Netflix rinuncia all’acquisizione di Warner, Paramount ha avuto la meglio

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Questo articolo è stato aggiornato il 3 Marzo 2026

Appena un paio di mesi fa, Netflix annunciava festosamente di aver raggiunto un accordo di acquisizione con Warner Bros. Discovery, con tanto di email inviate a ogni singolo abbonato per annunciare il lieto evento. L’accordo prevedeva l’acquisizione degli studi cinematografici e televisivi, HBO Max e HBO, per un valore d’impresa totale di circa 82,7 miliardi di dollari, e il completamento dell’operazione era previsto per il terzo trimestre di quest’anno.

A David Ellison e la sua Paramount Skydance però questa cosa non è andata giù sin dal primo istante, e da lì ha tentato più volte di interferire rilanciando offerte in maniera aggressiva, ma senza successo. Il sodalizio tra Netflix e Warner ormai sembrava cosa fatta, ma ecco che nelle ultime ore è arrivato il colpo di scena: Warner ha giudicato superiore l’ultima proposta di Paramount di 31 dollari ad azione, dando a Netflix quattro giorni lavorativi per adeguarsi, ma Greg Peters e Ted Sarandos a questo punto hanno semplicemente deciso di mollare la presa, ritenendo l’accordo non più conveniente da un punto di vista finanziario. In un comunicato ufficiale scrivono: “Questa operazione è sempre stata qualcosa di ‘bello da avere’ al giusto prezzo, non ‘da avere’ ad ogni costo.

Il secondo caso sembra proprio quello di Paramount Skydance, che nonostante sia uscita dal 2025 in perdita di circa 573 milioni di dollari, si è lanciata in questa nuova offerta valutata circa 111 miliardi per tutti gli asset (non solo quindi gli studi cinematografici e televisivi e lo streaming, ma anche emittenti come la CNN), pagando già la penale di 2,8 miliardi dovuta a Netflix per l’accordo saltato, e impegnandosi a pagare una penale regolatoria da 7 miliardi qualora l’operazione venisse bloccata dalle autorità. Una determinazione che si direbbe dettata da interessi che vanno ben oltre quelli meramente economici, e che probabilmente non sarebbe possibile se David Ellison non avesse alle spalle suo padre Larry Ellison, co-fondatore di Oracle, uno degli uomini più ricchi al mondo. Intanto le azioni di Netflix sono salite di circa il 10% dopo la rinuncia all’acquisizione, che molti investitori ritenevano un’operazione rischiosa.

Nelle ultime ore il pubblico si è molto diviso tra chi ha tirato un sospiro di sollievo, pensando a ciò che l’acquisizione della Warner da parte di Netflix avrebbe potuto comportare per le sale cinematografiche, e chi invece ritiene questo aspetto il male minore, pensando alla vicinanza della famiglia Ellison a Trump e la tendenza di quest’ultimo a voler controllare le narrative. In casi come questi, è comunque sempre il pubblico a perdere qualcosa. Per quanto riguarda la parte dello streaming, sappiamo che l’intenzione è quella di unire Paramount+ e HBO Max in un’unica piattaforma.

Ora Paramount Skydance sembra avere la strada completamente spianata, ma anche in questo caso prima di concludere l’operazione bisognerà attraversare le consuete fasi di approvazione da parte delle autorità preposte. Continueremo a tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.

Fonti: Netflix, ilsole24ore

RocketSimoon Articoli
Appassionato di film e videogiochi da quando c'erano ancora videocassette e floppy disk, da meno tempo anche di serie tv. Sono curioso per natura e per questo non specializzato in un unico genere, ma tendo a preferire horror, thriller e azione.

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