Rokka no Yūsha

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Rokka no yūsha (letteralmente “Gli Eroi dei Sei Fiori”)  è un nuovissimo anime ispirato all’omonima serie di light novel scritta da Ishio Yamagata. L’adattamento, realizzato dallo studio Passione, si sta rivelando una piacevole sorpresa. I bellissimi disegni, le animazioni estremamente dinamiche e curate, personaggi bizzarri e accattivanti ed il ritmo incalzante sembrano avere la meglio su una storia non troppo originale ed alcuni di quei cliché che ritroviamo così spesso in manga ed anime. Il genere fantasy è del resto uno dei più soggetti a cadere in trame poche originali e fastidiosi stereotipi. Ma vediamo questo anime più nel dettaglio.

La formula non ci è nuova: sei eroi prescelti hanno il compito di annientare il terribile Dio Demone. Sebbene sconfitto molti anni addietro dalla Dea del Fato, torna a minacciare periodicamente la terra e necessita di essere fermato. Ad assolvere a questo compito sono gli Eroi dei Sei Fiori, i quali attingono temporaneamente ai poteri della Dea e si battono per sconfiggerlo. Non esattamente il più originale degli incipit. Eppure l’anime riesce a liberarsi dall’architettura del fantasy tradizionale e regala un setting differente dal solito Medioevo ispirato all’Europa o al Giappone. Questa volta vi sono chiari rimandi alla civiltà Atzeca. Colori, rituali, dipinti, architettura ed atmosfere si mescolano perfettamente con la storia e questa scelta così particolare funziona.
Il protagonista è Adlet Mayer, giovane spavaldo che si autoproclama “uomo più forte della terra”. Eppure non si tratta del tipico eroe prescelto dalla nascita. Le sue abilità sono frutto di duri allenamenti e la sua non è mera “forza”, bensì una combinazione di astuzia, stratagemmi e utilizzo smodato di gadget. Seguono la principessa Nachetanya, accompagnata dal fedele cavaliere Goldov; Hans, abile assassino che ha attinto alle movenze e capacità dei felini per il suo stile di combattimento; Flamie, solitaria e diffidente; ed infine la saggia Maura e la piccola ma pericolosissima Chamot.  Forse avrete notato che qualcosa non torna: i nostri eroi non sono sei bensì sette. La storia così lineare viene stravolta proprio nel momento in cui i protagonisti si rendono conto che un impostore si nasconde fra di loro.

A nove puntate dall’inizio di questo anime non sono mai mancati suspense, colpi di scena, varietà ed eccellente resa artistica. Ognuno dei protagonisti è differenziato e curato nei minimi dettagli. In particolare, gli stili di combattimento sono del tutto diversi  e sono proprio le battaglie ad essere le scene più entusiasmanti e ben riuscite dell’anime.

Non volete scoprire chi è l’impostore?

 

 

Melancoliae
Melancoliae Articoli
Sono una traduttrice e vivo da alcuni anni nei Paesi Bassi. Sono appassionata di videogiochi (in particolare j-rpg), fumetti (Bonelli, americani e giapponesi), anime, letteratura fantasy e sci-fi e serie tv.

1 Commento

  1. Mi sono lasciata incuriosire e devo dire che ho fatto bene!
    Un anime decisamente godibile, personaggi un po’ stereotipati ma che funzionano bene nel contesto inusuale e un finale sicuramente inaspettato. Unica pecca: bisogna sopportare Nachetanya. Ma vala la pena sopportarla.

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