I segreti di David Lynch – Un compendio per conoscere il maestro del perturbante

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È impossibile per qualunque amante del cinema aver superato la morte di David Lynch. Un artista unico nel suo genere, regista sia cinematografico che televisivo, pittore, scultore, musicista, e durante la pandemia anche addetto alle previsioni del tempo. La traccia che ha lasciato sulla terra è sicuramente indelebile e sono moltissimi gli studiosi e appassionati che gli hanno reso omaggio, prima e dopo la sua morte, attratti da quel suo mondo onirico tanto affascinante quanto perturbante.

Matteo Marino, l’autore del saggio I segreti di David Lynch, si trova sicuramente a metà tra i due estremi: nasce come grandissimo appassionato, fondando nel 2014 il sito davidlynch.it, la più grande community italiana dedicata all’artista di Missoula, per poi arrivare a collaborare professionalmente con diverse testate cinematografiche. Suoi sono anche i dizionari sulle serie TV, riuniti oggi nel volume unico Serie TV Cult, i libri Film pop anni ’80 e Film pop anni ’90, oltre che l’edizione originale di questo saggio, pubblicata nel 2018 e rivista proprio alla luce della scomparsa del regista; corretta e ampliata con gli ultimi progetti e interviste di Lynch, questa nuova versione torna ad essere corredata dalle illustrazioni di Elisa2B, fumettista e attivista del collettivo Moleste.

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Il saggio è veramente ben curato e approfondito (tanto che conta ben 11 pagine finali di bibliografia), ma non per questo meramente tecnico come può essere un testo di analisi universitario. Pur essendo citati ad esempio studi di Bertetto, Elsaesser, Freud e Lacan, le loro riflessioni vengono sempre poste in modo molto discorsivo. Lo stile di scrittura è infatti molto simile a quello di un blog, che è effettivamente il punto di partenza dell’autore, con il quale si riescono a esporre per un pubblico generalista concetti di difficile comprensione (soprattutto se non si ha un background accademico) grazie all’utilizzo di un linguaggio diretto e al corredo di aneddoti personali. Un cocktail sapientemente mesciato e adatto a ogni palato letterario, molto ispirato a quel genere di saggi tutto americano in cui l’esperienza personale dell’autore si mescola alle nozioni divulgate.

La sua accessibilità però è paradossalmente anche il suo punto più debole: il saggio, parlando a tutti, riesce pienamente nel compito di far conoscere Lynch a chi ne è a digiuno, ma risulta ridondante per chi ne è già un grande appassionato o studioso. Se non fosse per qualche aneddoto specifico, ho fatto fatica a trovarci qualcosa che non avessi già letto sui libri stessi del regista o di chi ne aveva già compiuto le dovute analisi, filmiche o umane. Ma questa è proprio la natura stessa del libro: un compendio di tutto lo scibile umano su Lynch, una “bibbia” sull’autore che cerca di abbracciarne tutte le sfaccettature, filmiche e personali. Nonostante questa sua natura enciclopedica, il libro si concentra decisamente di più sulla seconda parte di carriera del regista, quella più discussa e controversa, regalandoci una lunghissima analisi di Twin Peaks: The Return, l’opera magna del regista contenente tutte le sue ossessioni e suggestioni.

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Le illustrazioni di Elisa2B omaggiano le scene più iconiche della produzione Lynchiana con uno stile morbido e vellutato, che ben si confà all’estetica del maestro e che, nell’economia del libro, intermezza per bene le sezioni più lunghe per concedere respiro al lettore. È un peccato comunque aver sostituito la caratteristica copertina disegnata da Elisa2B nella precedente edizione con un frame proveniente dal documentario David Lynch: The Art Life, ma è ovvia l’operazione d’omaggio vista la dipartita del regista.

I segreti di David Lynch è dunque un ottimo libro per chi desidera conoscere più a fondo un autore del quale magari ha visto solamente le opere cinematografiche e non ne conosce tutti i retroscena. C’è molto da leggere, sorridendo, divertendosi e alla fine anche commuovendosi per il grande vuoto che un autore del genere lascia nel mondo della settima arte; e forse, alla fine di questo saggio, come a me e come soprattutto a Matteo Marino, anche a voi sembrerà di aver perso qualcuno di molto più caro, qualcuno che non solo stimavate ma che era anche una luce, artistica e spirituale, in un mondo oggigiorno sempre più oscuro.

I wish, no matter what the wheater is, I wish for all of you blue skies and golden sunshines, internally, all along the way. 

Un ringraziamento speciale a BeccoGiallo

Lorexio Articoli
Professare l'eclettismo in un mondo così selettivo risulta particolarmente difficile, ma tentar non nuoce. Qualsiasi medium "nerd" è passato tra le sue mani, e pur avendo delle preferenze, cerca di analizzare tutto quello che gli capita attorno. Non è detto che sia sempre così accurato però.

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