, without any issue. Was it difficult to bring Furi to the new Nintendo console? Have you received any kind of support from the Japanese company?

ET: Nintendo was always willing to have Furi on Switch. They were very nice to us but I can't say we got "support", that's rarely how it works. We were completely independent and free while making the port. It was not that difficult except for the frame rate. Out of the six months of work the port took, five were dedicated to optimization.

A: Let’s focus on Nintendo Switch for a while. What’s your opinion about this console? Is Nintendo’s strategy interesting for you? Are you planning to release some other games for Switch?

ET: We are definitely planning to make other games for the Switch. We love the Switch and Nintendo's strategy, for many reasons. First, it's a great console by itself, made for the games. I actually like that it's light on social features and side apps. It's made for games, on the TV or on the go. Second, I think that because of its hybrid nature, it's a console that welcomes both "big games" and indies. I'll always buy indie games on Switch from now on, if I have the choice. I think this console design is going to stick for a while, as it's really a sweetspot between an iPad and a PS4.

A: We would say that Furi’s best part is its gameplay, even though the character design and the graphic style are amazing as well. Did you have any stylistic ideas before hiring Takashi Okazaki (Afro Samurai’s creator)? When did you understand the game’s level and character design were complete?

ET: We always had this kind of character design in mind. Japanese character design, from one of the best (Okazaki, Kozaki, Shinkawa...). When Takashi sent us the first sketches, we knew it was on the right track. For the story, the first boss of the game, The Chain, was one of the hardest to design. We did many iterations with Takashi and this character was the last to be designed in the roster.

A: Nowadays magazines seem to compare most of the action games to Dark Souls. Therefore some reviewers noticed that Furi’s background is in the Dark Souls series as well. What is your opinion about Dark Souls? Would you say it is inappropriate to compare Furi to it?

ET: This may be a surprise, but I actually never played Dark Souls. I played, finished and loved Bloodborne, but it was when Furi was already well advanced into production, so I can't say it had any influence on Furi. I can guarantee the Souls didn't have any influence on Furi, but for sure there are similarities. I think that it comes more from the fact that I was very much influenced by the same things as Miyazaki-san. Furi is a very Japanese game in its game design, and it's heavily influenced by Japanese games from the 1990s, as are the Souls games. Also, somehow, Dark Souls has a touch of European influence. Furi is a European-Japanese game and Dark Souls a Japanese-European game, that's the connection.

A: Furi as well as Dark Souls is a very difficult game. Nevertheless, it is a very enjoyable game and it never becomes frustrating. I would say that you reached a perfect balance. How did you manage that aspect?

ET: Well, I'm glad that you felt that way. Not everybody did. It's always a tough call. We did a lot of playtesting. But at one point you have to make a bet and say, "Okay, this is the right difficulty for the player we are making the game for?" For many players, the game is still too hard. Some players asked me for a "Furiest" game mode, because they thought Furier mode was too easy... I think we kept a difficulty that was the right balance to create a big struggle followed by strong satisfaction. We aimed for a game that was fair but required perseverance. That's what I always kept in mind.

A: It has been a beautiful surprise to notice that the Nintendo Switch version comes with the DLC as well. However, to be honest I would love to play a hypothetical Furi 2 even if you already stated that Furi has been designed as a standalone title. Is there a chance to see a spiritual sequel under another name?

ET: It's not planned for at the moment. We are working on completely different ideas. We can't make another game like Furi. Actually, I don't know how From Software pulled that off, after Demon's Souls. As indies, I believe we need to surprise, to make new stuff. Eventually, we'll probably make another action game that delivers a similar kind of satisfaction, but it'll be different to Furi.

A: Ok, we have already wasted too much of your time! We just would like to ask you one more thing before thanking you again for your time: what should we expect from The Game Bakers in near future? Please hype us up!

ET: I really can't say at this time. Sorry 🙂
Vivo nella costante speranza che venga finalmente costruita un'astronave per Namek. Nell'attesa, tra una tazza di caffè d'orzo e una pizza Hawaiiana, impiego il mio tempo videogiocando e discutendo di argomenti che non interessano a nessuno. Nelle ore diurne sono un architetto.

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