
Nell’ormai lontano 2014, anno del mio innamoramento per il mondo di Scott Pilgrim, mai avrei immaginato di vivere la rinascita del franchise dopo la conclusione della serie a fumetti e il successo dell’adattamento cinematografico. Scott Pilgrim Takes Off ha invece sovvertito ogni mia aspettativa, presentandosi come un prodotto di eccellente fattura e dimostrando la malleabilità dell’universo narrativo creato da Brian Lee O’Malley; un universo capace di espandersi senza perdere il suo fascino sopra le righe. Tra i prodotti collaterali più interessanti e amati con protagonista il bassista canadese abbiamo Scott Pilgrim vs. The World: The Game, beat’em up arcade in 2D che si ispira fedelmente sia ai fumetti che al film di Edgar Wright. Firmato da Tribute Games – piccolo studio di Montreal composto da ex dipendenti Ubisoft – questo videogioco del 2010 si pone come base per il suo seguito spirituale in uscita il 3 marzo, ovvero Scott Pilgrim EX.
Ho avuto la possibilità di provarne la demo, un ottimo riscaldamento in attesa dell’uscita del gioco completo che desidera proporre una storia inedita – co-sceneggiata da Brian Lee O’Malley – così da porsi come “un buon entry point per i neofiti e non un seguito diretto di Scott Pilgrim Takes Off“, stando alle parole di O’Malley stesso. Gli eventi narrati, infatti, prendono piede dopo il canone di fumetti, film e serie TV, mescolando easter egg e rimandi alle varie continuity. Oltre alla demo, un breve fumetto introduttivo di sedici pagine intitolato Scott Pilgrim EX: Dawn of Metal Scott è stato pubblicato su Instagram il 13 febbraio, solleticando la curiosità di tutti gli appassionati. Andiamo dunque a dare un assaggio alla nuova avventura in pixel art del nostro caro Scott.
Rimanendo fedele alle radici del franchise, la trama di Scott Pilgrim EX offre un incipit molto semplice: in un futuro a noi prossimo, Toronto è stata invasa da tre gang rivali, ovvero i Vegani, i Robot e i Demoni. Le bande, capeggiate dalla temibile corporazione G Corp, seminano il caos in città e – come se non bastasse – i Sex Bob-omb vengono rapiti da Scott Metallico, un misterioso antagonista che – citando apertamente il Metal Sonic di Sonic CD – pare essere un sosia malvagio di Scott Pilgrim. Quest’ultimo, con il supporto dell’inseparabile Ramona Flowers e di vecchie conoscenze come Roxie Richter, Lucas Lee, Matthew Patel e altri comprimari di spicco, parte dunque al salvataggio.
Il picchiaduro a scorrimento di Tribute Games non si perde in chiacchiere e, dopo un veloce tutorial, ci lancia nelle strade di Toronto. L’obiettivo è soccorrere tutti i membri della band, recuperando al contempo i loro strumenti caduti nelle mani dei cattivi. Come in ogni beat’em up che si rispetti, per avanzare nella nostra missione bisogna far fuori numerose orde di nemici appartenenti alle tre fazioni citate in precedenza, passando da un’area all’altra della metropoli. Nella piccola porzione esplorabile in questa demo, vengono presentate zone ricche di dettagli e interconnesse fra loro tramite portali e vicoli. Il gioco invoglia a muoversi in lungo e in largo sin da subito, peccato che questo non sia possibile nella versione di prova che si limita a mostrare parti di mappa introduttive come i primi shop dove potenziare il personaggio o sezioni in cui affrontare semplici battaglie.
A tal proposito, il gameplay è asciutto ed efficace: combattere con Scott, Ramona e compagni significa gestire quattro statistiche, ovvero Vitalità, Determinazione, Forza e Destrezza. Per farlo occorre accumulare svariate monete ottenibili dai mob sconfitti che, a loro volta, possono essere utilizzate per acquistare power up, consumabili ed equipaggiamenti. Questi migliorano le suddette statistiche, aumentando – per esempio – i punti vita, la potenza degli attacchi, la nostra velocità di corsa e così via. Ad arricchire le nostre possibilità offensive sono poi le medaglie e gli accessori, oggetti che donano ulteriori bonus passivi.

Il sistema di combattimento non differisce molto da Scott Pilgrim vs. The World: The Game e offre al giocatore la possibilità di malmenare le gang rivali con prese, attacchi speciali unici per ogni personaggio, armi da raccogliere sparse per le aree e combo da effettuare in coppia con comprimari di supporto richiamabili nel momento del bisogno. Scott Pilgrim EX espande il roster di mosse affiancando agli attacchi – rapidi, potenti e in salto – dei colpi di grazia, combinazioni a mezz’aria e in rotolata; aggiunte che rendono le scazzottate leggermente più dinamiche e impegnative.
Le coloratissime ambientazioni non fanno solo da sfondo agli scontri, ma aiutano a destreggiarsi tra i nemici offrendo oggetti da scagliare, esplosivi e trappole per avere la meglio. Molti di questi armamenti sono simpatici tributi a videogiochi storici come Spinmaster per il Neo Geo o Super Mario Bros. 2. Come sottolineato in apertura, gli easter egg – dedicati al franchise di Scott Pilgrim e non solo – sono decine e decine, tanto da indurre il giocatore a esplorare le varie location solo per scovarne il più possibile.
A favorire l’immersione è poi tutto il comparto tecnico e artistico che brilla grazie alla pixel art curatissima, supervisionata dal talentuoso Paul Robertson, animatore coinvolto nella realizzazione di ottimi titoli come Fez, Shantae and the Pirate’s Curse e Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge. L’estetica è stata svecchiata, rifinita e resa più vibrante con un lavoro certosino dedicato ad animazioni – assai più fluide e verosimili rispetto al passato – sprite, illuminazione e palette cromatiche. Un restyling molto apprezzato che ha coinvolto anche il character design, ora più vicino allo stile di Scott Pilgrim Takes Off per favorire una continuità artistica. Corona il tutto un CRT shader per i fan più retromaniaci che, personalmente, consiglio di abilitare per una resa grafica ancora più soddisfacente.

Pur concedendo solo 50 risicatissimi minuti di gioco, questa versione di prova ha dimostrato egregiamente le potenzialità di Scott Pilgrim EX: un tie-in realizzato con passione che pare avere tutte le carte in regola per essere un’esperienza solida e piacevole, impreziosita dall’apporto artistico di molte delle maestranze di spicco che in passato hanno lavorato alla saga, tra cui gli irrinunciabili Anamanaguchi che per l’occasione hanno sfoderato numerosi brani inediti in salsa chiptune.
Potremo scoprire come proseguirà questa nuova, folle avventura di Scott – che la demo interrompe proprio poco prima di un curiosissimo boss – già da domani con l’uscita del gioco completo, confidando nell’irriducibile Brian Lee O’Malley e nei suoi assi nella manica. Dal 2004 a oggi, le aspettative non sono mai state deluse e dubito fortemente che questo passion project possa tradirle dopo anni di meritati successi e affetto sincero.
Special thanks to Cosmocover and Tribute Games







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