Flow: il gioco da tavolo – Frenesia senza poesia

flow gioco da tavolo asmodee

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Un buon viaggiatore non ha piani fissi e non ha intenzione di arrivare – Lao Tzu

Lo scorso anno il regista Gints Zilbalodis portava sul grande schermo Flow, un piccolo ma delizioso film d’animazione (vincitore poi di un Oscar) con un mondo privo di umani, popolato da animali costretti a fidarsi l’uno dell’altro per sopravvivere a un’inevitabile inondazione. Si respiravano silenzio, paura, speranza: un flusso di immagini simboliche e toccanti. Oggi Asmodee ci riporta in quelle acque con un family game cooperativo di piazzamento tessere per 1-6 giocatori (da 8 anni in su), della durata massima di 15 minuti, ma che potrete finire anche molto prima.

Un titolo semplice, immediato e rapido, chiaramente pensato per famiglie e giocatori occasionali, in cui la leggerezza delle regole e il ritmo serrato diventano parte integrante dell’esperienza, accompagnando i giocatori in una collaborazione incalzante più che in una riflessione strategica condivisa. Ci si concentra, insomma, più sull’urgenza dell’inondazione che sulla placida bellezza che il film riusciva a trasmettere.

Tra un’onda e l’altra

Flow gioco da tavolo setup

Per preparare la partita si posiziona al tavolo la plancia di gioco e, al suo centro, la tessera Barca dal lato con i quattro percorsi aperti. Intorno alla plancia si dispongono in pile le tessere Mappa mescolate e a faccia in giù, i dadi per le inondazioni e i tre segnalini Uccello. Si distribuiscono quindi le carte Azione ai giocatori, in numero variabile a seconda dei partecipanti.

La partita è suddivisa in una serie di round da 1 minuto. Si gioca partendo dal primo giocatore e procedendo in senso orario fino allo scadere del timer. Nel proprio turno ogni giocatore sceglie se pescare e posizionare una tessera oppure se giocare una carta Azione. Le tessere seguono regole di posizionamento precise: devono essere poste accanto a una casella animale o in continuità con il percorso verso la barca, senza interruzioni, e i bordi di tutte le tessere in contatto devono combaciare.

Flow gioco da tavolo carte Azione

Le carte Azione permettono invece di attivare delle abilità speciali ad uso singolo, come l’eliminazione o lo spostamento di tessere già posizionate, una parziale possibilità di proteggersi parzialmente dalle future inondazioni (su cui tornerò a breve), il recupero di tessere eliminate o la possibilità di vederne alcune prima di pescarle (aggirando così la pesca alla cieca).

Dopo ogni turno giocato si passa al player successivo fino allo scadere del timer. Alla fine del round, dopo l’eventuale termine del turno in corso, si verifica quindi un’inondazione: si tirano i due dadi e i numeri indicati su di essi definiscono quali file, di solito una verticale e una orizzontale, verranno sommerse. Le tessere coinvolte vengono eliminate, creando potenzialmente dei buchi nel percorso. Una volta rimosse, si imposta un nuovo timer e si procede con il round successivo.

La partita termina quando i giocatori raggiungono la vittoria, collegando tutti e quattro gli animali alla barca con un percorso continuo, oppure quando, all’inizio di un nuovo turno, non restano più tessere da pescare né carte da giocare.

Flow gioco da tavolo inondazione

Lottare per rimanere a galla

Flow in sostanza è un titolo di collaborazione e piazzamento in tempo reale, dove rapidità e coordinazione prevalgono sulla pianificazione a lungo termine. Non c’è spazio per analizzare troppo: ogni secondo conta, ogni tessera può fare la differenza e ogni onda può cancellare i nostri sforzi. Insomma va seguito il flow, più che pianificata la rotta.

Questo approccio fatto di gioco rapido, turni serrati, regole semplici, lo colloca come un collaborativo family-light: perfetto da intavolare senza preparazione, adatto particolarmente ai bambini o al più ai giocatori occasionali, ideale per riempire pochi minuti liberi con una piccola sfida di gruppo. Anche la componentistica, minimale ma caratterizzata della forte estetica del film, contribuisce a rendere l’esperienza gradevole e immediata senza ambire a qualcosa di più.

A fronte di questo va poi considerato che il gioco cerca di aumentare la sua complessità con l’aggiunta alle partite delle carte Scenario, che vanno da 1 a 6. Queste impongono restrizioni di varia natura: ostacoli impossibili da rimuovere sulla plancia, limitazioni alle carte Azione, impossibilità di comunicare a voce alta, eccetera. L’idea di fondo è interessante, poiché aumenta un po’ la difficoltà complessiva e aggiunge maggior interesse per i giocatori più esperti, senza stravolgere in alcun modo il funzionamento e la natura del titolo; un tentativo encomiabile che, almeno sul fronte della longevità, dona più valore al gioco.

Flow gioco da tavolo carte Scenario

La poesia è rimasta sommersa?

La semplicità e la velocità, veri tratti distintivi del titolo (presenti anche utilizzando le carte Scenario), rivelano però anche i limiti del prodotto: non c’è spazio per strategie profonde, riflessioni complesse o costruzione ludico-narrativa. La collaborazione è soprattutto una questione di reattività, la coordinazione finisce per ridursi a “vedi la tessera e piazzala nel posto migliore”, l’adrenalina del timer sostituisce del tutto la sospensione emotiva che il film sapeva evocare. La tematizzazione resta così confinata al mero aspetto estetico.

Il cuore di Flow è il gruppo che cerca di salvarsi insieme, ma la fretta imposta dal tempo ridefinisce così la natura di questa cooperazione. Nel film la fretta era un elemento intrinseco del racconto, ci parlava di urgenza e, allo stesso tempo, di capacità individuali nell’affrontarla e superarla; qui non abbiamo un’alleanza silenziosa o una comunione di intenti, ma una danza frenetica di tessere posizionate e rimosse. In questo ritmo serrato il gioco rinuncia alla vera collaborazione, elemento che (soprattutto in ottica family), avrebbe potuto essere sviluppato con più profondità. Le sensazioni evocate dal film finiscono quindi per restare confinate alle sole illustrazioni e ciò che resta del gioco non è una storia, ma un semplice percorso da costruire.

Nonostante ciò, Flow funziona bene soprattutto quando si vuole giocare senza pensieri, in famiglia, magari nell’attesa di qualcosa di più impegnativo. È un titolo che fa esattamente quello che promette dopo una rapida lettura del breve regolamento: partite veloci, semplici, collaborative. È il salvagente di una serata leggera, un gioco da proporre ai bambini o ai neofiti assoluti per far trascorrere loro una manciata di minuti divertendosi. Un filler piccolo ma comunque grazioso: nulla di più, nulla di meno.

Un ringraziamento speciale a Asmodee Italia

Io sono JeruS e sono qui per le mie passioni. Quali? Ci sono i videogiochi dai tempi dell’Amiga, il Cinema e le Serie TV con le loro meravigliose storie, ed ovviamente i giochi da tavolo... i libri, i fumetti, la fotografia, il disegno, la scrittura… insomma avete capito! A coronare il tutto una laurea in Scienze Naturali così da poter divulgare il bello in ogni sua forma!

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