Ayo: A Rain Tale (PC)

Ayo a Rain Tale

Ayo: A Rain Tale è un platform indie sviluppato da Inkline Ltd. che racconta il viaggio di una ragazzina di nome Ayo, mandata per la prima volta a recuperare l’acqua per il suo villaggio attraversando le intemperie del deserto africano.

La storia del gioco di per sé è molto semplice, questo però non lo penalizza affatto. Infatti attraverso una trama lineare ci viene mostrato un viaggio sia fisico che spirituale intrapreso da Ayo nell’intento di tornare a casa con la preziosa acqua. Un viaggio relativamente breve se vogliamo (dall’alba al tramonto), eppure terribilmente lungo nelle condizioni in cui viene affrontato.

Ayo a rain tale sabbia
Quella che potremmo definire “una leggera brezza”

I vari livelli iniziano con toni realistici per poi diventare via via sempre più surreali e colmi di magia. Non si capisce fino in fondo se il percorso di Ayo sia stato davvero favorito dall’aiuto degli spiriti in un mondo quasi magico, o se tutto ciò sia frutto dell’immaginazione della bambina per poter meglio sopportare il peso del suo compito. Ogni stage è diverso dal precedente per nemici, ambientazione e anche meccaniche, visto che la protagonista otterrà vari poteri una volta entrata in contatto con dei Totem, da cui otterrà validi suggerimenti per diventare un’adulta responsabile.

Oltre a completare gli stage cercando di non morire, il nostro obiettivo secondario sarà quello di raccogliere token a forma di goccia d’acqua sparsi in giro per i livelli, che spesso saranno nascosti od ottenibili risolvendo rompicapo non eccessivamente complessi. Questo non influisce in nessun modo sull’avanzamento dell’avventura, ma serve solo a sbloccare achievement e quindi stuzzicare i giocatori più completisti. Alcuni livelli poi si concludono con delle boss fight non eccessivamente complesse, ma capaci di offrire una buona dose di sfida, e risultano ottime per spezzare un po’ la “monotonoia” del gameplay.

Ayo a rain tale totem facocero
Chiunque abbia visto il Re Leone sa che la forza del facocero non è da sottovalutare

La grafica del gioco è cartoonesca e decisamente non mira al realismo. Nonostante questo il background dei livelli tende ad essere terribilmente immersivo e cattura l’attenzione del giocatore attraverso l’uso dei colori. Ogni livello si distingue dagli altri non solo per la presenza di differenti nemici o abilità, ma anche per tutta una serie di altri importanti dettagli. A volte saremo sotto terra circondati dalla lava, a volte sotto un enorme cielo stellato, a volte addirittura sulle nuvole stesse durante una tempesta. Sicuramente in alcuni punti ci sono delle imperfezioni che andrebbero migliorate (come ad esempio le hitbox di alcuni oggetti, che diventano visibili quando ci si avvicina), ma nel complesso non rovinano l’esperienza di gioco.

La colonna sonora è molto minimale, e spesso è composta semplicemente da suoni di tamburi o del fuoco che crepita. L’intento è chiaro: aumentare al massimo l’immersività del giocatore usando suoni tipici della cultura africana, seppur limitati al minimo durante l’esplorazione. I suoni infatti si faranno davvero percepire solo in occasioni speciali come la comparsa degli spiriti o le boss fight. Questa scelta è a mio parere una lama a doppio taglio, può piacere o non piacere affatto, ma non ci sono vie di mezzo. Nel mio caso non ho gradito troppo questa quasi “assenza” di musica e spesso ho desiderato inserirne una io stesso, il che è un vero peccato.

Ayo a rain taile spiriti

Ayo: A Rain Tale è un titolo che vale la pena di essere giocato in quanto non vuole solo far divertire, ma anche raccontare una storia che racchiude un messaggio, interpretabile in diversi modi. Quel che ne ho tratto io è che tutti noi per crescere davvero affrontiamo un viaggio ricco di intemperie e prove da superare, ma se non ci arrendiamo davanti agli ostacoli riusciremo nel nostro intento, qualunque esso sia.

Special thanks to Novy Unlimited

DenmarkAPH

DenmarkAPH

Gioco ai videogiochi da che ne ho memoria, cosa che mi ha portato poi sulla strada dei fumetti e delle serie tv. Seguo un po’ di tutto e i memes mi danno una conoscenza approssimativa su qualsiasi argomento. I miei generi preferiti sono senza dubbio il fantasy e tutto quello che riguarda la strategia.

Articoli dello stesso autore

Seguimi su:
Facebook

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*