Nightbird, di Lucia Patrizi

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Nightbird, edito da Acheron Books, è il terzo libro di Lucia Patrizi, scrittrice, blogger, assistente al montaggio, donna piena di interessi e passioni (fra cui spiccano l’andare in bicicletta e le immersioni), che ha dimostrato di essere in grado di scrivere un ottimo romanzo anche senza fare solo questo di professione.

Il volume si presenta benissimo già a prima vista, considerando che la copertina è opera di Giulio Rincione, autore di cui abbiamo elogiato in più occasioni la maestria, una delle ultime per Il cuore della città; con questo biglietto da visita è impossibile non notare Nightbird ed essere subito invogliati a sfogliarlo e leggerne la sinossi.

ragazza e fantasmi

Il romanzo vede come protagonista Irene, superficialmente definita dalle amiche come “acchiappa-fantasmi”, anche se lei i fantasmi al massimo si limita ad osservali, perché tanto loro non parlano… tutti tranne Giada, la quale le era vicina in vita ed è rimasta con lei anche nella morte. Insieme a Giada e all’aiuto dei fratelli De Felitta che le hanno dato un posto dove stare e un lavoro, Irene ha trovato il suo scopo per rimanere fuori di casa: scortare turisti in tour di case abbandonate e “vendute” come infestate (dove il fantasma dell’amica si cura sempre di dare la propria parte contribuendo nel terrorizzare il più possibile i malcapitati).

Al di fuori di Giada e dei due fratelli, tutti credono che l’impiego della protagonista sia qualcosa di inerente al mondo dell’intrattenimento (se non addirittura a quello delle truffe) e ciò non ha fatto altro che contribuire, insieme ad altre dinamiche, ad isolarla sempre di più nel proprio mondo. Allora cos’è che turba questo strambo equilibrio? Il fatto che nella sua vita non ci sono “solo” i fantasmi, ma anche altri esseri, che arrivano non si sa da dove e che solo Irene riesce a vedere e trasportare completamente nella nostra dimensione, per il tempo che basta ad abbatterli.

Affrontare questi esseri diventa via via sempre più debilitante e Irene ne sente tutto il peso, insieme al peso del suo passato, specialmente dei momenti insieme a Giada; a ciò si aggiunge un fattore molto importante: la paura di dimenticare. Ogni scontro infatti porta con sé ferite non solo fisiche, ma anche mentali, perché tali creature si cibano dei ricordi della giovane.

ombra inquietante

La figura della protagonista è poliedrica e come ogni personaggio presentato è ben costruita e studiata, tanto da rimanere impressa nell’immaginario come una ragazza che abbiamo conosciuto o incontrato in qualche occasione dimenticata, rendendola più vicina al reale anziché al suo essere un personaggio di finzione.

Lucia Patrizi rende la storia di Nightbird in un certo senso plausibile, quindi l‘alone dark che lo impregna si allarga anche al concreto che ci circonda, giocando con noi e facendoci quasi chiedere “Se ci fosse qualcosa di vero? Se fosse un’esperienza vera vissuta dalla scrittrice?”. La rete intessuta dall’autrice ingloba il lettore trascinandolo nel flusso di pensieri di Irene, senza dargli la possibilità di riemergere se non alla fine. La scelta di ambientare il romanzo a Roma, città ben conosciuta dall’autrice, non è altro che un’ulteriore carta vincente che conferisce ancora più credibilità al romanzo e permette al lettore un livello di immedesimazione più profondo.

La prosa è coinvolgente e scorrevole, il linguaggio usato è quello giusto e coerente che ci si aspetterebbe da una voce narrante come quella di Irene, e le descrizioni sono puntuali e mai pedanti. La narrazione in toto offre ottimi spunti di riflessione e assume tinte dark-fantasy, ma anche romantiche e drammatiche, in un equilibrio che rende la storia “completa” e in grado di soddisfare senza mai eccedere.

casa infestata fantasmi

Nightbird è una lettura che mi ha lasciato molto soddisfatta e che non mi è rimasta indifferente: è stata in grado di entrare tanto nella mia mente quanto nel mio cuore. Sicuramente il romanzo spazia in modo da poter essere nelle corde di un pubblico molto ampio sia per età che per gusti, poiché tratta non solo gli aspetti dark ispirati a Lovecraft ma anche il romanticismo, inserendolo con una naturalezza d’altri tempi (anziché essere la solita storia d’amore forzata e messa lì per fare felici i lettori). In conclusione, vi consiglio Nightbird se siete interessati al genere o se volete provare un approccio più “soft” al mondo dark.

Un ringraziamento speciale ad Acheron Books

Nina-chan
Nina-chan Articoli
Dolce, carina, coccolosa, sadica, affascinata dall'horror e dal creepy... insomma, gli opposti convivono in me. "Mani in pasta" ovunque con collaborazioni tra sceneggiature, recensioni, gestione di disegnatori ed autori, sono loro il mio mondo. Datemi libri, non fiori.

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