Artemis Fowl – Il film

artemis fowl film disney

Voto:

Pur non avendoli letti tutti, da piccolo amavo i libri di Artemis Fowl. L’autore, Eoin Colfer, era riuscito a stregarmi creando un mondo unico nel suo genere che univa fantasy e fantascienza, con un protagonista geniale. Potete quindi immaginare quanto mi emozionarono, la bellezza di vent’anni fa, le prime notizie su progetti per farne un film, peccato che poi questi siano rimasti a lungo in un limbo e l’interesse mio come di altri fan dell’epoca si sia lentamente spento, lasciando il posto solo ad un barlume di curiosità nel momento in cui la Disney ha deciso di portare avanti il lavoro.

Purtroppo il film di Artemis Fowl non ha avuto fortuna neanche alla sua uscita, poiché si è beccato in pieno l’emergenza sanitaria del Covid-19 e, anziché uscire al cinema come previsto, alla fine è stato rilasciato direttamente in streaming su Disney+. Scelta curiosa, considerando che altri film Disney come Mulan invece sono stati rinviati tenendosi stretta la sala: evidentemente neanche ai piani alti ci credevano granché e infatti, mi duole dirlo, è meglio che sia andata così, perché è una visione che non vale l’intero costo di un biglietto.

artemis fowl film padre e figlio

Artemis Fowl è un ragazzino di 12 anni dall’intelligenza parecchio sopra la media, che vive assieme al padre in un grande maniero di famiglia sulle coste irlandesi, e fin da piccolissimo ha imparato ogni cosa sulle creature delle fiabe. Durante un viaggio di affari, Artemis Fowl Senior scompare misteriosamente e il figlio, nell’impresa per ritrovarlo, scoprirà che gli esseri fatati esistono davvero e che dovrà vedersela con loro per salvare suo padre.

Il film diretto da Kenneth Branagh si basa sul primo libro della saga, che è un eccezionale esempio di letteratura per ragazzi, ma ne riprende in maniera molto superficiale alcuni momenti chiave e per il resto apporta cambiamenti alla storia quanto basta per ridurre il tutto ad un prodotto televisivo della domenica, dimenticabilissimo.

artemis fowl film ferdia shaw

Partendo dal protagonista, il giovane attore irlandese Ferdia Shaw non mi ha convinto nel ruolo (che a onor del vero, non è dei più semplici): ha troppo una faccia da bravo ragazzo del cioccolato Kinder e gli manca il carisma giusto, senza contare che la sceneggiatura non lo aiuta, dal momento che la diabolica genialità di Artemis viene rappresentata in maniera decisamente troppo approssimativa.

Agli altri personaggi non va di certo meglio, poiché rimangono tutti appena tratteggiati ed è improbabile riuscire ad affezionarsi a loro. A risentirne è soprattutto Juliet Leale, nipote (nei libri sorella) del maggiordomo/guardia del corpo Domovoi Leale, di un’inutilità rara, mentre uno dei più decenti probabilmente è il nano cleptomane Bombarda Sterro interpretato da Josh Gad, che almeno risulta abbastanza simpatico.

artemis fowl film bombarda sterro josh gad

In generale sembra che sia stato fatto tutto in maniera disinteressata, giusto per portare a termine il lavoro. Gli eventi si svolgono molto frettolosamente e alcuni aspetti della storia sono appena abbozzati, finendo per perdere il valore che dovrebbero avere, come l’amicizia tra Artemis e l’elfo Spinella Tappo: arrivano a definirsi “amici per sempre”, ma è una cosa che non ha alcun senso visto che non assistiamo ad una crescita così significativa del loro legame, anzi. Allo stesso modo, dei momenti che dovrebbero essere drammatici finiscono solo per apparire ridicoli.

Gli aspetti migliori del film riguardano costumi, scenografie ed effetti visivi. Anche se si poteva fare di meglio, la commistione tra fantasy e fantascienza del mondo creato da Eoin Colfer è ben rappresentata ed è effettivamente suggestivo osservare creature fatate alle prese con tecnologie avanzatissime e al contempo coerenti con il loro immaginario. D’altra parte è difficile che una produzione Disney possa deludere sul piano della resa visiva.

artemis fowl film spinella tappo

Artemis Fowl in fin dei conti si lascia guardare e penso possa intrattenere facilmente soprattutto i più piccoli per il tempo che dura, ma è un filmetto insignificante che non lascia alcun segno del suo passaggio (altro che “il nuovo Harry Potter” come si sperava) e non rende per niente giustizia all’opera di Colfer. Il bambino che è in me è molto deluso di aver aspettato tanti anni per questo.

RocketSimoon
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Appassionato di film e videogiochi da quando c'erano ancora videocassette e floppy disk, da meno tempo anche di serie tv. Sono curioso per natura e per questo non specializzato in un unico genere, ma tendo a preferire horror, thriller e azione.

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