
Si è appena conclusa la quarantacinquesima edizione del Fantafestival, Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico, e anche quest’anno la storica kermesse romana ha consegnato ai migliori film in concorso i suoi caratteristici premi Pipistrello d’Oro. A decretare i vincitori di questa edizione, una giuria di esperti del settore composta dalla scrittrice Alda Teodorani, presidente di giuria, dall’effettista Leonardo Cruciano e dal regista e sceneggiatore Roberto De Feo.
Il Pipistrello d’Oro al Miglior Lungometraggio è andato al documentario Chain Reactions di Alexandre O. Philippe. Queste le motivazioni della giuria: “Un’opera che trascende la dimensione del documentario celebrativo per collocarsi nel territorio più complesso della riflessione metacinematografica. Un omaggio a un classico del cinema horror che diventa una riflessione sul lascito culturale di un’intera epoca. Il film intreccia voci di artisti di generazioni e mondi diversi con rigore, sensibilità e profondità, per mostrarci come una pellicola “sporca” e marginale abbia scavato un solco nella coscienza collettiva e nella creatività di chi è venuto dopo. Le testimonianze scelte non sono semplici interviste, ma segmenti di un discorso critico che unisce storia del cinema e analisi culturale. Il film vincitore illumina le radici dell’orrore ma soprattutto suggerisce nuove domande sul potere del cinema. Proprio per la sua intelligenza formale e per la capacità di rendere vivo e attuale un oggetto cinematografico ormai mitico, il Pipistrello d’Oro al Miglior Lungometraggio dell’edizione 45 del Fantafestival va a Chain Reactions di Alexandre O. Philippe.”
A vincere il Pipistrello d’Oro al Miglior Cortometraggio invece è stato The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski. La giuria ha commentato così la decisione: “Un’opera che si distingue per la raffinatezza dell’animazione in stop-motion e la cura che i suoi realizzatori hanno dedicato ai personaggi in un’ottima prova registica e un montaggio impeccabile. In una storia poetica e commovente, la vicenda della ragazza che trasforma il dolore in perle è una metafora sull’amore e sul prezzo della cupidigia in grado di far riflettere lo spettatore e migliorare la sua percezione del mondo interiore. Il Pipistrello d’Oro al Miglior Cortometraggio dell’edizione 45 del Fantafestival va a The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski.”
La giuria ha inoltre assegnato una Menzione Speciale per gli Effetti Speciali a The Krampus Rises di Andrea Dalfino: “Per la capacità di restituire il gusto ludico di un filone del genere horror di fine secolo scorso, mai tramontato, con un approccio quasi anacronistico di Trucco Speciale. Per mostrarci creature e creazioni fisiche poco post prodotte che donano comunque una ricchezza visiva lì dove, nel mondo indie, il budget non può. Per il merito di porsi al centro dello “stile” di un film restituendone appieno il carattere e le intenzioni narrative di una messa in scena divertente, la giuria del Fantafestival 45 assegna una Menzione per gli ‘Effetti Speciali di Trucco’ a The Krampus Rises di Andrea Dalfino.”
Al cortometraggio Haiku 27 di Nikolaj Servettini è andato il premio Vespertilino, assegnato dallo staff organizzativo di Vespertilio Awards, partner del Fantafestival: “Un viaggio allucinatorio di un giovane nel labirinto della sua dipendenza, un’esperienza visiva disturbante, in cui il suono di un basso distorto diventa colonna sonora tesa a esorcizzare i demoni scaturiti dall’astinenza e dalle sostanze. I1 volto scavato del protagonista incarnato da un ottimo Jacopo Servettini, esprime la sofferenza nell’eternità di un istante che si ripete all’infinito, il tutto valorizzato da una suggestiva fotografia ed effetti speciali, che rendono inquietante una messinscena al tempo stesso minimalista ma curata nei più piccoli dettagli , per questo lisergico conflitto tra psiche e i parafernali dei narcotici vince Haiku 27 di Nikolaj Servettini.“ Haiku 27 si è aggiudicato anche il premio UNINT UNDER 35, assegnato da una giuria di studenti del master in Traduzione e Adattamento dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), partner del festival nella sottotitolazione delle opere, riservato a registi giovani che non abbiano superato i 35 anni di età.
Per concludere in bellezza, è stato consegnato il Pipistrello d’Oro alla Carriera al leggendario Lamberto Bava, che ha festeggiato in sala i 40 anni del suo film cult Dèmoni, omaggiato anche nella locandina di questa edizione con un artwork di Federico Perrone, realizzato in collaborazione con Bugs Comics. Al regista Richard Stanley invece è andato il premio speciale Pallottola d’Argento 2025.
Fonte: comunicato stampa


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