Futura Nostalgia, di Tony Sandoval

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Quanti di voi ricordano con piacere la propria adolescenza? Non ho modo di verificare, ma immagino che le mani alzate siano veramente poche! Un mix letale di forti emozioni, metamorfosi fisiche e scombussolamenti emotivi di una potenza inaudita, dal quale la maggior parte di noi è uscita tirando un sospiro di sollievo. Un periodo decisamente traumatico nell’esistenza di ogni individuo, fragile, ma anche denso di emozioni, di “prime volte” e in cui i sogni sono grandi e sinceri.

È proprio la spensieratezza tipica dell’età dei protagonisti, la loro malleabilità e la loro vulcanica capacità di metamorfosi ad affascinare Tony Sandoval – ormai uno dei fumettisti messicani più conosciuti e apprezzati a livello mondiale – che da sempre ama servirsi di personaggi molto giovani per raccontare le sue storie.

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Il mondo esterno e quello interiore, ma anche la dimensione del sogno, raramente saranno connessi nella vita di un individuo come durante l’adolescenza: nella vita di un adolescente tutto ciò che è attorno a lui prende le sue sembianze, o meglio, la forma e la consistenza delle sue emozioni e della sua interiorità in confusa trasformazione.

Questa dimensione onirica e metamorfica si addice perfettamente allo stile di Sandoval, le cui giovani muse sono sempre dotate di una buffa e ingenua sensualità, di teste enormi e di occhi acquosi ma vispi, curiosi e avidi di conoscere. Quel che viene da pensare guardano le sue ragazze è “questo non può essere il suo stadio definitivo: questa creatura extraterrestre deve ancora scontrarsi con le leggi gravitazionali del nostro pianeta!”

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La “futura nostalgia” di cui parla Marie, protagonista di questo anomalo romanzo di formazione, è la consapevolezza dello tsunami di cambiamenti che la investirà e che percepisce come imminente e inevitabile. “Quella serata era davvero perfetta” dice raccontando del tempo passato con Iggy, la sua prima vera cotta. “Vivevamo nell’innocenza più assoluta ignorando ciò che ci sarebbe accaduto.” E quel che sarebbe accaduto di lì a poco sarebbe stata letteralmente la fine di un mondo, l’apocalisse! Le emozioni di Marie prendono il sopravvento sulla realtà esterna, tanto da trasformare il primo bacio con Iggy in un’esplosione atomica che spazza via tutti quelli che la circondano.

futura nostalgia bacio

L’entrata in scena di una sessualità ancora inconsapevole e ingenua ma decisamente ingombrante non può non creare temporali, alluvioni, catastrofi e cataclismi, nonché la comparsa di buffe e sboccate creature anfibie che seguono Marie ovunque lei vada. Il fantastico, l’irreale e poi il grottesco avanzano a passo sostenuto nella vita della ragazza e, come lei stessa afferma, “la mia curiosità è più forte di ogni altra cosa”, e il viaggio non si può arrestare, nonostante gli eventi attorno a lei si facciano sempre più macabri e apocalittici.

Il lettore si aggrappa quindi a Marie nella sua folle caduta in questo vortice di assurdità che l’ha travolta e da cui non riesce più a riemergere neanche per prendere una boccata d’aria. La narrazione si fa claustrofobica e caotica, tanto che a tratti è molto difficile starle dietro – soprattutto nelle sue derive metaforiche e simboliche spesso eccessive – ma ci consente di rivivere la confusione e i deliri di una seconda adolescenza attraverso gli occhi spaesati di Marie.

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Questo primo volume (che raccoglie tre dei sei volumi dell’opera originale) si interrompe proprio all’apice degli eventi, lasciando la povera Marie apparentemente nei guai e il lettore in una dolorosa suspense nel limbo dell’adolescenza, in inquieta attesa della seconda raccolta, che speriamo ci rassicuri sul fatto che Marie riuscirà a domare le emozioni e a riprendere il controllo sulla propria vita.

Il modo migliore per capire Futura nostalgia è tenere in considerazione il suo pubblico di riferimento: la maggior parte dei lettori di Sandoval, infatti, fa rifornimento di letture negli scaffali “young adults“, e l’opera va necessariamente letta in questa prospettiva, altrimenti la retorica – come già detto, a volte eccessivamente simbolica – e l’enfasi su determinati aspetti grafici e narrativi, risulterebbe enormemente ridondante. Ciò non toglie che anche il lettore adulto – una volta superata la paura di ritrovarsi nuovamente a litigare con gli ormoni – possa apprezzare questa adolescenziale biografia interiore che spazia nel fantasy e nell’apocalittico.

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A prescindere dal personale gusto estetico infatti, il tratto di Sandoval è oggettivamente unico e degno di nota, immensamente espressivo e in grado di far fluttuare il lettore in una dimensione onirica e senza tempo. Il suo stile inquieto, esagerato e naïf ben si adatta a descrivere un animo in trasformazione.

Dal punto di vista narrativo, la sua eleganza nel legare la leggerezza dell’adolescenza al pessimismo cosmico e alle strampalate insicurezze tipiche di quell’età ha del sorprendente: diventa difficile stabilire confini sicuri tra vero e finzione, ma la dimensione onirica e dell’immaginazione, dalla quale non si riesce a scappare, sembra essere l’unica possibile.

Futura Nostalgia è un racconto unico e universale al tempo stesso, una storia interiore che tutti abbiamo vissuto, anche se ognuno in modi e circostanze diverse, e in attesa dell’uscita del secondo volume non possiamo non chiederci se Alice ce la farà mai a uscire incolume dalla tana del Bianconiglio!

Un ringraziamento speciale a Tunué

🎵 Non c’è niente di meglio che rilassarsi con un po’ di musica e qualcosa da leggere tra le mani: la playlist che vi consiglio oggi vi trasporterà nel surreale mondo in cui viene catapultata la giovane Marie.

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Appassionata di arte, illustrazione e letteratura, si è lasciata trasportare nel meraviglioso mondo del fumetto... e ora non può più farne a meno! * arte * fumetto * illustrazione * letteratura * GdR

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