Daredevil – stagione 3

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Voto:

Il ritorno di Daredevil sul piccolo schermo è sempre atteso con enorme entusiasmo dai fan Marvel. Per questa terza stagione l’hype si è fatto sentire ancora più forte, tra la voglia di scoprire la sorte di Matt dopo che un intero palazzo gli è crollato addosso in The Defenders, il ritorno di Wilson Fisk trasformatosi in tutto e per tutto nel Kingpin dei fumetti e l’entrata in scena di Bullseye, uno dei più noti avversari del Diavolo di Hell’s Kitchen.

Finalmente ci siamo lasciati alle spalle tutta la questione della Mano, che aveva influenzato molto la pur ottima seconda stagione della serie, tornando alle basi, ad una dimensione più intima interessata ad approfondire al meglio i personaggi, a partire dal protagonista. Nonostante sia sopravvissuto miracolosamente, veder morire per la seconda volta Elektra ha lasciato una ferita dolorosissima nell’animo di Matt che, completamente disilluso, ora rifiuta il credo religioso che lo ha sempre accompagnato, iniziando ad avventurarsi oltre quella linea sottile che divide un vigilante come lui da uno come Frank Castle.

daredevil stagione 3 matt suor maggie

Con l’aiuto di Suor Maggie, che lo cura e nasconde nella stessa chiesa in cui ha vissuto la propria infanzia da orfano, il nostro eroe si rimette lentamente in sesto, ma di tornare dai suoi amici (che lo danno per morto) non se ne parla. Basta legami, basta sentimenti, Matt Murdock ormai sembra essersene definitivamente andato lasciando il posto ad un Daredevil arrabbiato con il mondo, frustrato per le sue capacità compromesse e confuso su ciò che vuole essere, motivo per il quale sceglie di ricominciare da capo con il vecchio e anonimo costume nero. Le cose però cambiano quando Wilson Fisk viene inaspettatamente scarcerato.

Per la terza volta consecutiva, Daredevil si conferma la produzione Netflix/Marvel più curata sotto ogni aspetto, soprattutto quello della scrittura. Le prime puntate servono a creare le basi della trama, pertanto possono risultare un po’ più lente e riflessive (sebbene mai davvero noiose o banali), ma dalla quarta in poi la stagione esplode fragorosamente, in un tripudio di azione e colpi di scena che incollano allo schermo e lasciano col fiato sospeso.

daredevil 3 kingpin vestito bianco

Sicuramente la presenza dell’astutissimo ed imprevedibile Fisk (interpretato da un sempre straordinario Vincent D’Onofrio) ha contribuito a dare un grandissimo spessore alla trama restituendo quei brividi provati con la prima stagione, ma non attribuirei solo a lui l’eccellente risultato ottenuto: tutti i personaggi principali assumono ruoli chiave all’interno delle vicende e vengono esplorati in maniera tale da creare una connessione con lo spettatore.

Parlando di vecchie conoscenze, per la prima volta ci viene mostrata la famiglia di Foggy e a Karen è dedicato addirittura un intero episodio, che racconta un tragico evento del suo passato facendoci comprendere ancora meglio i motivi dietro certi suoi modi di agire e pensare, messi in rilievo anche in The Punisher. Tra i nuovi personaggi, invece, molto interessante la figura di Suor Maggie e davvero sorprendente l’agente Ray Nadeem, anche grazie all’ottima performance del suo interprete Jay Ali.

Ma arriviamo al sodo: Bullseye, qui ancora conosciuto come Benjamin Poindexter (per gli amici “Dex“), si è rivelato un villain grandioso, sebbene ancora messo in ombra da Kingpin. Gli è stata costruita attorno un’origin story che lo rende complesso e spesso difficilmente inquadrabile. Si tratta di un uomo affetto da seri disturbi mentali che comunque prova con tutte le forze a mantenere un certo equilibrio, quindi a differenza di Fisk, che compie lucidamente atti di una malvagità inaudita, è difficile odiarlo senza provare anche una certa pietà per lui. Un plauso va ovviamente anche a Wilson Bethel che si è calato alla perfezione nella parte.

Ci tengo a menzionare, inoltre, il personaggio di Melvin Potter: è dalla prima stagione che si divertono a giocare con una sua possibile evoluzione nel Gladiatore, e stavolta non solo gli hanno messo addosso una maglia che cita il costume dello storico villain di Daredevil, ma l’hanno fatto anche combattere con delle seghe circolari. A questo punto aspetto solo la sua trasformazione definitiva.

daredevil 3 benjamin poindexter dex

Se fin qui non ho menzionato le performance di Charlie Cox e D’Onofrio è solo perché c’è poco da aggiungere: sono stati eccellenti come al solito. Se devo essere sincero però ho trovato leggermente fastidioso il fatto che Devil e Fisk alle volte sembrino un po’ troppo adolescenziali nel loro essere rispettivamente arrabbiati col mondo e innamorati. Forse c’è anche del déjà-vu nella contrapposizione tra i due e, rimanendo in tema di imperfezioni, qua e là la trama non è esente da qualche piccola forzatura, ma nel complesso è tutto così ben riuscito che questi dettagli passano tranquillamente in secondo piano.

Anche sotto gli aspetti tecnici gli episodi regalano enormi soddisfazioni, si è giocato bene con il colore rosso (caratteristico di questa stagione ancor più che delle altre), la fotografia in alcune scene è davvero notevole e la regia spesso è da applausi: anche qui ci viene proposto uno splendido piano sequenza e, complice un curatissimo lavoro coreografico, tutti i combattimenti sono resi divinamente, uno tra tutti quello nella chiesa di cui vi lascio un dietro le quinte in fondo alla recensione.

daredevil 3 finto daredevil

La terza stagione di Daredevil è totalmente all’altezza delle aspettative, la trama funziona perfettamente dall’inizio alla fine e ha il pregio di non voler cercare a tutti i costi il fanservice o i collegamenti con le altre serie. Insomma, arrivati alla fine ci si rende conto che i suoi 13 episodi non sono mai davvero annacquati con dettagli inutili.

Nonostante nel finale non ci siano cliffhanger degni di tale nome, alcune strade nella storia del Diavolo di Hell’s Kitchen rimangono ancora da esplorare. Visto il grande successo ottenuto dalla serie confidavo ciecamente (concedetemi il termine) nel rinnovo per una quarta stagione, ma alla fine Netflix ha deciso di cancellare la serie lasciando me ed altri moltissimi fan profondamente amareggiati.

Il combattimento in chiesa

RocketSimoon
RocketSimoon Articoli
Appassionato di film e videogiochi da quando c'erano ancora videocassette e floppy disk, da meno tempo anche di serie tv. Sono curioso per natura e per questo non specializzato in un unico genere, ma tendo a preferire horror, thriller e azione.

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